- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
generated by sloganizer.net

.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005

amicizia
attualità
casa cupiello
cazzi e mazzi
città giocattolo
domande e scazzi
dreaming
feel
filmz
journey
loft-line
marte e venere
mediamente
memento
milanesità
muzika
on stage
parole
pictures
politikando
real life
relazioni pericolose
trascorsi burrascosi


More about Cercando George
P. Fox Cercando George
Glamour di dicembre
Marie Claire di dicembre
Flair settembre
Animals n.5
G. Carofiglio Ragionevoli dubbi
M. Crick La zuppa di Kafka
G. Scerbanenco Milano Calibro 9
M. Mazzini Il giradischi di Tito
A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro
Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io
O. Cappellani Sicilian tragedi
J. Marias L'uomo sentimentale
T. Labranca Chaltron Hescon
S. Savage Firmino
F. Abbate Quando è la rivoluzione
C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi!
C. Magris L'infinito viaggiare
C. Chaplin Opinioni di un vagabondo
S. Vassalli La chimera
M. Szabo La ballata di Iza
G. Carofiglio Ad occhi chiusi
R. Brautigan Una donna senza fortuna
R. Cotroneo Il vento dell'odio
J. C. Oates Tu non mi conosci
Aa. Vv. Hollywood party
I. Sansom Il caso dei libri scomparsi
P. Colaprico Trilogia della città di M.
A. Munro Nemico, amico, amante
B. Sebaste Panchine
R. Yates Undici solitudini
E. Ferrante L'amore molesto
M. JulyTu più di chiunque altro
L. SciasciaTodo modo
A.L. KennedyStati di grazia
P. Masino Nascita e morte di una massaia
R. Mcliam Wilson Eureka Street
P. Corrias Vita agra di un anarchico
J. K. Jerome Tre uomini in barca
Aa. Vv. Senza corpo
W. Somerset Maugham La diva Julia
D. Buzzati Il deserto dei Tartari

P. Benvegnù- 500
A.a Vv.-Il paese è reale
Calibro 35- Calibro 35

Racconto di natale,La felicità porta fortuna, L'ospite inatteso, The millionaire,Ex, I love shopping, Milk, Questione di cuore, Giulia non esce la sera, Rachel sta per sposarsi, Terra madre, Lo strano caso di Benjamin Button,L'amore nascosto,Che- l'Argentino e Guerriglia, Una soluzione razionale,Videocracy, L'amore e basta, L'uomo che fissa le capre (quando il trailer è meglio del film)

*loading*. gracias

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from EleSole. Make your own badge here.
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
eXTReMe Tracker

layout © lysanda
host © splinder
template © template x tutti


martedì, 20 ottobre 2009

Eleonora da Voghera Colte per voi nel mio giardino

Ok alla fine ho ceduto, anche se mi pensavo di trovare il layout della barra di comando di splinder pucciosa,azzurrina e verdolina, come mi era parso di intravedere in mattinata. Invece sono qui con il solito layout, con la solita barra degli strumenti, insomma con le solite cose, ma dato che sto ballando, facciamoci questo giro con magari anche un bell'inchino finale.




Non sono giornate facili, dichiariamolo fin dall'inizio, così uomo/donna avvisato/a mezzo/a salvato/a e potete risparmiarvi la lettura del resto, che sarà composto da lamentele rivolte all'universo stellare e interstellare, progetti di distruzione universale, alternati a buoni propositi e dichiarazione d'amore per l'umanità tutta. In effetti essere bipolare può essere molto stancante e impegnativo fisicamente, specie in quei certi giorni che le giovani donne devono affrontare con cadenza mensile. Stancante, perchè ti può succedere che mentre apparecchi la tavola, metti male una forchetta, oppure scopri che i piatti grandi che ti piacciono tanto sono prigionieri della lavastoviglie, e fin qui sembrerebbe tutto normale. La tragedia è dietro l'angolo, però, quando viste queste mancanze, qualcuno benevolmente le fa notare alla sottoscritta. Le luci si spengono, si alza un'aria gelida, i lupi ululano, gli occhi si appannano e da quel momento il dramma ha inizio, sono lacrime, parole sconnesse, tende che crollano perchè ci si aggrappa come  novelle Eleonora Duse. Insomma il repertorio è quello ormai celeberrimo della drama queen che dorme sopita da qualche parte nell'inconscio. Ma d'altra parte ho studiato duramente, mi sono applicata per avere quella parte, e la concorrenza era veramente agguerrita, per cui non sarà facile rinunciarvi così facilmente.




I libri, i film ci raccontano di quello che succede quando il dramma si dispiega in tutta la sua forza, quando il viso si deforma in una maschera orribile e inguardabile, quando il cervello si avviluppa su se stesso in un loop infinito, quando scientemente si decide di stare da soli e di essere soli, contro ogni evidenza. Meno noti sono i postumi del giorno dopo, dopo essersi ubriacati di pessimismo comisco e inebriati con il nettare della catasfrofe, le conseguenze sono quelle di una sbronza: mal di testa, occhi pesti e gonfi, spossatezza e nausea, accompagnato tutto questo da una disposizione d'animo di assoluto e incodizionato benevolenza nei confronti del mondo: la marmellata che mangi tutte le mattine con il broncio da sonno  la trovi meravigliosa, il cielo grigio è bello lo stesso perchè fa tanto autunno, la voglia di rinnovamento è pressochè totale, per cui via le lenzuola a lavare e mettiamone nel letto di pulite e profumate, via anche le salviette, mettiamo a posto gli scontrini, facciamo ordine, puliamo. La Duse lascia il palcoscenico la casalinga di Voghera, parte per cui si studia fin da piccole, ma a cui spesso io rinuncio volentieri.

balenato da elesole
17:49 / p-link / real life, cazzi e mazzi, trascorsi burrascosi / commenti

martedì, 26 maggio 2009

I want to ride my bike Colte per voi nel mio giardino

Avevo scritto un bell'inizio di post, poi però mi stavo rompendo a scrivere quello che stavo scrivendo e quindi ho chiuso tutto per riprendere ora, mi ricordo però che il post precedente aveva un bell'attacco, un bell'esordio che mi aveva soddisfatto per una volta, e giustamente ho fatto come mi capita sovente di fare, "toh guarda una cosa bella, bene eliminiamola!".


Che poi decido di salire in bicicletta per andare più veloce per non sentire il caldo che ti stritola, per avere l'impressione di respirare e di passare in mezzo all'afa, tagliandola e rompendola in mille pezzi. Certo prima di partire mi attrezzo, una bella scorta d'acqua nelle borracce terminche, calzoncini che non si appiccichino troppo al mio regal deretano, un po' di frutta e ovviamente Pino il lettorino bello carico di buona musica. Inforco la bicicletta, fa caldo e non voglio avere nessuno intorno, rapporti veloci e rapidi che non implichino troppo impegno per le gambe poco allenate alla fatica, mi metto di buon passo e mi accorgo subito che la strada prende una pendenza ostica, faticosa, ho solo davanti il muro di asfalto senza la promessa dell'orizzonte, ma continuo a non volere nessuno tra i piedi, preferisco faticare da sola, preferisco scambiare gocce di sudore con le lacrime, tanto sempre salate sono e si possono mimetizzare. Poi succede che in questa scalata al cielo l'acqua cominci a scarseggiare, la frutta a marcire, la musica un inutile orpello che ripropone ossessivamente le stesse cose. Guardo a destra e sinistra e non c'è nessuno, stupida hai fatto tutto tu da sola, vorrei mollare il colpo e interrompere la scalata, perchè poi non l'ho voluto qui con me, ci saremmo sorrisi e la salita sarebbe stata meno faticosa, avrei avuto acqua fresca, avremmo potuto condividere fatica, sudore si, e niente lacrime. Spingo sui pedali, sconsolata, guardo indietro pronta a riprendere il percorso inverso, ritornare al punto di partenza senza avere concluso nulla, tipico, ma non sono sola, la zazzera riccia e scura si affaccia impertinente, la riconosco e mi sta addosso. Ecco non cedo, giochiamo a guardie e ladri?


      

balenato da elesole
14:27 / p-link / cazzi e mazzi, dreaming, trascorsi burrascosi, domande e scazzi / commenti

martedì, 03 febbraio 2009

Wonderful life Colte per voi nel mio giardino

"Hai visto quante cose belle che ti capitano?", una domanda innocente, digitata in una chat di skype, ebbene si hai qualche problema con le conversazioni in viva voce, o forse la verità è che hai qualche problema con i cavi rosa e verdi delle cuffie, e skype lo usi come fosse una chat qualsiasi, credo che questo si chiami uso creativo dei mezzi informatici.


In effetti ti senti un po' come nel paese delle meraviglie, ti meravigli per quante cose stanno accadendo in questo momento, cose belle, la prospettiva di aria fresca da respirare, una lettera che aspettavi con timore e tremore, la vedi visualizzata nella casella di posta elettronica, il titolo altisonante e che ti fa pure un po' paura, "Esito del colloquio di selezione", tentenni per un po', chiedi alla tua collega "che faccio apro? Ma no non apro e se poi mi dicono picche? Lasciamola lì così, magari si apre da sola e mi si svela la sòla terribile che ho preso". Per fortuna mi circondo di persone risolute, più di me sicuramente, che mi costringono ad aprire l'allegato. Quello che accade dopo sono risolini isterici che arrivano fin giù alle sante orecchie di san'Aita, ma anche a quelle di qualcuno che in questi giorni è lontano ma che senti incredibilmente vicino , mani che fanno clap clap, saltello per l'ufficio incredula. Confermo teorie, non credere più tanto alle possibilità che possono avverarsi, così poi si è più felici, teoria approvata e confermata, ci metto anche un bel sigillo con la ceralacca rossa, che si tratta di una di quelle strategie per sorridere. Penso alle levatacce, ai quaderni che riempirò di cose nuove, alle penne da scegliere con cura, novella scolaretta, felice, come sempre, di tornare sui libri.


In ritardo sulla tabella di marcia, Babbo Natale mi ha regalato anche un collega nuovo di zecca, forse il vecchio barbuto se l'era scordato nelle sacche che quelle povere renne si devono portare in giro per il mondo. Me lo immagino mentre striglia per bene le povere bestie, che mette un po' di ordine tra i sacchi e ci trova dentro Collega Nuovo mezzo congelato, meno male che lui è uomo temprato dalla vita girovaga che ha fatto e che gli ha permesso di resistere fino ad oggi. Dico solo che da oggi avrò miele aggratis e grandi scambi cultural musicali. Questo per dire che scrivere le letterine a Babbo Natale talvolta funziona.     


Ti senti in stato di grazia, le persone a cui vuoi bene stanno bene, le senti vicino, ti permettono di stare vicino a loro, di ridere, costruire, inventare, sms  ti fanno mancare il respiro per qualche secondo e ti fanno sperare, perchè a loro modo ti stanno dicendo che ti vogliono bene, nonostante tutto, nonostante te.


P.S: gustatevi Elesole in versione ottimistica perchè non capita tutti i giorni, la poetica del Bordo mica la posso liquidare così :)

balenato da elesole
19:22 / p-link / real life, amicizia, trascorsi burrascosi / commenti (4)

sabato, 31 gennaio 2009

Saturday night life Colte per voi nel mio giardino

E' sabato sera, mi si chiudono gli occhi per il sonno, per la stanchezza accumulata in una settimana da apnea prolungata, ho preso il fiato sabato scorso con una telefonata che ha gelato le vene, le sensazioni ben conosciute di impotenza e di paralisi, la preoccupazione, prendersi cura, indovinare la mossa giusta in una partita a scacchi. Poi tutto che si scioglie con una coperta calda di lana, che non soffoca, con lenzuola blu perchè anche quando dormiamo vogliamo cieli blu a ricoprirci, odore di nuvole per i nostri nasi ghiacciati.


L'apnea è proseguita durante la settimana, telefonate, mail, html, oddio non mi si carica l'immagine, controllare contemporanemanete tre caselle di posta elettronica in attesa di notizie, aspettando l'inatteso, sentirsi fare complimenti per una cosa che ti sembra piccola piccola, rimanerci male quando capisci che l'invidia non permette di partecipare alla spartizione della gioia, pensi che è un peccato, perchè è un piatto ricco, ha tante pietanze, profumi, sapori, basterebbe accettare di stringersi un poco per fare spazio a tutti, mangiare meno per mangiare tutti. Preferisci restare lì con la ciotola di riso? Non importa, ecco vedi, c'è un cuscino accanto a me, che non si sa mai.


Quando sono riemersa sono stata investita da parole, parole e parole, e allo stesso tempo da silenzi e mancati saluti, la mela che stavo gustando dopo l'immersione mi è esplosa tra le mani, quando meno me lo aspettavo, per terra ho trovato solo frecce che portavano con sé le parole giudizio, rifiuto e dolore, le raccolgo e le ripongo nella faretra che ho in spalla, e che nonostante i mesi passati pare essere sempre più pesante.


E intanto, anche nel silenzio surreale di un sabato casalingo, sento che qualcuno è al lavoro, cerco di avvicinarmi al cuore, sento due rumori distinti, il battito regolare, che mai si è sentito così forte come in questi giorni, ma poi se pongo bene attenzione, in un angolo, c'è un altro rumore, continuo, che scava e scava e scava...

balenato da elesole
22:50 / p-link / amicizia, trascorsi burrascosi, relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (1)

mercoledì, 21 gennaio 2009

Winter hymnus Colte per voi nel mio giardino

Indosso maglioni a righe, un colore solo non mi basta, ho bisogno del rosso perchè fa freddo, del blu perchè sogno cieli sereni, privi dei nuvoloni che invece da tempo occupano il mio spazio visivo quando mi metto con il naso all'insù, mi piace il verde che timidamente si fa strada tra i blocchi di neve ghiacciata, tra il bianco che rende tutto piatto e uniforme, ma la vita sotto non muore e si rigernera continuamente e prima o poi fa sempre capolino, anche quando tutto pare immoto. Infine ho bisogno di giallo, di luce, della promessa di incontri, per smontare castelli di carta e torri in cui rinchiudersi e per costruire casette con i mattoncini lego, colorati e componibili, perchè oggi la luce ci piace che entri e inondi tutto, ma domani potremmo avere voglia di un camino.


Riprendo il gusto della solitudine, dopo che la marea ha inondato tutto per qualche tempo, tanto che non c'era posto per sedersi a osservare l'orizzonte infinito e sterminato dei miei pensieri. Ora il mare si è ritirato, mi ha fatto posto, mi sono accomodata, gambe incrociate, note nelle orecchie per farmi compagnia, a volte succede poi che mi sieda al buio, stanza grande, poca gente, solo le luci mutevoli, ora reali ora fantastiche di una lanterna magica, di uno schermo che racconta storie. Ritornare a casa, passare tra silenzi di case tiepide che fumano, soffiare verso il cielo per unire il mio respiro ai fili di vento e allungare il passo per non sentire freddo,   


Riprendo in mano ferri e lana di un lavoro interrotto qualche tempo fa, ricordo che avrei voluto disfare tutto quello che avevo fatto fino a quel momento, mi sembrava inutile, sfilacciato e senza possibilità di finirlo, perchè non avevo i fili giusti e perchè quelli che avevo erano sfibrati dal costante lavorio dei ferri. Ora ho in mano i fili giusti, il disegno pare più chiaro, mentre lavoro sorrido e talvolta sorseggio grappa, altre volte depongo i ferri della lana e consumo, macino lettere su tastiere per costruire tane dove dare asilo a libri che nessuno ha voluto.


Ascolto le previsioni del tempo: moderatamente instabile ma con tendenza al miglioramento.

balenato da elesole
10:15 / p-link / real life, amicizia, feel, trascorsi burrascosi, relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (2)

lunedì, 01 dicembre 2008

Empty room Colte per voi nel mio giardino

Mi guardo intorno, nella mia stanza sembra essere appena passato un uragano, invece no è solo l'affastellarsi dei giorni, degli accadimenti, degli incontri, che non faccio in tempo di indossare una maglia che inverno inoltrato e si deve passare a pesantezze più importanti.


Non so da dove cominciare, potrei per esempio iniziare dal letto, fedele compagno di sonni placidi quando decido che è tutto a posto e non c'è niente di cui preoccuparmi, basta avere una coperta ai piedi del letto per stare comoda e protetta, talvolta silenzioso confidente di pensieri avvolti su di sé e di cui fatico a trovare il principio e ad intravedere la fine, testimone di lacrime scese piano  durante le notti, durante i miei incubi. Rassetto, sprimaccio i cuscini, lenzuola, coperta di lana e piumino, mi ci avvolgo per scomparire, per essere inghiottita e coltivare l'arte del sogno.


Poi ci sono le mensole, zeppe, colme di oggetti inutili al tatto ma preziosi per le storie che raccontano, per i ricordi che custodiscono, ci sono fiori secchi, io con scarponcini e calzettoni che mi sfido per vedere se arrivo prima della stanchezza in cima alla montagna, c'è una candela, ha colori delicati, rosa, rosso, per poi perdersi nei colori scuri, marrone, nero, lui che era così delicato e dolce fuori e che dentro era solo rancore e dolore per me. Prendo uno straccio e tolgo la polvere, perchè i ricordi mi piace tenerli vivi, presenti accanto a me, per non dimenticare da dove vengo, per costruirmi nuove strade.


Poi ci sono cassetti, armadi strabordanti, la Vanità che non si contiene e deve semrpe trovare nuovi spazi di espressione, dopo che per tanto è rimasta in un angolo, maltrattata e schernita. Ora mi lascio prendere in braccio da lei, mi coccola, lascio che mi racconti storie e che mi consigli, la bellezza di trovare una nuova sorella, una nuova compagna di viaggio. Prendo le magliette stropicciate le piego e le metto in fila a seconda del colore, a seconda dell'umore, osservo gonne e vestiti, lana e velluto, delicatezza di forme e colori, perchè anche così mi prendo cura.


Per qualche ora rimarrà tutto così ordinato e immobile, in attesa che il flusso riprenda , come sempre vorticoso e incasinato,  e scompigli tutto, come piace a me. 

balenato da elesole
23:34 / p-link / cazzi e mazzi, feel, trascorsi burrascosi / commenti (1)

sabato, 15 novembre 2008

Melting pot Colte per voi nel mio giardino

Preparo buste, fogli, carta, oh si tanta carta, fotocopie, il toner nero sulle mani che inevitabilmente finisce sulla faccia, novella spazzacamino, chissà se ci sono ancora? Chissà se  mi affaccio alla finestra e li vedo passare sopra la mia testa? Guardo bene, mi bagno occhiali naso e faccia,  piove fuori, il nero si scioglie sul viso, ritorna pulito, lo sguardo forse un po' meno, lenti sporche, visibilità ridotta, nebbia a banchi.



Imbusto il mio futuro, sopra posso scrivere tutto quello che voglio perchè è ancora tutto bianco e immacolato, la possibilità di scelta che dà le vertigini, biscotti zero per cento di grassi, fanno tanto bene dicono, ma poi che gusto c'è? Frollini ripieni di cacao, buoni loro, tanto gusto, meno buoni per la bilancia, la vertigine della scelta, impreparazione, inadeguatezza.



Tesso tele colorate, ho a disposizione tanti fili diversi, cotone, lana, seta, come fare a tenere insieme tutto? E infatti alcune le lascio  a metà, sospese, altre non la completerò, lascerò ad altri il compito di finire il lavoro iniziato, perchè non so come continuare , altre ancora le disferò, forse perchè non mi piacciono più tanto, o forse semplicemente perchè non mi scaldano, l'inverno può essere lungo e io ho bisogno di coprirmi bene, di sentirmi calda e protetta, quando il vento soffierà forte, quando fuori ci sarà freddo.



Mi specchio negli occhi, nelle parole, nei volti di altri, mi scopro a volte sorella nella gioia, consigliera nel dolore, applico teoremi che ben conosco e che ho sperimentato a lungo su di me prima, mi rivedo in ossessioni, in lacrime, vorrei fornire soluzioni soddisfatti o rimborsati.



Tu però prima devi accettarle, sono gratis non temere, il brevetto l'ho già pagato quando è stato il momento, tu devi solo aprire la mani, che ora tieni chiuse a pugno davanti agli occhi, perchè non ti vuoi vedere, perchè la tua vista ti nausea, non serrare le dita, ecco, pollice, indice, medio anulare, guardati, lo vedi? Non sei brutta, hai solo gli occhi un poco rossi, un po' di latte, batuffoli di cotone e tutto ritorna come prima.
Tutto gratis, se non ti piace, ti rimborso.

balenato da elesole
18:45 / p-link / amicizia, feel, trascorsi burrascosi, relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (1)

martedì, 23 settembre 2008

Pictures Colte per voi nel mio giardino

Cerco colori, forme, linee per creare qualcosa che non resterà a me, che non sarà più mio nel momento stesso in cui sarà finito. Apro la scatola degli Stabilo Boss, era lì da almeno due anni, mai aperta, mai utilizzata prima di oggi. Prendo un quaderno, di quelli antichi, a spirale con la carta grezza e scura come piace a me, perchè sa di vissuto ancora prima di viverla, perchè quando sei bianco è più facile macchiarsi... ci trovo degli scritti miei di quando avevo vent'anni di quando mi preoccupavo di compiacere tutti, fuorché me stessa, leggo parole come colpa, scusa, ho sbagliato... rileggo ancora e questa parole si ripetono come un mantra, ipnotico, talmente ossessivo che quasi mi ci ero abituata, convinta che chinare il capo fosse la sola cosa concessami gentilmente da chi avevo di fronte. L'istinto è quello di strappare le pagine, di cancellarle e negarmi pezzi di passato, desisto dall'intento e guardo con tenerezza e indulgenza verso la ragazzina con le treccine e i gonnelloni hippie, che si nascondeva dagli sguardi, che scivolava veloce tra la gente, quasi scusandosi.   

La matita scorre veloce sopra la carta, prendo gusto nel tratteggiare visetti tondi e impertinenti, nulla lascio al caso, anche i più piccoli particolari li curo, li limo, correggo e cancello, perchè vorrei perfezione per questo dono, poi la gomma non è ben pulita, qualche macchiolina da cancellatura rimane, all'inizio sono dispiaciuta, poi il dispiacere lascia spazio al senso di inadeguatezza alle situazioni e alle persone, le domande si affastellano in testa, mille perchè, perchè proprio io... come ha fatto a vedermi in mezzo a tanti, quando è successo che ci siamo riconosciuti per la prima volta... quando perchè come chi... tutto si sovrappone, come le linee nere dello stabilo che si sovrappongono a quelle della matita, finito il lavoro nulla più si distingue e poi, in fondo, non è più così importante capire dove inizia la matita e dove lo Stabilo, non è più così importante che ci siano delle sbavature, perchè la visione d'insieme è assai bella a vedersi.

balenato da elesole
00:09 / p-link / real life, pictures, trascorsi burrascosi, domande e scazzi / commenti (3)

martedì, 27 maggio 2008

Tempo alle mie voglie Colte per voi nel mio giardino

Mi sento propositiva e con tanti desideri, peccato che non siamo ad agosto, le stelle cadenti di San Lorenzo non credo sarebbero state abbastanza a soddisfare i miei sogni, le mie speranze, i bisogni, i desideri. Perciò li metto nerò su bianco, chissà mai che qualcuno voglia provvedere a fare felice la mia personcina.

Ho voglia di pomeriggi assolati, di coperte stese sull'erba, del profumo dell'aria tiepida e dell'odore dei tigli che ci avvisa che l'estate è arrivata.

Ho voglia di preparare valige per viaggi improvvisati, non calcolati o programmati, di scervellarmi per decidere se mettere il paio di pantaloni in più o se portare quel vestitino che giace chiuso nell'armadio, sepolto da abiti più consoni alla mia tendenza cazzara.

Ho voglia di riprendermi quello che gli altri mi hanno portato via, a volte strappandolo, a volte insinuandosi piano piano e scavando scavando, per questo ascolto ripetutamente "Forma e sostanza" dei Csi in ogni dove, sul  Pino il lettorino, dal cd, su ogni supporto audio possibile, perchè "Voglio ciò che mi spetta, lo voglio perchè è mio", 

Ho voglia di perdere tempo sdraiata sul letto sfogliando vecchie riviste femminili, riempirmi gli occhi di gonne a ruota, di colori forti e decisi, di perle alle orecchie e al collo, di torte sfornate, di profumo di dolce e calore, sorridere, perchè io non sarò mai così  

Ho voglia di serate infinite, si sorrisi, carezze mentre si sorseggiano birre fresche, osservando la gente, così un po' per gioco, senza pensare al domani, senza pensare a niente.  

balenato da elesole
13:03 / p-link / cazzi e mazzi, dreaming, trascorsi burrascosi / commenti (4)

mercoledì, 07 maggio 2008

Ilogica allegria Colte per voi nel mio giardino

Sbarco a Milano in una calda giornata di maggio, mi sento leggera, lieve, sarà anche per il pezzo di dente in meno che ho da qualche giorno, la cosa buffa è che da fuori non si vede niente, è successo tutto dietro le quinte, ora ho un dente che somiglia a un uovo di pasqua bello fuori e vuoto dentro, e la cosa peggiore è che non ho neppure trovato una sorpresa. Poi ho pensato che il mio dente ballerino assomiglia anche un po' a quei rapporti, relazioni con persone che talvolta si incontrano sul cammino: all'apparenza tutto sembra bello , una volta, come per il mio dente c'era il pieno, di  progetti, di chiaccherate infinite, di risate leggere e serie per non farsi schiacciare dalla realtà. Da fuori poteva sembrare tutto quasi perfetto, poi ho guardato bene dietro e dentro e ho visto che come una carie, alcune disattenzioni, l'incacrenimento di alcuni atteggiamenti e comportamenti, l'indurimento del cuore, hanno scavato e scavato per non lasciare dentro  più niente, ho provato a vedere se c'è qualche segno di vita, chiamo, talvolta urlo ma la risposta che torna indietro è solo l'eco della mia voce. E allora che faccio? Tolgo il dente svuotato e e ne metto uno finto, posticcio, consapevole che non sarà mai più la stessa cosa

Tutto questo per dire che presto farò avanti e indietro per qualche tempo dal dentista, cosa che normalmente provoca nelle persone normodotate un senso di terrore e fastidio per il dolore e per il pensiero del portafoglio di volta in volta sempre più leggero . Si diceva di persone normodate, ma essendo io persona non propriamente equilibrata, la cosa non mi intimorisce, sarà forse per il grazioso odontotecnico, dalla capigliatura sbarazzina e l'occhialino intellettuale che mi ha messo le mani addosso... in bocca cosa credevate eh?! Sempre a pensare male.

Intanto ascolto in loop il cd nuovo di Manuel ammore mio, individuo nuovi motivetti da canticchiare, scovo su Youtube il video di "Riprendere Berlino" e in un eccesso di megalomania immagino che per girarlo abbiano per forza letto il mio post di ritorno dalla teteschia cittadina. Beh siccome non si sa mai vorrei salutare il mio Manuel ammnmore nel caso in cui fosse in lettura in questo momento.     

balenato da elesole
19:15 / p-link / real life, trascorsi burrascosi, relazioni pericolose, muzika / commenti (8)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

Which Emily Strange are you?
brought to you by Quizilla

Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
Berluscounter! Avatar by SkriS - PixelFactory
bloggers for equity

Amnesty International Emergency
Medici senza frontiere Terre des hommes
Un ponte per... Manitese
Firma la petizione e falla girare! +++ToSsiKtEMpLaTeS+++

Questo blog non è un essemmesse!