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.: Strawberry Fields :. |
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Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia J. K. Jerome Tre uomini in barca Glamour di novembre Marie Claire di novembre Flair settembre Animals n.5 G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico P. Benvegnù- 500
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domenica, 09 novembre 2008 Follow into the dark Colte per voi nel mio giardino
Le luci che si spengono, silenzio in sala, amarsi, lasciarsi, tutti vittime e carnefici allo stesso modo, la mano che formicola da tanto ce la stringiamo, rannicchiarsi nella sciarpa nera della nonna, ma tanto sono tutta circondata dal calore e non sento comunque freddo. Si accendono le luci, ognuno si affaccia sulla terrazza ed ha il proprio punto di vista, meglio, penso, così possiamo prendere tutto il panorama insieme, dove non arrivo io tanto ci arrivi tu. Vino, queso e jamon, tanto per abituarci a sapori e aromi che presto saranno nostri, d'improvviso salgo sul mio palco personalissimo, gli occhi da verdi diventano marroni, cupi, metto in scena uno dei miei drammi, ti lascio al bordo del palco, non voglio che mi raggiungi, lasciami qui che tanto le cose vanno male e in due sul palco non ci possiamo stare. Tu tendi la mano, non ne vuoi sapere di andare via, accarezzi le caviglie, brividi, mi accuccio per vederti meglio, allungo le braccia, mi sollevi, strano sono leggera. Per adesso fine dello spettacolo. Limone e miele, luce e penombra, riusciamo a dissetarci e sfamarci, lo stesso tavolo, la tovaglia verde, matite e libri per tutti e due, gomma per cancellare le cose storte, colori per scrivere favole oggi. Tu che entri piano senza disturbare, raccogli sorrisi, mettili in tasca che sono preziosi e servono sempre, prendiamo un divano così ci stiamo tutti, le nostre faccine che fanno il giro del tavolo, profumo di dolci e di autunno, thé e zucchero, ti stupisci come un bambino perchè tutto sa di buono e di pulito. Anche tu lo senti e io per oggi scrivo favole.
balenato da elesole martedì, 23 settembre 2008 Pictures Colte per voi nel mio giardino
La matita scorre veloce sopra la carta, prendo gusto nel tratteggiare visetti tondi e impertinenti, nulla lascio al caso, anche i più piccoli particolari li curo, li limo, correggo e cancello, perchè vorrei perfezione per questo dono, poi la gomma non è ben pulita, qualche macchiolina da cancellatura rimane, all'inizio sono dispiaciuta, poi il dispiacere lascia spazio al senso di inadeguatezza alle situazioni e alle persone, le domande si affastellano in testa, mille perchè, perchè proprio io... come ha fatto a vedermi in mezzo a tanti, quando è successo che ci siamo riconosciuti per la prima volta... quando perchè come chi... tutto si sovrappone, come le linee nere dello stabilo che si sovrappongono a quelle della matita, finito il lavoro nulla più si distingue e poi, in fondo, non è più così importante capire dove inizia la matita e dove lo Stabilo, non è più così importante che ci siano delle sbavature, perchè la visione d'insieme è assai bella a vedersi. balenato da elesole |
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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