- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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martedì, 28 luglio 2009

Gocce Colte per voi nel mio giardino

Ho come l'impressione in questi giorni di essere sospesa, tenuta sollevata da terra, presa per la collottola come i cuccioli, avere l'impressione di poter salire al cielo ma avere allo stesso tempo la consapevolezza di poter cadere a terra da un momento all'altro, per una telefonata che arriva nel cuore della notte, per un portone trovato chiuso nel pieno del pomeriggio, per una maglietta abbandonata frettolosamente sullo schienale della sedia.


Vedo i primi passi incerti sulla biciclettina senza rotelle di un bimbo, la vita che si apre e la curiosità di giorni all'arembaggio verso nuovi posti, nuove persone, nuove esperienze, quando ancora tutto e possibile e si può essere quello che si vuole. Sentirlo dire, pennarelli alla mano e faccetta impiastricciata, che è un bambino fortunato, la saggezza compressa in cinque anni di vita(anzi quasi sei che se mi sente si offende), la meraviglia di vederlo crescere, apprendere, i piccoli sbagli e le piccole delusioni che gli arrivano dai grandi. La promessa a me stessa di non essere tra quei grandi che lo deluderanno.


Poi c'è la vita che piano piano si spegne, la consapevolezza di avere già visto e vissuto tutto il possibile, gli anni che improvvisamente diventano 86 macigni sulle spalle, il corpo che si ribella a tutto questo peso, troppa stanchezza, troppa fatica. Scene che nella mia mente si rinnovano, che sanno di esperienze e di sensazioni già vissute, che seppur conosciute sembrano sempre nuove, nel loro carico di tenera rassegnazione. Gli altri che prima o poi decideranno per noi e allora ti viene da pensare che il resto della vita che hai devi passarlo a sceglierle bene queste persone, perchè prima o poi a loro affiderai le tue scelte, a loro prima o poi ti affiderai, così da chiudere il cerchio con l'infanzia, quando gli altri ti dicevano dove andare, cosa fare, cosa era possibile e cosa era meglio lasciar perdere.


Il senso della vita preso in pillole, in comode monoporzioni, le lacrime per mandarle giù meglio.



      

balenato da elesole
14:19 / p-link / feel, domande e scazzi, casa cupiello / commenti

martedì, 21 luglio 2009

E non sentirli Colte per voi nel mio giardino

Avrei potuto fare un post di bilancio di un altro anno vissuto pericolosamente giusto il giorno del mio compleanno, ma faceva un po' troppo scontato, senza contare che ieri ero psicologicamente poco propensa alla scrittura, tutto perchè il giorno prima ero stata un po' troppo propensa all'alcool. Quindi ispirazione e concentrazione sono state risucchiate dalle 15 bottiglie di Menabrea che giacevano, e giacciono ancora per la verità, sull'uscio di casa, in attesa di sparire con fragore nei cassonetti verdi, che hanno quel buco tipo Giano bifronte a Roma, per cui, tanto per alimentare una delle mie numerose paranoie, di solito la mano, sfuggente, lascia andare al limitar del buco la bottiglia, per paura di rimanere con un moncherino. Si, talvolta sono infantile e mi perdo in piccole paure e come i bambini mi dispero, pancia a terra e sbatto le gambe, così magari il babau si allontana.




Si diceva dei festeggiamenti, vero, iniziati domenica con una festa di compleanno, mascherata da festa di inaugurazione della casa, si sono conclusi accocolati sul divano, con i titoli dell'Arte del sogno che scorrevano malinconici, mioddio che romanticismo. Ma sicuramente la festa di compleanno mascherata da festa di inaugurazione della casa è stata la mossa più astuta mai passata per la mia prolifica testa, prolifica di cazzate più che altro. Si è trattato di invitare un po' di amici provenienti dalle due sponde dell'A*dda, così giusto per stare geograficamente larghi, spadellare per un intero pomeriggio e vedere le proprie opere d'arte spazzate in meno di un'ora, attrezzarsi di un adeguato armamentario alcolico in grado di far fronte alle gole riarse degli invitati, shakerare, e riversare il tutto un po' sul ballatoio di casa, un po' nella microsala, lasciando che gli ingredienti prendessero confidenza tra loro e si mischiassero a dovere. Vi assicuro che il risultato è stato eccellente, mi sono presa appunti per non dimenticare ingredienti e dosi, perchè di sicuro mi verrà voglia ancora di questo cocktail.




Poi va beh, potrei dire che in un anno sono successe un sacco di cose, che gli anni non li sento, che tipo speriamo di essere più saggia visto che sono diventata più vecchia, però siccome non ci credo mica tanto alla equazione più anzianità= più saggezza, mi accontenterei di continuare a fare quello che sto facendo, certo magari con qualche entrata monetaria in più e il riconoscimento dovuto del mazzo quotidiano che mi faccio, però è anche vero che finchè c'è la salute c'è tutto, ecco io vorrei cambiare questo noioso proverbio in "finchè ci sono gli amici c'è tutto"... stavo per aggiungere altro, questo è stato il più bel regalo di compleanno di quest'anno... certo finchè non mi arriva un obiettivo nuovo per la macchina e una videocamera con i controfiocchi... no dai ovviamente era uno scherzo, lo giuro, veramente.  

balenato da elesole
11:02 / p-link / amicizia, cazzi e mazzi, domande e scazzi, milanesità / commenti

lunedì, 13 luglio 2009

Lost in translation Colte per voi nel mio giardino

Mi perdo spesso, in continuazione, perdo persone, perdo oggetti, stamattina per esempio esco di casa, borsa leggera ma non ci faccio caso, avevo fatto pulizie giusto l'altro giorno, sono quasi arrivata alla metropolitana, tic.... tac.. il tempo scorre e ho un bus che mi aspetta, che poi è un modo di dire, perchè tante volte mi sono trovata sulla banchina di attesa sventolando fazzoletti, per lo più bianchi, per salutare il signor autista che si allontanava sul suo cavallo d'acciaio. Ecco in tema di perdite stavo per perdere il filo del discorso, un attimo che mi chino a raccoglierlo, che è sotto la sedia, ecco ripreso, dicevo borsa leggera, possibilità di ritardo, la control freak che c'è in me per una volta mi salva e prima di scoprire l'inevitabile scopro il vero motivo della borsa leggera, ovvero la totale e inconfutabile assenza del signor portafoglio. Panico, terrore, tremarella alle gambe si impadroniscono di me, tempo due secondi, che sembrano due ore, e sono già giù dal tram, di corsa a saltare su quello che sta arrivando in direzione opposta, schivando il tram in partenza, le macchine in arrivo, i ciclisti kamikaze. Arrivo a casa, sicuramente il pullman è andato, ma il portafogli è sano e salvo che occhieggia dal tavolo, sempre detto borse con apposite tasche richiudibili e non la borsa blob che mi porto appresso. Così ho trovato anche un'ottima scusa per sublimare il mio senso di colpa da post "giro per saldi", trovando un motivo valido (perchè è valido) per rintuzzare il "sale tour".


Ci sono poi le perdite più importanti, mi è capitato di perdere me stessa per esempio, di scordare per un attimo, ma quanto è stato lungo però, che quando ascolto Rue des Cascades di Tiersen mi passa la malinconia, di scordare quanto è bello frignare sulle spalle degli amici che ti strizzano per bene di tutte le paranoie per restituirmi alla vita con scritto in fronte la parola leggerezza; di dimenticare le piccole strategie di sopravvivenza che tengono lontani i draghi che mi portano su territori impervi e sconosciuti, che mi impediscono di sorridere ai piccoli imprevisti della vita, ma solo perchè io glielo lascio fare. Del resto non sono stata mai granchè come guida in montagna, ero una creativa anche nel trovare i sentieri che ci portassero alla meta sani e salvi, prima che finisse l'acqua calda per la doccia nel rifiugio, ogni tanto smarrivo le bandierine rosse e bianche ed eran si gran problemi, oggi forse non succederà più perchè ho lasciato dietro di me segni sicuri, ora sono le molliche di Pollicino, ora sono alberi robusti che non posso confondere con nessun altro, magari mi perderò ancora, magari l'acqua calda sarà già finita una volta arrivata, ma alla fine mi ritroverò sempre. 


         

balenato da elesole
18:41 / p-link / real life, amicizia, cazzi e mazzi, milanesità / commenti

lunedì, 06 luglio 2009

Casi ciclici Colte per voi nel mio giardino

Mi sembra di essere un criceto su una bella ruota girevole, tanta corsa, tanto moto, però sono sempre al punto di partenza, sono sudata e appiccicosa, devo fare due docce al giorno e lo shampoo ultradolce mi ha reso i capelli una verammerda, quindi direi sotto con i consigli per non arrivare a fine estate con un principio di calvizie. Perchè poi mi viene tristezza, come ieri sera mentre guardavamo Valerio Mastrandea e Valeria Golino al cinema e quello che ci veniva da notare era: "Guarda Mastrandrea com'è invecchiato, c'ha pure pochi capelli". Insomma non sono cose belle da dire e da pensare e io non sopporterei che gli altri pensassero questo di me.


Detto questo ci sono stati diversi eterni ritorni:


- il misunderstanding come sport nazionale più praticato dopo il calcio, forse è diventato disciplina olimpica e non sono stata informata. Poi succede come sempre che sto davanti al portatile, che in questo periodo fa da scaldavivande, bestemmiando, scrivendo mail infuocate di risposta, scrivo due parole, le rileggo, mmm no troppo forti... però certo se le meriterebbe tutte e anche qualcosa di più... massì scrivo e gliene dico quattro... e se poi lei risponde rischiamo di andare avanti una settimana e io ho un sacco di cose da fare: un corso da frequentare fichissimo e pagato dall'azienda, shopping per i saldi, pensare, pensare i ordine sparso a cose sparse... no aspetto di vederla e gliele canto tutte... ok ma devo cancellare prima che il touchpad traditore faccia partire la mail... e non sarebbe bello. Così un silenzio indeciso si può trasformare in silenzio sdegnoso, e la cosa fica è che la destinataria non lo saprà mai, meglio il piatto freddo della vendetta, che non puzza e rifresca, che sedersi sulla riva del fiume, che i cadaveri con il caldo fanno puzza. 


- un altro gradito ritorno sono stati gli sbroccamenti della sottoscritta, frutto delle visioni catastrofiche sul micro che poi interessa il macro, perchè vari livelli di fraintendimento diventano il segno che la fine del mondo è vicina. La cosa divertente è che poi mi incazzo con il poveretto che ha scelto di sopportarmi, perchè, perdio, voglio che lui mi sia di supporto nelle mie dissertazioni di ore su quanto c'è da fare e quanto ci si dia poco da fare. Lui annuisce, ma per me è apatia, io mi arrabbio, lui annuisce, asseconda, io ho un travaso di bile. Vince lui per ko tecnico e io svengo senza forze sul divano.


- e per finire se volete un servizio meteo attendibile su Milano chiedetemi quando decido di andare al cinema all'aperto, è sicuro che ci sarà nubifragio! 

balenato da elesole
13:04 / p-link / real life, relazioni pericolose, domande e scazzi, milanesità / commenti

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

Which Emily Strange are you?
brought to you by Quizilla

Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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