- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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martedì, 26 maggio 2009

I want to ride my bike Colte per voi nel mio giardino

Avevo scritto un bell'inizio di post, poi però mi stavo rompendo a scrivere quello che stavo scrivendo e quindi ho chiuso tutto per riprendere ora, mi ricordo però che il post precedente aveva un bell'attacco, un bell'esordio che mi aveva soddisfatto per una volta, e giustamente ho fatto come mi capita sovente di fare, "toh guarda una cosa bella, bene eliminiamola!".


Che poi decido di salire in bicicletta per andare più veloce per non sentire il caldo che ti stritola, per avere l'impressione di respirare e di passare in mezzo all'afa, tagliandola e rompendola in mille pezzi. Certo prima di partire mi attrezzo, una bella scorta d'acqua nelle borracce terminche, calzoncini che non si appiccichino troppo al mio regal deretano, un po' di frutta e ovviamente Pino il lettorino bello carico di buona musica. Inforco la bicicletta, fa caldo e non voglio avere nessuno intorno, rapporti veloci e rapidi che non implichino troppo impegno per le gambe poco allenate alla fatica, mi metto di buon passo e mi accorgo subito che la strada prende una pendenza ostica, faticosa, ho solo davanti il muro di asfalto senza la promessa dell'orizzonte, ma continuo a non volere nessuno tra i piedi, preferisco faticare da sola, preferisco scambiare gocce di sudore con le lacrime, tanto sempre salate sono e si possono mimetizzare. Poi succede che in questa scalata al cielo l'acqua cominci a scarseggiare, la frutta a marcire, la musica un inutile orpello che ripropone ossessivamente le stesse cose. Guardo a destra e sinistra e non c'è nessuno, stupida hai fatto tutto tu da sola, vorrei mollare il colpo e interrompere la scalata, perchè poi non l'ho voluto qui con me, ci saremmo sorrisi e la salita sarebbe stata meno faticosa, avrei avuto acqua fresca, avremmo potuto condividere fatica, sudore si, e niente lacrime. Spingo sui pedali, sconsolata, guardo indietro pronta a riprendere il percorso inverso, ritornare al punto di partenza senza avere concluso nulla, tipico, ma non sono sola, la zazzera riccia e scura si affaccia impertinente, la riconosco e mi sta addosso. Ecco non cedo, giochiamo a guardie e ladri?


      

balenato da elesole
14:27 / p-link / cazzi e mazzi, dreaming, trascorsi burrascosi, domande e scazzi / commenti

lunedì, 18 maggio 2009

Tieni care tutte le cose Colte per voi nel mio giardino

Dormo sonni agitati, a letto tardi e sveglia presto anche quando non c'è bisogno, l'orologio biologico da settare decisamente su orari necessari e sufficienti per permettermi di dormire il sonno dei giusti. Inquieta lo sono sempre anche se tutto sta andando al suo posto, però... un però ce lo devo sempre trovare altrimenti non sono contenta, la lagna dopo la bicicletta è una delle mie attività preferite.


Finita l'odissea degli scatoloni, ci si riesce a muovere agevolmente tra le stanze senza il pericolo gi inciamparvi e cadere faccia in giù come un sacco di patate, ora non resta che trovare il modo di non inciampare tra i cavi del nostro ciarpame tecnologico di cui non possiamo fare a meno, e che provvederemo ad aumentare, dopo che il mio lettore dvd dopo due volte che è stato usato ha preferito andare in pensione anticipata. Proprio vero che una volta le cose venivano costruite in maniera da durare, un po' come i matrimoni, e vi dirò è proprio vero che una volta c'erano anche le mezze stagioni, che è una frase che ci sta sempre bene e anche perchè sono passata dal maglione ai sandali in un battibaleno.


Oltre al dvd nuovo si necessita piuttosto urgentemente anche di una libreria supplementare, ho avuto infatti la sciagurata idea di fare un giro alla Fiera del Libro di Torino, non avevo propositi bellicosi o ancora peggio, consumistici, le dichiarazioni al momento della partenza suonavano più o meno così: "Mi porto una borsa non troppo grande così sono disincentivata all'acquisto perchè non so dove mettere i libri", oppure "Ho visto il programma degli incontri e poi vado nello spazio Rai nel pomeriggio, così non ho troppo tempo di girare tra gli stand". Tutti i buoni propositi sono andati a farsi benedire nello spazio intercorso tra la fila zero della biglietteria, la pantomima del tesserino studenti per lo sconto  (accordato yeah, alla fine le rate del master devono essere ammortizzate no?) e l'ingresso nel mio personale paradiso. Un amico ha detto che la Fiera è ormai come una grande Feltrinelli ed è un evento per fighetti, può darsi, e allora che sia io fighetta! Tre ore di giro approfondito tra gli stand delle piccole case editrici, di quelle un po' meno piccole ma non giganti, la scoperta di collane che non conoscevo, l'essere stupefatta dalla qualità che trovi tra i piccoli, quei maledetti dell'Hoepli che davano in omaggio borse di tela, hanno fatto si che da venerdi sono un po' più ricca nello spirito e un po' più povera nel portafoglio. Ma Fiera del libro è anche vip watching, devo dire un po' schizzofrenico, sono passata dall'incontrare per strada V*ladimir L*uxuria in vestitino superstretch a fiori azzurri in bilico su zeppe altissime al sari rosso e arancio di V*andana S*hiva, alla faccia dell'omologazione dei modelli femminili. E infine Fiera del Libro è anche scegliere di entrare in un vortice di idee, un brainstorming che dura tutta la giornata, ho imparato, ho ascoltato, mi sono emozionata sentendo parlare di poesia e cucina allo stesso modo, all'attenzione che si pone per le piccole cose rendendole speciali. Mi commuovo e penso che a casa mi aspetta qualcuno che tiene care tutte le cose, anche le più minuscole, che maneggia le verdure per la zuppa come se fossero gioielli preziosi, che vede bellezza laddove io ci vedo solo goffaggine e indadeguatezza. Gli applausi convinti della platea mi risvegliano da questi pensieri, G*iuseppe C*ederna ha appena finito di leggere la ricetta dei Carciofi alla Giudea come se stesse leggendo l'Iliade, perchè c'è bellezza nelle cose ordinarie.


balenato da elesole
10:03 / p-link / cazzi e mazzi, attualità, journey, domande e scazzi / commenti (3)

martedì, 05 maggio 2009

Esercizi di respirazione Colte per voi nel mio giardino

Penso che finchè durerà il martedi l'orario continuato e io sarò  sola nell'immenso vuoto che c'è (please letto o recitato senza spazi e tutto d'un fiato), cercherò di far fruttare il tempo, non portandomi avanti con il lavoro, che devo sempre trascinarlo a forza con me, non informandomi su utili siti di quotidiani, che poi ormai, se leggo R*epubblica o il C*orriere che differenza c'è chessò con C*hi o O*ggi? Che poi a ben vedere il formato di questi due ultimi settimanali è estremamente più comodo e trasportabile della noiosa e sporcante carta dei quotidiani. Decido di dedicare questo tempo, quando l'abbiocco bussa prepotentemente alle occhiaie, ehm no volevo dire agli occhi, per prendere qualche appunto su quello che accade a me e dintorno, che di cose ne avrei da raccontare.


Per finire il puzzle ormai mancano pochi pezzi e con il cartone prodotto in queste settimane potremmo provvedere alla ripiantumazione di tutta la Foresta Nera, con annesse parti della Foresta Amazzonica, noi siamo molto felici quelli dell'Amsa un po' meno.


Bere acqua dai rubinetti di Milano non è attività da potenziale suicida come pensavo, bensì utile attività a "impatto zero" e che al limite impatta sui  reni, sottoposti a un'intensa attività che può sol giovare alla ritenzione idrica. Insomma era la perfetta scusa per ritornare alle bottiglie di vetro trasparente (Ikea ovviamente), guardo l'etichetta, urla di stupore e bocca a uovo: "ooooohhhh, Made in Italy", per una volta agli svedesi abbiam bagnato il naso, però le loro polpette rimangono insuperate.


Tutto è nuovo in questo periodo, mi creo piccoli riti e abitudini, vedere il copriletto blu teso, il letto fatto, i cuscini al loro posto mi dà soddisfazione, mangiarmi yogurt e cereali al mattino appoggiata alla finestra aperta, il cielo azzurro sopra e il sole che massaggia il collo, inspirare serenità espirare dolcezza. Poi ci sono le passeggiate naso all'insù e occhio attento per scoprire nuove strade e scoprirti pure tu un po' di diversa da come ti pensavi... o forse, da come ti raccontavi.     

balenato da elesole
14:29 / p-link / real life, cazzi e mazzi, feel, milanesità / commenti (4)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

Which Emily Strange are you?
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Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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