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.: Strawberry Fields :. |
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Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia P. Fox Cercando George Glamour di dicembre Marie Claire di dicembre Flair settembre Animals n.5 G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico J. K. Jerome Tre uomini in barca Aa. Vv. Senza corpo W. Somerset Maugham La diva Julia D. Buzzati Il deserto dei Tartari P. Benvegnù- 500
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mercoledì, 23 dicembre 2009 On holiday Colte per voi nel mio giardino
Faccio progetti per questo periodo di vacanza così lungo, mi siedo al tavolo, stilo liste, degli amici da vedere, unico e insostituibile carburante per la vita mia, dei libri e riviste in arretrato da leggere prima che affoghi nella carta. Sto approntando una mappa strategica per un futuro, che il disegno che avevo fatto, tracciato con la china non è più adeguato ai tempi, e credo che mi toccherà tornare alla matita e magari al carboncino, così i chiaroscuri mi riescono meglio. Posso sbagliare e cancellare, disegnare e aggiustare, flessibilità e adattamento, che non è tempo di essere rigidi, almeno con se stessi. Niente albero per quest'anno, però all'agrifoglio non ho rinunciato, con le sue foglie puntute che ti tengono alla larga, ma che tuttavia non è avaro e riempie la vista con il verde brillante e i suoi frutti piccoli e infuocati,Mi piace seguire il fluire delle stagioni seduta in poltrona, prima foglie secche vestite d'autunno, ora i sempreverde perchè anche sotto la neve, anche nel silenzio la vita non si ferma. Questo Natale mi regalo stupore, meraviglia per me stessa, un dono inaspettato, poi ci sono gli occhi degli altri, quello che mi regalano costantemente, che penso prima di non meritare, poi tolto il costume di Calimero, scrollo dalle spalle le piume piccole e nere, e comincio a pensare che forse un po' me li merito. balenato da elesole mercoledì, 16 dicembre 2009 Mentre tutto scorre Colte per voi nel mio giardino
Certo il fisico ne ha risentito, l'osso sacro pulsa per le ore passate alla scrivania a scrivere, il respiro ogni tanto si trasforma in silenti rantoli, lo stato emotivo è ormai reso ancora più precario dalla stanchezza, cosa che diviene palese quando prima di andare a letto metto accanto a me un simpatico pupazzetto a forma di mucca senza nome ancora, che mi fa compagnia mentre leggo le mie quotidiane pagine della buona notte. Giusto perchè ci tengo alla mia lucidità mentale e al mio famoso equilibrio. A parte questo navigo a vista, mi lascio percorrere dalle correnti, instabili e vorticose in alcuni momenti, placide e lente in altri, cerco di non porre resistenza, gli argini che ho posto per contenere il fluire delle cose sono solidi e non crolleranno facilmente, tuttavia si lasciano consumare dal fluire discontinuo, prendono forme nuove pur mantenendo i tratti originari, Come dire, vedersi nuovi solo perchè cambiamo il punto di vista, o forse perchè mi guardo attraverso la lente di un caleidoscopio, più che attraverso una lente di ingrandimento. Infilo il mio naso all'insù dappertutto, fiuto le novità anche se sono lontane, forse più che all'insù il mio naso somiglia a quello del cane da tartufi, mi lascio cogliere di sorpresa, lo stupore come bevanda energizzante, un bicchiere al giorno e posso sollevare il mondo. Ma forse non è necessario arrivare a così tanto, mi basta avere in borsa una sparabiscotti con 20 formine diverse, oppure la bambola voodo portastuzzicadenti per sorridere anche in mezzo alla baraonda pre-natalizia, questo per dire che un giro al reparto casalinghi della R'inascente può cambiarti la giornata in meglio. E' vero, a volte mi accontento di poco, e spesso succede che così godo di molto. balenato da elesole venerdì, 06 novembre 2009 Post punteiforme Colte per voi nel mio giardino
balenato da elesole martedì, 20 ottobre 2009 Eleonora da Voghera Colte per voi nel mio giardino
Non sono giornate facili, dichiariamolo fin dall'inizio, così uomo/donna avvisato/a mezzo/a salvato/a e potete risparmiarvi la lettura del resto, che sarà composto da lamentele rivolte all'universo stellare e interstellare, progetti di distruzione universale, alternati a buoni propositi e dichiarazione d'amore per l'umanità tutta. In effetti essere bipolare può essere molto stancante e impegnativo fisicamente, specie in quei certi giorni che le giovani donne devono affrontare con cadenza mensile. Stancante, perchè ti può succedere che mentre apparecchi la tavola, metti male una forchetta, oppure scopri che i piatti grandi che ti piacciono tanto sono prigionieri della lavastoviglie, e fin qui sembrerebbe tutto normale. La tragedia è dietro l'angolo, però, quando viste queste mancanze, qualcuno benevolmente le fa notare alla sottoscritta. Le luci si spengono, si alza un'aria gelida, i lupi ululano, gli occhi si appannano e da quel momento il dramma ha inizio, sono lacrime, parole sconnesse, tende che crollano perchè ci si aggrappa come novelle Eleonora Duse. Insomma il repertorio è quello ormai celeberrimo della drama queen che dorme sopita da qualche parte nell'inconscio. Ma d'altra parte ho studiato duramente, mi sono applicata per avere quella parte, e la concorrenza era veramente agguerrita, per cui non sarà facile rinunciarvi così facilmente. I libri, i film ci raccontano di quello che succede quando il dramma si dispiega in tutta la sua forza, quando il viso si deforma in una maschera orribile e inguardabile, quando il cervello si avviluppa su se stesso in un loop infinito, quando scientemente si decide di stare da soli e di essere soli, contro ogni evidenza. Meno noti sono i postumi del giorno dopo, dopo essersi ubriacati di pessimismo comisco e inebriati con il nettare della catasfrofe, le conseguenze sono quelle di una sbronza: mal di testa, occhi pesti e gonfi, spossatezza e nausea, accompagnato tutto questo da una disposizione d'animo di assoluto e incodizionato benevolenza nei confronti del mondo: la marmellata che mangi tutte le mattine con il broncio da sonno la trovi meravigliosa, il cielo grigio è bello lo stesso perchè fa tanto autunno, la voglia di rinnovamento è pressochè totale, per cui via le lenzuola a lavare e mettiamone nel letto di pulite e profumate, via anche le salviette, mettiamo a posto gli scontrini, facciamo ordine, puliamo. La Duse lascia il palcoscenico la casalinga di Voghera, parte per cui si studia fin da piccole, ma a cui spesso io rinuncio volentieri. balenato da elesole lunedì, 12 ottobre 2009 Bad timing Colte per voi nel mio giardino
In questi giorni invece calcolo male i tempi e ora faccio un rapido elenco così cerco di spiegarmi: - desiderosa di maglioni a scaldare le domeniche pomeriggio in pigiama, di chiacchere intime davanti a una tazza di tè caldo alla vaniglia penso di propriziare l'arrivo del colonnello autunno vestendomi come se fossi a Livigno a dicembre anche quando invece Milano sembra Sharm a maggio, sudo, comincio a sfogliarmi come una cipolla, via giubbotto, via sciarpetta, via cardigan di cotone, sono pronta per andare al mare praticamente. Poi stamattina, memore della mise "bellezze al mare", golfino leggero, maglietta a mezze maniche, scendo le scale, apro il portone e mi trovo in mezzo a una bufera di foglie, ho l'aspetto di Medusa quando pietrificava tutti con lo sguardo causa capelli svolazzanti tutt'intorno, scelgo l'andatura da centrometrista per riscaldarmi in metropolitana. - vago senza meta sulla rete, per casa, inizio una cosa e la lascio che tanto poi ci penso, poi mi alzo dalla sedia perchè c'è da ritirare il bucato e avviare un'altra lavatrice, ma aspetta che prima butto la spazzatura. Arrivano le 13 e mi accorgo che forse dovrei mettermi a cucinare qualcosa, perchè i bastoncini di vaniglia per profumare gli ambienti, hanno si un buon profumo, ma temo non ci possano sfamare. Facciamo qualcosa di veloce... ah si scaloppine con i funghi, cosa mai vuoi che sia, taglio gli champignon, nel frattempo infarino le fettine e per le 13.30 è tutto pronto. Prendo i funghi, coltello alla mano godo già pensando alla festa che faranno le mie papille gustative quando riceveranno visite... uh... vedo una scritta beffarda in piccolo sul confezione "da pulire"... il pranzo si trasforma in merenda, però a mia discolpa posso dire che era tutto molto buono, e ho i testimoni. - sono successe tante cose belle e brutte in questo periodo di astinenza dal blog, alcuni copioni già visti, altri totalmente indediti e che mi stanno appassionando, credo avrei potuto scrivere cose poetiche, intense, strappalacrime e strapparisate allo stesso tempo. Ma anche stavolta ho sbagliato tempo e quindi vi siete beccati un post che parla di maglioni, di mezze stagioni che ci sono ancora, di scaloppine e di quanto tempo serva per pulire i funghi. Appunto... bad timing balenato da elesole mercoledì, 23 settembre 2009 Autumn leaves Colte per voi nel mio giardino
Quando la apro trovo solo ricordi d'infanzia, il catalogo Postalmarket tutto tagliuzzato, le modelle sorridenti e morbide, che mi guardano per dirmi "Comprami", le forbici con le punte arrotondate per non farmi male, i soldi finti del Monopoli, con i quali potevo comprare tutto ed essere la regina del negozio. C'è pure un paio di scarpette blu, quelle con gli occhi che ridono e che possono cambiare colore, un giorno bianco pizzo, quell'altro rossi, Sono scarpette consumate sui tacchi, i miei capricci, il pestare i piedi con la forza che solo una bimba dalle guance di gomma può fare. "Fare i capricci non sta bene, non si fa", mi dicevano i miei genitori, sempre inflessibili e misurati nei gesti e nell'affetto. Oggi sono altri quelli che mi dicono di non fare i capricci, sono meno inflessibili e più condiscendenti verso la bimba che pesta ancora i piedi ogni tanto. Mi guardo le scarpe e non sono poi tanto diverse da quelle della bimba paffutta. Faccio i capricci oggi perchè le monoporzioni non mi piacciono, neppure quando me le versano nel bicchiere della Guinness tutte insieme, per farle sembrare di più. Preferisco l'odore di una torta raggi di sole, lì davanti a me, tutta intera, ecco una fetta a colazione per iniziare la giornata, per apportare il giusto fabbisogno energetico di cui ho bisogno, magari una micro-fetta la sera per addormentarmi con dolcezza. Non preoccuparti non me la mangio in un boccone, so essere misurata, sono grande ormai, so valutare la quantità di zucchero, di grassi che mi servono. Ecco l'ho detto, ora inforni la torta? Seguo l'andamento delle stagioni, ho smesso gli azzurri cielo, il verde dei prati, il bianco della luce, piano piano stanno lasciando il posto all'ocra delle foglie, che mi stendono davanti un tappeto prima che io passi, all'arancio delle zucche lasciate in bella mostra su un carrellino rosso in mezzo al corso, forse perchè vanitose come sono hanno bisogno di complimenti, al grigio delle mattine visitate dalle prime nebbie. Presto i colori saranno a braccetto con i profumi delle zuppe "povere", ma che sono invece il pasto dei re, alle essenze fiori d'arancio che abbracciano la casa, in attesa che i fiori, quelli veri, ritornino a primavera, all'odore dei mandarini sulle mani, negli uffici, sui fogli. Torno dal calzolaio faccia-di-cuoio a farmi rinforzare i tacchi, prima o poi serviranno ancora. balenato da elesole venerdì, 11 settembre 2009 Costruire Colte per voi nel mio giardino
In realtà hai ben poco da scrivere qui, vivi tutto in uno stato di sospensione, o forse è il caso di dire di decompressione, come un palloncino che dopo aver subito la pressione dell'aria al suo interno, piano piano smette di trattenere tutto e lascia andare. Sono stati giorni di apnea, bel respiro e poi sott'acqua, sperando di non annegare, driiiin pronto, oh devo mandare la mail a quello... ma anche a quell'altro... nooooo, un altro problema... mi passi una sigaretta? Ah scusa ne avevo già accesa una, la prendo, è nel portacenere. Abbiamo nuotato sott'acqua, preferibilmente dorso perchè così potevamo prendere un ancora un po' di sole in faccia, abbiamo lasciato i costumi bagnati ad asciugare e indossato scarpette da ginnastica per saltare ostacoli, per fare i 100 metri e infine per portare a termine una maratona lunga un giorno, abbiamo lanciato mattoni, abbiamo abbattuto muri. Insomma il triathlon ma forse anche qualcosa di più, tutto nel giro di una settimana. Ho ripreso a dormire il sonno dei giusti, perchè i pensieri sono evaporati, sogno di persone ancora prima di conoscerle, immagino le loro voci, costruisco gesti nella mia mente, ipotizzo movimenti, intanto, nell'attesa lancio interi gomitoli di lana, li butto in mezzo, qualcuno raccoglie il filo e a sua volta me lo rilancia indietro, perchè basta una spilla natalizia comprata chissà dove e chissà quando per creare il giusto punto, intanto noi abbiamo preso in mano i ferri e sferruzziamo, finchè la manica non si incontrerà con il collo, finchè il davanti non si congiungerà con il dietro. Poi ci sono i progetti, da riprendere in mano, le fondamenta intanto le ho gettate, casa a un piano o con mansarda, giardino oppure terrazzo? Carta, penna e tastiera, intanto facciamo i bozzetti, poi, se vi piace, costruiamo. balenato da elesole martedì, 25 agosto 2009 Senza se... ma con moltissimi però Colte per voi nel mio giardino
balenato da elesole lunedì, 03 agosto 2009 Tempo alle mie voglie Colte per voi nel mio giardino
Reagisco con l'idiozia al pensiero di mani piccole e piene di vene in evidenza che cucinavano i pasticci di patate e prosciutto, agli occhi azzurro cielo che mi hanno visto bimba e poi ragazza e poi ancora ragazza (perchè pensarmi adulta mi fa strano), a tutto quel mondo infantile che con lei se ne è andato definitivamente, ma lei tanto mi ha promesso che ora da lontano ci guarda lo stesso e in fondo a me va bene così, che sei occhi vedono meglio che quattro. Finalmente mi posso comprare la maschera per i capelli perchè il sant'omino della caldaia ha fatto la grazia e dopo due ore di rosari snocciolati alla mia assonnata ma vigilante presenza, ci ha ridonato l'acqua calda, quindi potrò dare di nuovo ai miei capelli lucentezza e vitalità come ci è promesso negli spot, perchè fino a stamattina l'unica vitalità di cui mi potevo preoccupare era quella della mia persona quando veniva investita dal getto gelato della doccia. Che poi ogni tanto va bene pure per schiarirsi le idee, per riattivare la circolazione e tutte quelle cose che di solito si dice, però il pensiero del piano B sempre pronto all'occorenza è rassicurante di suo nella vita, figuriamoci sotto la doccia. Ho bisogno di assecondare le mie voglie, per cui leggo in ogni dove, sui bus, tram e metrò, luoghi preposti alle sessioni di lettura più proficue, a letto appena sveglia e prima di addormentarmi, funziona un po' come lo Xanax su di me, i sonni sono più tranquilli e i sogni solo in tecnicolor, vado a pescare persone dal passato e le inserisco nelle storie che leggo, per esempio in questo periodo il set è Milano, la mala, sparatorie, storie di usura, denti di narvalo conficcati in gola, insomma paesaggi rassicuranti e concilianti. Altre volte le fonti dei miei sogni sono cose banali tipo una maglietta riemersa da un cassetto con il logo di un pezzo di vita passato e che vorrei reincontrare. L'inconscio lavora e mi spadella un sogno che più realistico non si può, con tanto di dialoghi, sfondo musicale, tutto annotato parola per parola appena sveglia. Magari un giorno cerchiamo di dare seguito a questo sogno, per oggi mi limito a dare sfogo ad altre voglie, che contemplano un tour al Libraccio posto pericolosamente vicino a casa e al negozio solito delle C*amper, quello con le commesse simpatiche, a voi indovinare di quale si tratta.* (l'indovinello è riservato ai residenti-conoscenti Milano e limitrofi) balenato da elesole martedì, 21 luglio 2009 E non sentirli Colte per voi nel mio giardino A Si diceva dei festeggiamenti, vero, iniziati domenica con una festa di compleanno, mascherata da festa di inaugurazione della casa, si sono conclusi accocolati sul divano, con i titoli dell'Arte del sogno che scorrevano malinconici, mioddio che romanticismo. Ma sicuramente la festa di compleanno mascherata da festa di inaugurazione della casa è stata la mossa più astuta mai passata per la mia prolifica testa, prolifica di cazzate più che altro. Si è trattato di invitare un po' di amici provenienti dalle due sponde dell'A*dda, così giusto per stare geograficamente larghi, spadellare per un intero pomeriggio e vedere le proprie opere d'arte spazzate in meno di un'ora, attrezzarsi di un adeguato armamentario alcolico in grado di far fronte alle gole riarse degli invitati, shakerare, e riversare il tutto un po' sul ballatoio di casa, un po' nella microsala, lasciando che gli ingredienti prendessero confidenza tra loro e si mischiassero a dovere. Vi assicuro che il risultato è stato eccellente, mi sono presa appunti per non dimenticare ingredienti e dosi, perchè di sicuro mi verrà voglia ancora di questo cocktail. Poi va beh, potrei dire che in un anno sono successe un sacco di cose, che gli anni non li sento, che tipo speriamo di essere più saggia visto che sono diventata più vecchia, però siccome non ci credo mica tanto alla equazione più anzianità= più saggezza, mi accontenterei di continuare a fare quello che sto facendo, certo magari con qualche entrata monetaria in più e il riconoscimento dovuto del mazzo quotidiano che mi faccio, però è anche vero che finchè c'è la salute c'è tutto, ecco io vorrei cambiare questo noioso proverbio in "finchè ci sono gli amici c'è tutto"... stavo per aggiungere altro, questo è stato il più bel regalo di compleanno di quest'anno... certo finchè non mi arriva un obiettivo nuovo per la macchina e una videocamera con i controfiocchi... no dai ovviamente era uno scherzo, lo giuro, veramente. balenato da elesole |
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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