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.: Strawberry Fields :. |
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Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia J. K. Jerome Tre uomini in barca Glamour di novembre Marie Claire di novembre Flair settembre Animals n.5 G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico P. Benvegnù- 500
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domenica, 23 novembre 2008 November wind Colte per voi nel mio giardino
balenato da elesole venerdì, 20 giugno 2008 Rainbows Colte per voi nel mio giardino
Superare indenni l'acquazzone che improvviso si è rovesciato su Milano poco tempo prima dell'inizio della celebrazione di un rito, perchè il concerto dei Radiohead non è stato solo una bella, straordinaria esibizione di un gruppo che molto ho amato, è stato la celebrazione di un rito quasi sacro, tanto forte era il clima di attesa prima dell'inizio. Poi eccolo salire sul palco, una figura tanto esile quanto magnetica, piccolo piccolo sul palco sterminato e che sembrava piangere, non lacrime, ma colori, verde, poi blu, poi rosso, rimanere ipnotizzati dai gesti scomposti e nervosi di Tom, sentire dentro un nodo che aveva bisogno di sciogliersi, qualche lacrima versata nascosta nell'enorme mantellina verde che mi faceva sentire al sicuro, come in una tana, mentre ascolto rapita "Street spirit" , lacrime di liberazione, ecco il miracolo si è compiuto, sentirsi più leggere, grazie anche a chi quelle lacrime le sa asciugare con un sorriso buono e una battuta al momento giusto. Stare così bene che non pesa il giorno dopo alzarsi all'alba per prendere un treno, per una toccata e fuga lavorativa a Roma, accompagnata da pensieri dolci nel dormiveglia. Termini come sempre allegramente caotica, uscire per orientarsi e rimanere a bocca aperta: il cielo azzurro, il sole incredibilmente caldo che era da troppo tempo che aspettavo, il vento che però allevia il repentino cambiamento di clima e, forse, il ritorno dell'arcobaleno. balenato da elesole mercoledì, 07 maggio 2008 Ilogica allegria Colte per voi nel mio giardino
Tutto questo per dire che presto farò avanti e indietro per qualche tempo dal dentista, cosa che normalmente provoca nelle persone normodotate un senso di terrore e fastidio per il dolore e per il pensiero del portafoglio di volta in volta sempre più leggero . Si diceva di persone normodate, ma essendo io persona non propriamente equilibrata, la cosa non mi intimorisce, sarà forse per il grazioso odontotecnico, dalla capigliatura sbarazzina e l'occhialino intellettuale che mi ha messo le mani addosso... in bocca cosa credevate eh?! Sempre a pensare male. Intanto ascolto in loop il cd nuovo di Manuel ammore mio, individuo nuovi motivetti da canticchiare, scovo su Youtube il video di "Riprendere Berlino" e in un eccesso di megalomania immagino che per girarlo abbiano per forza letto il mio post di ritorno dalla teteschia cittadina. Beh siccome non si sa mai vorrei salutare il mio Manuel ammnmore nel caso in cui fosse in lettura in questo momento. balenato da elesole martedì, 22 aprile 2008 Mirandolina l'olandesina Colte per voi nel mio giardino
Tutta questa bellerrima digressione iniziale per dirvi che domani PARTOOOOO, destinazione il paese dei tulipani e dell'erbetta fresca (ovviamente qualsiasi riferimento è puramente voluto), degli zoccoli e dei mulini a vento, a questo punto del post dovreste avere facilmente capito la mia destinazione e quindi non la dirò, perchè un po' sono burlona un po' sono idiota un po' perchè questo non è un blog banale, ma ermetico, talmente ermetico che talvolta mi perdo anch'io nei rivoli e nelle parentesi che apro. Poi siccome sono anche generosa volevo lasciarvi e condividere con quelli che passeranno di qui una mia nuova scoperta musicale, io ne vado molto orgogliona e ho preso pure il cd, perchè a volte sono musicalmente masochista e le botte trash mi fanno poi sperare in una vita migliore del genere umano: loro si chiamano "Il genio", sono un duo di Lecce e la mia hit per questo viaggio sarà "Pop porno" (così per dire eh, perchè io sono una ragazza serissima) Fate i bravi e festeggiate bene il 25 aprile che in questo periodo ce n'è proprio bisogno, per ricordare da dove veniamo e forse anche per tracciare la strada che ci sta davanti. balenato da elesole martedì, 26 febbraio 2008 La distanza Colte per voi nel mio giardino
E se tutte le risorse, le energie mentali emotive e fisiche le impiegassimo, anzichè a pensare di difenderci dagli altri a lasciarci attraversare dalle emozioni, dai vissuti, dalle parole? Muovi le tue mani su di me balenato da elesole domenica, 18 novembre 2007 Cose buffe Colte per voi nel mio giardino
Ecco, se riuscite a sopravvivere a questo carico di stress, magari vi capiterà anche di assistere a un concerto inatteso, bello, caldo, buffo, per lei, che pensavate e vi avevano dipinto come una stronza, ombrosa, scostante e distante e che si rivela invece essere buffa, dolcemente impacciata mentre presenta affettuosamente uno a uno i musicisti che l'accompagnano nel suo tour, per ognuno un complimento, per ognuno una storia da raccontare. Dopo ieri sera ho un po' di motivi in più per adorare Cristina Donà, oltre alle sue canzoni, che hanno accompagnato alcuni momenti topici degli ultimi anni, perchè ipnotizza nel suo "sentirsi fuori posto", perchè mentre accorda per finta la chitarra (già accordatissima) tiene gli occhi bassi per non guardare il pubblico, perchè è bello essere pudici e diventare piccoli piccoli, perchè per essere femmine non c'è bisogno di essere sguiate e sfrontate. Ecco, da grande mi piacerebbe essere un pò come lei, vestito nero da sera, ballerine nere ai piedi, melodie ariose e chitarre rock. balenato da elesole giovedì, 22 marzo 2007 Aggiornamenti Colte per voi nel mio giardino
Vi aggiorno dicendo che: - dopo il funerale del mio lettorino nero (del resto la mise funerea doveva servirmi da monito) che è stato svolto alla presenza della sottoscritta, che per l'occasione ha messo tra i capelli una rosa rossa in sua memoria, del Tenero che mi sosteneva per evitare che cadessi preda dello scoramento, come una vedova allegra mi sono buttata alla ricerca di un nuovo compagno di musica con cui intrattenere nuove liason amorose a suon di musica. L'ho trovato, è il contrario del Fu, è bianco splendente e solare , quando si accende vederndomi si può scorgere sul suo petto candido e immacolato un fiore con la corolla verde. Siccome non voglio che mi lasci troppo presto, per non fargli prendere freddo e per sollevarlo dalle mie paure e dalle ipocondrie (ehm no quella era una canzone, premio "Le so tutte" a chi lo indovina ma è facile su...) gli metto sempre un cappottino, di cotone perchè si dovrebbe andare nella bella stagione. - ho esaurito i miei bonus sfighe di marzo; già perchè marzo è il mese alle sfighe (proprio come a ottobre c'è il mese della prevenzione dentale) di Elesole che a marzo di quest'anno ha perso precocemente e misteriosamente il Fu (vd. sopra) e sta rischiando di perdere un ghiotto pacco libresco proveniente da Roma, per colpa della Poste italiane con la complicità del perfido padre, che teme di rivaleggiare con me durante le noste discussioni (più o meno) culturali. Due accadimenti sono già avvenuti, dunque dovrei stare tranquilla. Il record è ancora detenuto saldamente dal marzo 2005 quando in sequenza nel giro di 20 giorni: 1)mi rubarono il portafoglio; 2) mi ruppi il mignolino del piede sinistro e per premio mi misero il gesso fino al ginocchio per un mese. - sto sviluppando una nuove ossessione amorosa, dopo Mmmmmauel adesso nel mio cuore e on my mind c'è solo Lui, ho tra le mani in questi giorni un cd+dvd di un live alla Casa 139 di giugno dello scorso anno, ah che ricordi, Cesare che esordisce chiedendo una birra, Cesare che fuma, io che con la sola forza del pensiero gli chiedo di farmi una certa canzone e lui mi esaudisce, se non è amore questo... per non parlare poi del viaggio di ritorno, quando, dopo averlo lasciato (probabilmente a ubriacarsi) mi imbattei sul tram in un srilankino che voleva leggermi la mano e diventare mio marito, la risposta ovviamente la sta aspettando ancora adesso. Stay tuned miei cari (o come cavolo si dice) balenato da elesole martedì, 13 marzo 2007 Poltergeist Colte per voi nel mio giardino
Quando le speranze di trovare il posto per andare a sentire un gruppo italiano mai sentito e sconosciuto, appoggiandosi sulle informazioni raccatate in rete, sembrano essere lì per lì per liquefarsi e lasciare il posto a una mesta ma incazzata rassegnazione per l'imperizia del navigatore (io) e per il pessimismo cosmico del mio compare di viaggio, la vostra salvezza è il bowling! Questo ovviamente non vuol dire che la vostra disperazione sia così elevata da voler optare per scarpe bicolori e una folla di adolescenti in piena tempesta ormonale, sarebbe stato troppo anche per noi, piuttosto vuol dire che non tutta la gioventù è bruciata e che le anime pie esistono ancora e sanno anche dare indicazioni stradali che neanche la guida Michelin sarebbe in grado di dare. O forse la verità è che si erano stufati di vedere la sottoscritta appoggiata alla macchina in preda a un raptus compulsivo che ti portava a fare in serie i palloni con la big babol alla fragola ( però quelle senza zucchero allo xilitolo), insomma una cosa da non vedersi. I giuovini sono prodighi di particolari del tipo: "Ah si quel posto è appena dietro la chiesa, sapete quella famosa dove hanno trovato morta una ragazza questa estate", brividi di ghiaccio scendono veloci per la schiena e smetti persino di fare i palloni col ceingum. Certi di essere finiti in qualche congrega satanista e non avendo aglio a portata di mano, mettete in bella vista la coroncina aromatizzata alla rosa di Padre pio-pio per tenere lontano le forze maligne, passate accanto alla chiesa "famosa" ( i brividi scendono e sudate pure freddo pezzando la vostra nuoverrisma maglietta), parcheggiate sperando di rivedere presto la vostra macchinina, e vi accingete al luogo deputato per questo concerto. Il locale è un cubicolo stretto e lungo, con un palco micro e infatti il fantomatico gruppo è seduto stretto stretto viscino viscino, ci sono ragazzotti indie con la solita frangia spiaccicata sull'occhio e tu ti chiedi come fanno a vedere che tu hai bisogno pure degli occhiali per vederci bene, ci sono ragazze, uomini, donne e pure bambini, allora pensi che forse per stavolta la pellaccia la porterete a casa e che non si tratta di un ritrovo di satanisti. Il concerto scorre via liscio, in una atmosfera quasi casalinga, di sicuro molto intima, ci trovi echi degli Eels, qualche spruzzatina malinconica alla Elliottino Smith, la giusta attitudine indie ma senza prendersi troppo sul serio, insomma adorabili e da ascoltare! Resta il fatto comunque, nonostante la bella serata e l'ottima musica ascoltata, che quando uscite dal cubicolo rosso, nonostante siate notevolmente più rilassati rispetto all'andata (complice la birra ingurgitata) quando passate davanti alla chiesa istintivamente ti stringi al tuo compare e accelleri il passo. balenato da elesole domenica, 11 febbraio 2007 La malattia avanza Colte per voi nel mio giardino
Il percorso continua, ti attardi nell'area alternative, poi passi in rassegna i dvd in offerta, toh guarda un doppio dvd di Nick Cave con anche doppio cd live, ma non hai voglia di deprimerti più del dovuto, anche se passi l'informazione a chi sicuramente più di te lo apprezzerà. Ti avvicini con deferenza al settore musica italiana, il momento dell'inevitabile incontro, del contatto si fa sempre più vicino, le tue mani cominciano a sudare, chiedi ausilio al tuo accompagnatore per non sbagliarti, l'hai visto solo una volta in foto e non vorresti proprio confonderti rischiando di incrociarlo senza vederlo, di perdere il tuo personale appuntamento con il paradiso. Ma mentre fai questi pensieri lui è lì che ti guarda tra gli espositori, è proprio come lo ricordavi, forse anche più bello, le farfalle nello stomaco girano e svolazzano, per un momento ti gira la testa perchè quasi non credi possibile che sia lì, davanti a te, l'hai così desiderato e aspettato ed ora è tra le tue braccia, si non è un sogno ma è tutto decisamente vero. Ma ora è tuo e te lo godi nel letto di casa tua, tra candide lenzuola di flanella e il piumone colorato, le immagini scorrono, sei proprio soddisfatta del dvd degli Afterhours balenato da elesole sabato, 03 febbraio 2007 Il dibattito no! Colte per voi nel mio giardino
Tutta questa poetica premessa per dire che nel giro di due giorni ti sei portata a casa due delusioni/incazzature che forse la prossima volta che ti autoprospetti serate pigiama-camomilla faresti bene per una volta a seguire il tuo istinto pigronesto, anche perchè poi consideri il fatto che se l'inverno è fatto da nebbie, freddo polare una ragione ci sarà, ma noi ostinate creature umane osiamo sfidare questa legge di natura e allora prenditi, beccati un film brutto, ma brutto, noioso, di quelli che è più il tempo passato a guardare l'orologio, a confrontarlo con la durata indicata dalla scheda che pimpantona hai preso all'ingresso della sala per prepararti alla visione, che non quello dedicato alle immagini (brutte) e gli attori (scialbi) che passano sullo schermo. "Cuori" di Alain Resnais è un tentativo mal riuscito di portare al cinema un'opera che forse a teatro rende sicuramente bene, forse perchè l'opera da cui è tratta E' un'opera teatrale, tutta quella neve che scende per tutto il film avrebbe la pretesa di avere un alone poetico, ma su di te ha il risultato di infastidirti, di interrogarti per tutta la durata del film su come cavolo può scendere tutta quella neve per giorni e i protagonisti vanno e vengono senza problemi, quando lo scorso anno è bastato un giorno di nevicata intensa per mettere fuori gioco tutto e tutti. Un film che vorrebbe essere curato nei dettagli e che si perde su errori grossolani come quello di fare vedere prima la linda camicetta di una delle protagoniste zuppa di pappa al pomodoro e dopo un paio d'ore dal fattaccio riproporre la stessa nello stesso posto senza evidenti possibilità di lavarla, bianca linda pulita come se niente fosse successo. Dite che sono troppo dura? Eppure a me piace l'accuratezza delle ricostruzioni e delle sceneggiature, i particolari che mai da solo ti sogneresti di cogliere e che lo sguardo del regista ti mostra. Tutto questo in "Cuori" non c'è, c'è solo approssimazione, solitudine (tanta) ma senza che dica niente di più di un "Oh poveri noi come è dura vivere le relazioni ai giorni nostri", ma forse lo sapevamo già da soli senza che Resnais ci facesse due ore di film e lo premiassero pure a Venezia con il Leone d'argento insieme alla Morante, attrice in questo film, che da quando ha recitato per Muccino pare imprigionata nel ruolo di nevrotica, radical chic, accanita fumatrice mangiatrice di unghie. Ma passiamo al secondo evento che ha lasciato l'amaro in bocca e anche un pò di cacca sotto una scarpa che ha avuto la sventura di appoggiarsi su copiose defecazioni canine, che data la quantità hai avuto il dubbio che fossero cavalline più che canine. "Marta sui tubi" al Conchetta, avrebbe potuto essere un bel concerto, loro bravissimi anche se Giovanni il cantante ti è sembrato più fanfarone del solito ma un pò fuori forma canora, prima scherza con tutti, fa il bischero, dice "Che bella Milano, peccato che non c'è la mafia", ma ad un certo punto si accorge che c'è qualcosa che non va e si concentra e fa un pò meno l'istrione, certo lo spettacolo magari perde qualcosa ma la prestazione ritorna ai consueti livelli di mostruosa tecnica e bravura, se poi canta, come fa, una delle tue preferite, "L'Abbandono" sei disposta a perdonargli qualsiasi cosa . Dicevamo, poteva essere un bel concerto peccato per la gente: tanta, troppa, tutti altissimi (e forse io troppo nanetta), a tal proposito ringrazio la torre di Pisa barbuta alta 1, 95 che per gentile concessione a metà concerto ha pensato che forse era il caso di andare nelle retrovie, vedendo forse il mio viso diventare blu cianotico dopo che ha spogliato la sua sudatissima maglietta, a righe obiuvsly, facendomi assaporare le fresca fraganza delle sue ascelle. Poi tutti insopportabilmente "alternative vorrei ma non posso", capelli rasta ma polo di Ralph Laurent, discorsi che vertono sulla qualità della ganja che fumano e sulla prossima tipa che vogliono abbordare e che stante a loro, per come si veste sicuramente ci starà (!). Pensi che stasera ti darai un'ultima chance, intanto di sottecchi guardi il pigiamino a righe e la tazza per le tisane appoggiata sul davanzale della finestra che ti fanno l'occhiolino balenato da elesole |
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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