- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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martedì, 25 agosto 2009

Senza se... ma con moltissimi però Colte per voi nel mio giardino

"Peròòòò.......", par essere il mio intercalare preferito, di solito è accompagnato dal dito indice davanti al naso e la finale strascicata, come fanno in bambini quando vogliono affermare il proprio punto di vista, oppure quando vogliono strappare una promessa, o mostrare che, anche se l'hanno combinata grossa, c'erano comunque degli ottimi motivi.



Ecco più o meno questi sono gli utilizzi che anche la sottoscritta fa di questa simpatica parolina, dall'aria impertinente, perciò alla vigilia del tragico rientro al lavoro che mi aspetta, la lancio per aria e  la faccio  roteare da una parte all'altra  come  una palla  pazza. 



Pronti... via la lancio e vediamo cosa succede.



Il mio lato nerdeggiante (e non verdeggiante) ha trovato modo di esprimersi anche in vacanza, poste elettroniche e le varie social minchiate tutte rigorosamente sotto controllo, peròòòòòò..... sono stata veramente in vacanza (mentalmente soprattutto) solo quando qualcuno con la forza mi ha isolato e tolto ogni possibilità di interagire con il mondo virtuale. 



La mia prima volta sugli scogli di una spiaggia fatta interamente di pietra lavica, tutto nero intorno, pesaggi  lunari si, ma  da luna nera, piani ora agevoli, ora impervi, mi sono tagliata, ho preso botte sparse, ho rischiato di precipitare  x volte, ho perso l'uso di un dito del piede per una sera, perchè l'equilibrio, dentro e fuor di metafora, non è certamente il mio forte.... peròòòòòò...... quanto è bello tuffarsi da lì, verso l'ignoto, in un mare splendente luce fuori e dentro color tenebra, quanto è stato divertente mettersi alla prova e non avere paura di chiedere aiuto.



Mi sono trovata molte volte circondata da persone, dalle chiacchere sul nulla, ma anche da discorsi importanti,  solitudine e fastidio, la fatica fisica di tentare, di abbozzare discorsi con le persone... peròòòò saper deporre i buoni propositi quando è il momento per non farsi troppo male, trovare il modo di non perdersi la bellezza che era intorno attraverso un clic, attraverso il semplice osservare, attraverso il silenzio.



Non averne mai abbastanza di mare e sole, di profumo di creme solari, degli ombrelloni colorati, del  sale  che fa  tatuaggi provvisori sulla pelle, di pesce buonissimo... peròòòòò... sentirsi a proprio agio sulle montagne, nei paesini dalle piazze trasformate in sale gioco e poi subito dopo in ristoranti, profumo e sapore di pizza siciliana, di cipolle al forno grandi come zucche.





Camminare su un filo che mi dipingo sottile e incerto,  ora un passo dopo l'altro, ora con un piede sospeso nel vuoto... peròòò..... la pazienza e la costanza nel non voler cadere, la speranza di poter dipingere davanti a me non più solo fragili fili  quanto piuttosto  camminamenti  solidi.

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lunedì, 18 maggio 2009

Tieni care tutte le cose Colte per voi nel mio giardino

Dormo sonni agitati, a letto tardi e sveglia presto anche quando non c'è bisogno, l'orologio biologico da settare decisamente su orari necessari e sufficienti per permettermi di dormire il sonno dei giusti. Inquieta lo sono sempre anche se tutto sta andando al suo posto, però... un però ce lo devo sempre trovare altrimenti non sono contenta, la lagna dopo la bicicletta è una delle mie attività preferite.


Finita l'odissea degli scatoloni, ci si riesce a muovere agevolmente tra le stanze senza il pericolo gi inciamparvi e cadere faccia in giù come un sacco di patate, ora non resta che trovare il modo di non inciampare tra i cavi del nostro ciarpame tecnologico di cui non possiamo fare a meno, e che provvederemo ad aumentare, dopo che il mio lettore dvd dopo due volte che è stato usato ha preferito andare in pensione anticipata. Proprio vero che una volta le cose venivano costruite in maniera da durare, un po' come i matrimoni, e vi dirò è proprio vero che una volta c'erano anche le mezze stagioni, che è una frase che ci sta sempre bene e anche perchè sono passata dal maglione ai sandali in un battibaleno.


Oltre al dvd nuovo si necessita piuttosto urgentemente anche di una libreria supplementare, ho avuto infatti la sciagurata idea di fare un giro alla Fiera del Libro di Torino, non avevo propositi bellicosi o ancora peggio, consumistici, le dichiarazioni al momento della partenza suonavano più o meno così: "Mi porto una borsa non troppo grande così sono disincentivata all'acquisto perchè non so dove mettere i libri", oppure "Ho visto il programma degli incontri e poi vado nello spazio Rai nel pomeriggio, così non ho troppo tempo di girare tra gli stand". Tutti i buoni propositi sono andati a farsi benedire nello spazio intercorso tra la fila zero della biglietteria, la pantomima del tesserino studenti per lo sconto  (accordato yeah, alla fine le rate del master devono essere ammortizzate no?) e l'ingresso nel mio personale paradiso. Un amico ha detto che la Fiera è ormai come una grande Feltrinelli ed è un evento per fighetti, può darsi, e allora che sia io fighetta! Tre ore di giro approfondito tra gli stand delle piccole case editrici, di quelle un po' meno piccole ma non giganti, la scoperta di collane che non conoscevo, l'essere stupefatta dalla qualità che trovi tra i piccoli, quei maledetti dell'Hoepli che davano in omaggio borse di tela, hanno fatto si che da venerdi sono un po' più ricca nello spirito e un po' più povera nel portafoglio. Ma Fiera del libro è anche vip watching, devo dire un po' schizzofrenico, sono passata dall'incontrare per strada V*ladimir L*uxuria in vestitino superstretch a fiori azzurri in bilico su zeppe altissime al sari rosso e arancio di V*andana S*hiva, alla faccia dell'omologazione dei modelli femminili. E infine Fiera del Libro è anche scegliere di entrare in un vortice di idee, un brainstorming che dura tutta la giornata, ho imparato, ho ascoltato, mi sono emozionata sentendo parlare di poesia e cucina allo stesso modo, all'attenzione che si pone per le piccole cose rendendole speciali. Mi commuovo e penso che a casa mi aspetta qualcuno che tiene care tutte le cose, anche le più minuscole, che maneggia le verdure per la zuppa come se fossero gioielli preziosi, che vede bellezza laddove io ci vedo solo goffaggine e indadeguatezza. Gli applausi convinti della platea mi risvegliano da questi pensieri, G*iuseppe C*ederna ha appena finito di leggere la ricetta dei Carciofi alla Giudea come se stesse leggendo l'Iliade, perchè c'è bellezza nelle cose ordinarie.


balenato da elesole
10:03 / p-link / cazzi e mazzi, attualità, journey, domande e scazzi / commenti (3)

lunedì, 20 aprile 2009

Heart frames Colte per voi nel mio giardino

Catapultata da un aereo che non voleva arrivare mai, ritorno alla vita di tutti i giorni, o quasi, perchè dopo certi viaggi un pezzettino di cuore lo lasci dove sei stata e alle persone che hai incontrato, come Pollicino, lui lasciava minuscoli pezzi di mollica per ritrovare la strada, io lascio pezzi di cuore, minuscoli ma neppure troppo, li ho lasciati in buone mani, per cui quando ritornerò li troverò e potrò tracciare nuove mappe per ritrovare tutto quello che ho cercato di fermare ma è scivolato via, per la fulmineità con cui si è presentato e se ne è andato subito dopo. Scorci di vite che noi da quassù non possiamo neppure immaginare, i visi dei bimbi dietro i banchi del mercato che contrattatono e consigliano come fossero navigati commercianti, troppo seri per un'età che dovrebbe essere fatta solo di gioco e spensieratezza, di trottole colorate con cui esplorare i marciapiedi e le vie, e non semplicemente un oggetto come tanti da piazzare nelle mani dell'avventore di turno.




Ci sono frammenti sparsi lungo il mare, arrabbiato anche lui e scuro per il sole che si lasciava desiderare, occupato com'era a  giocare a nascondino con le nuvole, pure loro dispettose, intente a scaricare la loro umidiccia mercanzia sulle nostre teste. ma che ritornava subito sorridente non appena il cielo ritornava azzurro, oppure quando la luna riusciva ad accarezzarlo e a pacificarlo.




Poi ci sono frammenti che ho scambiato con un paio di occhi con cui ho visto case, vie, palazzi che mi osservavano come vecchie dame stanche e un po' lascive, poco propense a lasciarsi fotografare dalla mia macchinetta, ma troppo vanitose per dirmi "No grazie". Occhi che portavano con sè l'amarezza e la nostalgia per quei luoghi tanto amati e con cui tanto tempo fa si è deciso di non scendere più a patti, occhi che cercano altri luoghi da amare, forse non alla stessa maniera ma sicuramente con la stessa intensità. 




Quei frammenti non interessa riaverli indietro, non interessa ritrovarli, perchè non sono andati persi, perchè sono stati regalati.   

balenato da elesole
11:48 / p-link / real life, feel, journey / commenti (2)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

Which Emily Strange are you?
brought to you by Quizilla

Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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