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.: Strawberry Fields :. |
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Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia J. K. Jerome Tre uomini in barca Glamour di novembre Marie Claire di novembre Flair settembre Animals n.5 G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico P. Benvegnù- 500
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martedì, 21 luglio 2009 E non sentirli Colte per voi nel mio giardino A Si diceva dei festeggiamenti, vero, iniziati domenica con una festa di compleanno, mascherata da festa di inaugurazione della casa, si sono conclusi accocolati sul divano, con i titoli dell'Arte del sogno che scorrevano malinconici, mioddio che romanticismo. Ma sicuramente la festa di compleanno mascherata da festa di inaugurazione della casa è stata la mossa più astuta mai passata per la mia prolifica testa, prolifica di cazzate più che altro. Si è trattato di invitare un po' di amici provenienti dalle due sponde dell'A*dda, così giusto per stare geograficamente larghi, spadellare per un intero pomeriggio e vedere le proprie opere d'arte spazzate in meno di un'ora, attrezzarsi di un adeguato armamentario alcolico in grado di far fronte alle gole riarse degli invitati, shakerare, e riversare il tutto un po' sul ballatoio di casa, un po' nella microsala, lasciando che gli ingredienti prendessero confidenza tra loro e si mischiassero a dovere. Vi assicuro che il risultato è stato eccellente, mi sono presa appunti per non dimenticare ingredienti e dosi, perchè di sicuro mi verrà voglia ancora di questo cocktail. Poi va beh, potrei dire che in un anno sono successe un sacco di cose, che gli anni non li sento, che tipo speriamo di essere più saggia visto che sono diventata più vecchia, però siccome non ci credo mica tanto alla equazione più anzianità= più saggezza, mi accontenterei di continuare a fare quello che sto facendo, certo magari con qualche entrata monetaria in più e il riconoscimento dovuto del mazzo quotidiano che mi faccio, però è anche vero che finchè c'è la salute c'è tutto, ecco io vorrei cambiare questo noioso proverbio in "finchè ci sono gli amici c'è tutto"... stavo per aggiungere altro, questo è stato il più bel regalo di compleanno di quest'anno... certo finchè non mi arriva un obiettivo nuovo per la macchina e una videocamera con i controfiocchi... no dai ovviamente era uno scherzo, lo giuro, veramente. balenato da elesole lunedì, 13 luglio 2009 Lost in translation Colte per voi nel mio giardino
Ci sono poi le perdite più importanti, mi è capitato di perdere me stessa per esempio, di scordare per un attimo, ma quanto è stato lungo però, che quando ascolto Rue des Cascades di Tiersen mi passa la malinconia, di scordare quanto è bello frignare sulle spalle degli amici che ti strizzano per bene di tutte le paranoie per restituirmi alla vita con scritto in fronte la parola leggerezza; di dimenticare le piccole strategie di sopravvivenza che tengono lontani i draghi che mi portano su territori impervi e sconosciuti, che mi impediscono di sorridere ai piccoli imprevisti della vita, ma solo perchè io glielo lascio fare. Del resto non sono stata mai granchè come guida in montagna, ero una creativa anche nel trovare i sentieri che ci portassero alla meta sani e salvi, prima che finisse l'acqua calda per la doccia nel rifiugio, ogni tanto smarrivo le bandierine rosse e bianche ed eran si gran problemi, oggi forse non succederà più perchè ho lasciato dietro di me segni sicuri, ora sono le molliche di Pollicino, ora sono alberi robusti che non posso confondere con nessun altro, magari mi perderò ancora, magari l'acqua calda sarà già finita una volta arrivata, ma alla fine mi ritroverò sempre.
balenato da elesole sabato, 14 marzo 2009 Whatever Colte per voi nel mio giardino
Compi pellegrinaggi serali in luoghi che fino a qualche tempo fa erano sconosciuti, puro folclore in salsa di soia, sei eccitata come una bimba di fronte a un barattolo di Nutella, non vedi l'ora di immergerti, perchè non vuoi perderti nulla. Di fronte a un portone grande e imponente e ancora chiuso ti stringi vicina, vi sorridete incoscienti, anche se in tutta questa follia c'è del metodo. Prendete misure, vi prendete le misure, non sarà poi così difficile pensate, pare che siete stati tagliati a misura, così dice chi vi vede. Vedi ragazze sfrecciare per la via in bicicletta, cairche di borse e zaini, eppure così leggere, ecco, guarda, mi pare che ci sei anche tu, sempre carica ma allo stesso tempo lieve. Ci sono poi nuovi inizi, una borsa di tela rossa fiammante che hai portato già a spasso per la città, oggi aderiva perfettamente al tuo fianco, piatta com'è, ma conti tra qualche tempo di vederla panciuta, zeppa di fogli, di pensieri, di progetti e di speranze. Per farla crescere ti sottoponi regolarmente a bombardamenti di stimoli, di nuovi mondi da esplorare e conoscere, di nuovi volti e nuovi nomi, che ovviamente ancora non ricordi bene, del resto non è mai stato il tuo forte, ma la cosa non ti preoccupa, hai due anni per impararli, per ascoltare quello che hanno da raccontare, per discutere con loro e crescere insieme. Ti guardi intorno e testi le tue radici, paiono ben salde e ramificate, un po' di qui e un po' di là, un po' divisa lo sei sempre stata e non puoi farne a meno, del resto quando il terreno è buono e ricco è anche difficile per loro decidere da che parte andare per attecchire. E, intanto, sogni in grande e desideri piccole cose, quel paio di scarpe da ginnastica blu con le barchette sul fianco, per esempio. balenato da elesole martedì, 03 febbraio 2009 Wonderful life Colte per voi nel mio giardino
In effetti ti senti un po' come nel paese delle meraviglie, ti meravigli per quante cose stanno accadendo in questo momento, cose belle, la prospettiva di aria fresca da respirare, una lettera che aspettavi con timore e tremore, la vedi visualizzata nella casella di posta elettronica, il titolo altisonante e che ti fa pure un po' paura, "Esito del colloquio di selezione", tentenni per un po', chiedi alla tua collega "che faccio apro? Ma no non apro e se poi mi dicono picche? Lasciamola lì così, magari si apre da sola e mi si svela la sòla terribile che ho preso". Per fortuna mi circondo di persone risolute, più di me sicuramente, che mi costringono ad aprire l'allegato. Quello che accade dopo sono risolini isterici che arrivano fin giù alle sante orecchie di san'Aita, ma anche a quelle di qualcuno che in questi giorni è lontano ma che senti incredibilmente vicino , mani che fanno clap clap, saltello per l'ufficio incredula. Confermo teorie, non credere più tanto alle possibilità che possono avverarsi, così poi si è più felici, teoria approvata e confermata, ci metto anche un bel sigillo con la ceralacca rossa, che si tratta di una di quelle strategie per sorridere. Penso alle levatacce, ai quaderni che riempirò di cose nuove, alle penne da scegliere con cura, novella scolaretta, felice, come sempre, di tornare sui libri. In ritardo sulla tabella di marcia, Babbo Natale mi ha regalato anche un collega nuovo di zecca, forse il vecchio barbuto se l'era scordato nelle sacche che quelle povere renne si devono portare in giro per il mondo. Me lo immagino mentre striglia per bene le povere bestie, che mette un po' di ordine tra i sacchi e ci trova dentro Collega Nuovo mezzo congelato, meno male che lui è uomo temprato dalla vita girovaga che ha fatto e che gli ha permesso di resistere fino ad oggi. Dico solo che da oggi avrò miele aggratis e grandi scambi cultural musicali. Questo per dire che scrivere le letterine a Babbo Natale talvolta funziona. Ti senti in stato di grazia, le persone a cui vuoi bene stanno bene, le senti vicino, ti permettono di stare vicino a loro, di ridere, costruire, inventare, sms ti fanno mancare il respiro per qualche secondo e ti fanno sperare, perchè a loro modo ti stanno dicendo che ti vogliono bene, nonostante tutto, nonostante te. P.S: gustatevi Elesole in versione ottimistica perchè non capita tutti i giorni, la poetica del Bordo mica la posso liquidare così :) balenato da elesole sabato, 31 gennaio 2009 Saturday night life Colte per voi nel mio giardino
L'apnea è proseguita durante la settimana, telefonate, mail, html, oddio non mi si carica l'immagine, controllare contemporanemanete tre caselle di posta elettronica in attesa di notizie, aspettando l'inatteso, sentirsi fare complimenti per una cosa che ti sembra piccola piccola, rimanerci male quando capisci che l'invidia non permette di partecipare alla spartizione della gioia, pensi che è un peccato, perchè è un piatto ricco, ha tante pietanze, profumi, sapori, basterebbe accettare di stringersi un poco per fare spazio a tutti, mangiare meno per mangiare tutti. Preferisci restare lì con la ciotola di riso? Non importa, ecco vedi, c'è un cuscino accanto a me, che non si sa mai. Quando sono riemersa sono stata investita da parole, parole e parole, e allo stesso tempo da silenzi e mancati saluti, la mela che stavo gustando dopo l'immersione mi è esplosa tra le mani, quando meno me lo aspettavo, per terra ho trovato solo frecce che portavano con sé le parole giudizio, rifiuto e dolore, le raccolgo e le ripongo nella faretra che ho in spalla, e che nonostante i mesi passati pare essere sempre più pesante. E intanto, anche nel silenzio surreale di un sabato casalingo, sento che qualcuno è al lavoro, cerco di avvicinarmi al cuore, sento due rumori distinti, il battito regolare, che mai si è sentito così forte come in questi giorni, ma poi se pongo bene attenzione, in un angolo, c'è un altro rumore, continuo, che scava e scava e scava... balenato da elesole mercoledì, 21 gennaio 2009 Winter hymnus Colte per voi nel mio giardino
Riprendo il gusto della solitudine, dopo che la marea ha inondato tutto per qualche tempo, tanto che non c'era posto per sedersi a osservare l'orizzonte infinito e sterminato dei miei pensieri. Ora il mare si è ritirato, mi ha fatto posto, mi sono accomodata, gambe incrociate, note nelle orecchie per farmi compagnia, a volte succede poi che mi sieda al buio, stanza grande, poca gente, solo le luci mutevoli, ora reali ora fantastiche di una lanterna magica, di uno schermo che racconta storie. Ritornare a casa, passare tra silenzi di case tiepide che fumano, soffiare verso il cielo per unire il mio respiro ai fili di vento e allungare il passo per non sentire freddo, Riprendo in mano ferri e lana di un lavoro interrotto qualche tempo fa, ricordo che avrei voluto disfare tutto quello che avevo fatto fino a quel momento, mi sembrava inutile, sfilacciato e senza possibilità di finirlo, perchè non avevo i fili giusti e perchè quelli che avevo erano sfibrati dal costante lavorio dei ferri. Ora ho in mano i fili giusti, il disegno pare più chiaro, mentre lavoro sorrido e talvolta sorseggio grappa, altre volte depongo i ferri della lana e consumo, macino lettere su tastiere per costruire tane dove dare asilo a libri che nessuno ha voluto. Ascolto le previsioni del tempo: moderatamente instabile ma con tendenza al miglioramento. balenato da elesole mercoledì, 31 dicembre 2008 Memory box Colte per voi nel mio giardino
C'è una scatola grande, colorata, dai toni vivaci e caldi, mi affaccio e trovo le foto dei miei amici e amiche, piacevoli conferme, porto sicuro in cui mi sono ritrovata ad approdare quando ero in preda a flutti emotivi, che mi hanno scuassato l'animo e mi impedivano di vedere la fine della tempesta. Trovo piatti, bicchieri e una bottiglia di vino, perchè le confessioni più intense, il racconto di dolori, il chiederci a vicenda "perchè sta succendendo?", hanno avuto sempre come testimoni silenziosi, una casa accogliente dalle pareti verdi, una casa che non ha mai fatto mancare comprensione, allegria e buone dosi di alcool. Nella scatola ci sono anche le mie piantine crescono e quest'anno hanno messo radici, alcune sono ancora da coltivare e da far crescere ma promettono bene e daranno fiori nuovi, altre rischiano di morire perchè non sufficientemente curate, acqua concime e chiacchere non farò mancare loro nel prossimo anno. C'è una scatola poi piccina e strabordande, ci sono carte su carte su carte, statuti, progetti, numeri, l'accumularsi di esperienze, di incontri stimolanti, di persone, per fortuna per lo più giovani, perchè l'Italia non è solo una repubblica fondata sulla gerontocrazia. La scatola è troppo piccola, è tempo di cambiarla, per renderla più adeguata a tutto questo ammasso di esperienze, di informazioni, non mi resta che decidere se tenere lo stesso modello, oppure scegliere altri materiali, altri colori. Nascosta tra le altre scatole c'e n'è una, che è stata poi quella che contiene più cose in questo anno strano, è ammaccata perchè ha conosciuto posti diversi, perchè me la sono portata spesso in giro, nascosta nella borsa, perchè non potevo perdere nulla di quello che stava succedendo, perchè ha raccolto i pezzi di un disegno fatto a due mani, perchè non voglio che ne vada perso neppure uno, perchè con il tempo e la pazienza voglio ricomporlo. Nel frattempo la scatola si è riempita di tante altre cose: c'è la foto di porta Venezia , le lunghe passeggiate notturne, ci sono biglietti di cinema e di concerti, libri di ricette, bacchette di legno per suonare, una macchina fotografica per sognare. Infine c'è una scatola ancora vuota, anonima, che aspetta solo di essere riempita da me, riempita da quello che il 2009 mi vorrà riservare, da quello che sarò in grado di accogliere e di creare dai miei sogni, dalle speranze, ma anche dalle paure. «La missione di ogni uomo consiste nell’essere una forza della natura e non un grumo agitato di guai e di rancori che recrimina perché l’universo non si dedica a renderlo felice». (George Bernard Shaw) balenato da elesole sabato, 15 novembre 2008 Melting pot Colte per voi nel mio giardino
balenato da elesole domenica, 09 novembre 2008 Follow into the dark Colte per voi nel mio giardino
Le luci che si spengono, silenzio in sala, amarsi, lasciarsi, tutti vittime e carnefici allo stesso modo, la mano che formicola da tanto ce la stringiamo, rannicchiarsi nella sciarpa nera della nonna, ma tanto sono tutta circondata dal calore e non sento comunque freddo. Si accendono le luci, ognuno si affaccia sulla terrazza ed ha il proprio punto di vista, meglio, penso, così possiamo prendere tutto il panorama insieme, dove non arrivo io tanto ci arrivi tu. Vino, queso e jamon, tanto per abituarci a sapori e aromi che presto saranno nostri, d'improvviso salgo sul mio palco personalissimo, gli occhi da verdi diventano marroni, cupi, metto in scena uno dei miei drammi, ti lascio al bordo del palco, non voglio che mi raggiungi, lasciami qui che tanto le cose vanno male e in due sul palco non ci possiamo stare. Tu tendi la mano, non ne vuoi sapere di andare via, accarezzi le caviglie, brividi, mi accuccio per vederti meglio, allungo le braccia, mi sollevi, strano sono leggera. Per adesso fine dello spettacolo. Limone e miele, luce e penombra, riusciamo a dissetarci e sfamarci, lo stesso tavolo, la tovaglia verde, matite e libri per tutti e due, gomma per cancellare le cose storte, colori per scrivere favole oggi. Tu che entri piano senza disturbare, raccogli sorrisi, mettili in tasca che sono preziosi e servono sempre, prendiamo un divano così ci stiamo tutti, le nostre faccine che fanno il giro del tavolo, profumo di dolci e di autunno, thé e zucchero, ti stupisci come un bambino perchè tutto sa di buono e di pulito. Anche tu lo senti e io per oggi scrivo favole.
balenato da elesole venerdì, 03 ottobre 2008 Achille e la tartaruga Colte per voi nel mio giardino
Ecco mi sento un po' anch'io come Achille, ho davanti a me tante possibilità, sono pure io pie' veloce o mente svelta a seconda dei casi, ora poi con le mie fiammanti Gazelle rosse chi mi prende più, eppure mi sento lo stesso irrimediabilmente e costantemente un passo indietro rispetto ai miei desideri, ai miei sogni che stanno sempre di poco avanti me, faccio un passo pensando di poterli raggiungere, ma non basta, perchè loro sono là, avanti, riesco a intravederli, ma per il momento è ancora tutto sfocato, i contorni non ancora definiti, sarà colpa dell'astigmatismo mi racconto, forse colpisce anche la mente. I pensieri che mi attraversano di continuo, sono tanti, talvolta rumorosi e assordanti, altre volte rassicuranti e soffici, ma non riesco mai a fissarli, perchè, pure loro sono sempre un passo avanti e quando arrivo e sto per prenderli, loro sono già corsi via, in là. Allora provo ad accellerare il passo, a correre più veloce - ho le Gazelle rosse ricordate? -, il respiro si fa affannoso e la vista si appanna perchè chiedo troppo alle mie forze, rischiando tra l'altro di perdere di vista la meta. Rallento quindi il passo, inspiro ed espiro con calma, non mi affanno, un passo dopo l'altro, che intanto non c'è fretta, nemmeno per la tartaruga che mi sta un passo avanti. balenato da elesole |
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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