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.: Strawberry Fields :. |
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Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia J. K. Jerome Tre uomini in barca Glamour di novembre Marie Claire di novembre Flair settembre Animals n.5 G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico P. Benvegnù- 500
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lunedì, 12 ottobre 2009 Bad timing Colte per voi nel mio giardino
In questi giorni invece calcolo male i tempi e ora faccio un rapido elenco così cerco di spiegarmi: - desiderosa di maglioni a scaldare le domeniche pomeriggio in pigiama, di chiacchere intime davanti a una tazza di tè caldo alla vaniglia penso di propriziare l'arrivo del colonnello autunno vestendomi come se fossi a Livigno a dicembre anche quando invece Milano sembra Sharm a maggio, sudo, comincio a sfogliarmi come una cipolla, via giubbotto, via sciarpetta, via cardigan di cotone, sono pronta per andare al mare praticamente. Poi stamattina, memore della mise "bellezze al mare", golfino leggero, maglietta a mezze maniche, scendo le scale, apro il portone e mi trovo in mezzo a una bufera di foglie, ho l'aspetto di Medusa quando pietrificava tutti con lo sguardo causa capelli svolazzanti tutt'intorno, scelgo l'andatura da centrometrista per riscaldarmi in metropolitana. - vago senza meta sulla rete, per casa, inizio una cosa e la lascio che tanto poi ci penso, poi mi alzo dalla sedia perchè c'è da ritirare il bucato e avviare un'altra lavatrice, ma aspetta che prima butto la spazzatura. Arrivano le 13 e mi accorgo che forse dovrei mettermi a cucinare qualcosa, perchè i bastoncini di vaniglia per profumare gli ambienti, hanno si un buon profumo, ma temo non ci possano sfamare. Facciamo qualcosa di veloce... ah si scaloppine con i funghi, cosa mai vuoi che sia, taglio gli champignon, nel frattempo infarino le fettine e per le 13.30 è tutto pronto. Prendo i funghi, coltello alla mano godo già pensando alla festa che faranno le mie papille gustative quando riceveranno visite... uh... vedo una scritta beffarda in piccolo sul confezione "da pulire"... il pranzo si trasforma in merenda, però a mia discolpa posso dire che era tutto molto buono, e ho i testimoni. - sono successe tante cose belle e brutte in questo periodo di astinenza dal blog, alcuni copioni già visti, altri totalmente indediti e che mi stanno appassionando, credo avrei potuto scrivere cose poetiche, intense, strappalacrime e strapparisate allo stesso tempo. Ma anche stavolta ho sbagliato tempo e quindi vi siete beccati un post che parla di maglioni, di mezze stagioni che ci sono ancora, di scaloppine e di quanto tempo serva per pulire i funghi. Appunto... bad timing balenato da elesole martedì, 01 settembre 2009 Impressioni di settembre Colte per voi nel mio giardino I Ricordo quando da bambina con il primo di settembre tiravo un sospiro di sollievo, che l'estate volgeva al termine, che finiva il mio periodo di clausura insieme a mia nonna, perchè finalmente i miei amichetti e amichette tornavano dalle vacanze, perchè in famiglia le vacanze erano a luglio, meno gente in giro, prezzi più bassi. Il pragmatismo dei miei ogni anno provocava nella sottoscritta piccoli e sottili traumi da abbandono degli amici, proprio quando i gruppi si consolidavano e si facevano grandi progetti di pomeriggi in bicicletta, di bagni nei fontanili, di flirt innocenti e sognanti. E niente di tutto questo invece, valige, secchiello e paletta per mia sorella, per me qualche libro, crema solare e il conto alla rovescia per tornare a casa il prima possibile. L'odio verso l'estate in età infantile di contro ha provocato e suscitato in me l'amore per le mura scolastiche, per lo studio e la socializzazione, per l'odore di plastica delle copertine dei libri, per le pareti arcobaleno dei supermercati dove stavo ore imbambolata a osservare, valutare e desiderare di ospitare nei miei astucci (certo uno per le penne, uno per pastelli e uno per i pennarelli) il signor G*iotto, ma anche i signori F*aber C*astell, il signor F*ila, che poi non mi si dica che non ero ospitale. L'unica differenza tra l'io bambina e l'io adulto è che ormai non devo più aspettare l'inizio della scuola per aprire le porte degli astucci a nuovi ospiti a colori, ogni momento, ogni stagione è buona per dare ospitalità. Deposti i panni della scolaretta ora settembre rappresenta il mese dei propositi, perchè alla fine questo è il vero capodanno non quello di dicembre che rappresenta piuttosto una piacevole pausa al logorio della vita moderna. Chessò potrei dire che mi piacerebbe fare attività fisica, che vorrei andare una volta alla settimana al cinema e un po' di più a teatro, che vorrei stare più accorta nell'abbinare gli accessori e curarmi di più, cose leggere, cose frivole insomma, perchè per i propositi veri... beh quelli sono ancora davanti alla parete del supermercato come quando ero bambina, bocca spalancata, il desiderio di volere tutto, la consapevolezza di dover scegliere. balenato da elesole martedì, 28 luglio 2009 Gocce Colte per voi nel mio giardino
Vedo i primi passi incerti sulla biciclettina senza rotelle di un bimbo, la vita che si apre e la curiosità di giorni all'arembaggio verso nuovi posti, nuove persone, nuove esperienze, quando ancora tutto e possibile e si può essere quello che si vuole. Sentirlo dire, pennarelli alla mano e faccetta impiastricciata, che è un bambino fortunato, la saggezza compressa in cinque anni di vita(anzi quasi sei che se mi sente si offende), la meraviglia di vederlo crescere, apprendere, i piccoli sbagli e le piccole delusioni che gli arrivano dai grandi. La promessa a me stessa di non essere tra quei grandi che lo deluderanno. Poi c'è la vita che piano piano si spegne, la consapevolezza di avere già visto e vissuto tutto il possibile, gli anni che improvvisamente diventano 86 macigni sulle spalle, il corpo che si ribella a tutto questo peso, troppa stanchezza, troppa fatica. Scene che nella mia mente si rinnovano, che sanno di esperienze e di sensazioni già vissute, che seppur conosciute sembrano sempre nuove, nel loro carico di tenera rassegnazione. Gli altri che prima o poi decideranno per noi e allora ti viene da pensare che il resto della vita che hai devi passarlo a sceglierle bene queste persone, perchè prima o poi a loro affiderai le tue scelte, a loro prima o poi ti affiderai, così da chiudere il cerchio con l'infanzia, quando gli altri ti dicevano dove andare, cosa fare, cosa era possibile e cosa era meglio lasciar perdere. Il senso della vita preso in pillole, in comode monoporzioni, le lacrime per mandarle giù meglio.
balenato da elesole lunedì, 09 febbraio 2009 Crazy Colte per voi nel mio giardino
Per dire sabato sera, complice la pioggia, complice mia sorella che quando si tratta di fare cose trash è sempre disponibile, decidiamo per la visione di Ex, B*rizzi alla regia e B*iagio Antonacci come colonna sonora, avremmo potuto tentare di eliminare questi brutti ricordi stordendoci che so, con il Vicks Vaporub, poi abbiamo ritenuto più opportuno tenere bene a mente la serata, così da non ripetere per il futuro certi sbagli. Ritornate a casa, e riposto il proposito del Vicks, notiamo la tele accesa e nostra madre che la guarda divertita. Buttiamo un occhio, e vediamo Emanuele Filiberto che zompetta con l'agilità di un tronco di sequoia intorno alla fidanzata del nuotatore Rosolino e apprendiamo che quest'ultimo è pure geloso. Quasi quasi rimpiango quando ero piccola e c'era Fantastico e c'era la Parisi che duettava con Sordi facendo Stanlio e Olio. Il proposito di stordimento si è ripresentato prepotente ma il Vicks non era disponibile negli scaffali casalinghi. Ecco ho divagato di nuovo, perchè io in realtà volevo dire che mentre stavo per pagare al cinema ho estratto il bancomat, anche se non c'era bisogno, e l'ho trovato spiezzato in due, proprio in due parti. In altra epoca storica avrei invocato dei, numi tutelari, la gloriosa anima di qualche santo, sabato no. Ho riposto con calma la tessera, ho preso questo fortuito accadimento come un ammonimento al risparmio e, pensate, è lunedi pomeriggio e non mi sono ancora precipitata in banca per farmelo sostituire, sono calma e placida e non ho attacchi di panico. Son cose....
balenato da elesole domenica, 19 ottobre 2008 Patience Colte per voi nel mio giardino
In una tranquilla domenica mattina tutto potrebbe procedere serenamente e placidamente, sveglia lenta, tempo per sitarsi tra le lenzuola e tastare ogni centrimento del lettone, sapere di avere tempo per tutto e per niente, programmi si ma vaghi. Poi decidi che il lettone è stato esplorato a sufficienza in ogni suo centrimetro e non c'è più niente da scoprire, che è tempo di dare concretezza ai programmi, seppur vaghi, perciò afferri al volo la felpa che hai lasciato ai piedi del letto per proteggerti dal fresco della stanza e per non disperdere il calore che hai immagazzinato durante la notte. balenato da elesole mercoledì, 13 agosto 2008 Sisters on the bed Colte per voi nel mio giardino
Ad ogni modo tra un'allucinazione e l'altra ho fatto in tempo a farmi l'ultima trasferta estiva per quest'anno in quel di Parigi, ma non ve ne parlo ora perchè sto ancora dolcemente lasciando decantare le immagini e le emozioni di una città che nonostante sia tornata da qualche giorno continua a parlarmi, attraverso i ricordi, i profumi, la luce del sole fino a tardi ... mi rendo conto di parlarne da innamorata e in effetti una bella sbandata per la Ville Lumiere me la sono proprio presa, ora me la coccolo un po', poi, magari, se ne parlerà. Poi ci sono le scoperte inaspettate dalle persone a cui vuoi bene e che proprio per questo cerchi sempre di preservare dai tuoi trip mentali, dalle paranoie compagne fedeli che non vanno mai in vacanza, per non farle preoccupare o stare male inutilmente... e invece nella tua casetta milanese davanti a una tavola imbandita e luci fioche, si sono schiusi i cuori, i pensieri, le paure di due ragazze, sorelle, che si pensavano molto diverse e invece si scoprono molto più vicine di quanto pensassero, senza paura del giudizio dell'altra, senza paura di farsi male con le parole. Ecco uno dei regali più belli di questo mese di Agosto, apparentemente immoto eppure così vorticoso. balenato da elesole mercoledì, 04 giugno 2008 Evaporare Colte per voi nel mio giardino
Dovrei fare tante cose alcune piacevoli, altre meno, pagare bollette, riparare borse, riordinare scartoffie e foto, prenotare treni per Roma, ma alzare un braccio con la prospettiva di alzare pesi (piuma) o di mettermi in strada con l'umidità che mette in pericolo il mio prezioso caschetto mi blocca e mi bradipizza, quindi pochi movimenti e pensati che non voglio disperdere energie, che non voglio che svapori tutto. Allora mi abbandono a pensieri estivi di caldo, di mare e spiagge assolate che meno d'un mese visiterò e faccio tra me e me defilè di moda provando costumi, indossando di nuovo le mie amate gonne a ruota, con stupore e gratitudine le cuciture aderiscono e non si tendono per lasciarmi passare, prima dovevano inarcarsi per ospitare le mie forme, ora invece mi accolgono facendo un inchino, forse di benvenuto, forse di gratitudine. E per una volta ringrazio anch'io me stessa. balenato da elesole mercoledì, 21 maggio 2008 River song Colte per voi nel mio giardino
L'acqua in questi giorni è caduta generosa, incessante, copiosa, se avessimo avuto sete ci sarebbe stata di conforto, se i campi l'avessero chiesto sarebbe stata la benvenuta. Invece ospite indesiderata ha continuato a cadere, plin, plin, plin, ritmo sempre più serrato le i che diventano o, plon, plon, si chiude tutto per non farla entrare, per non bagnarci, che tanto non ne abbiamo bisogno, e dentro ci si sente al sicuro, riparati, protetti. Ora di tutta l'acqua scesa non si sa più che farne, di tutti i giorni, le emozioni che passano e si accumulano fino a gonfiarmi da scoppiare il cuore, non so cosa farne, non so dove dirigere tutte queste energie, mi agito, mi muovo, faccio e brigo, come una falena impazzita per la troppa luce. Disperdo energie, come l'acqua che tracima buona ormai per niente, mi affanno, penso, dipingo tele che rimangono lì a metà,incomplete senza sapere neppure il perchè sono iniziate, ci sono solo profili, abbozzati, profili di mani e di braccia di visi ora lontani, ora vicini. Corro, brigo, faccio... mi distraggo e mi trovo impigliata in una rete, che non so bene neanch'io come ho fatto, so solo che ora ho un dito fasciato e occhiali distrutti. Allora per acquietarmi mi rifugio nella mia tana, la sorellanza mi fa compagnia e mi coccola proponendomi gelato e sushi, impedendomi di affaccendarmi a casa, perchè mi devo riposare, mi abbandono alle letture, preparo sacchetti di sabbia, pesante e stabile per rinforzare di nuovo i miei argini. balenato da elesole mercoledì, 19 marzo 2008 Non ci sono più le mezze stagioni Colte per voi nel mio giardino
Anche i telegiornali si mettono a fare della facile ironia su questa Pasqua invernale: ieri sera telegiornale delle 20, in casa regna un silenzio surreale a causa dello sciopero delle trasmissioni audio che mio padre persegue da ormai tre giorni , a causa di diverbi sul suo regime alimentare alquanto discutibile e inopportuno visti i recenti e indimenticati viaggi in direzione Cascina Gobba con destinazione Ospedale san R*affaele. Questo sciopero ha risvolti positivi: la sorellanza e io non ci dobbiamo alzare dieci volte a testa, perchè a lui serve questo e quello, perchè piuttosto di parlare si fa tutto da solo; inoltre non sono costretta ad andare bisettimanalmente a mettere il Superenalotto, fio che devo pagare dallo sciagurato giorno in cui andai al suo posto e gli feci vincere 500 eurilli, caso che non si ripete da almeno due anni, e qui ci sarebbe da riflettere sulla mia presunta mano fortunata. In mezzo a tutto sto popò di vantaggi, c'è anche la visione e l'ascolto del tiggi (che culo eh!). Il servizio si apre con immagini di picnic, salamelle ad arrostire, gite a cavallo sul lungomare, in tutte queste immagini il sole splende alto e luminoso, una voce fuori campo ad un certo punto interviene: "Se immaginate una Pasqua e una Pasquetta vissuta all'aperto, rinunciate a questo proposito e tirate fuori ombrelli e giacconi pesanti, perchè l'inverno non è ancora finito", seguono immagini di pioggia, ombrelli, gente incazzata. Sto pensando a come deve essere la Colomba intinta nel mascarpone... balenato da elesole |
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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