- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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lunedì, 30 marzo 2009

The good taste Colte per voi nel mio giardino

Il senso del gusto sta per essere lentamente addestrato a provare soddisfazione e soddisfacimento anche dalle cose più insapori che il mercato alimentare sa offrire: la mia giornata non inizia mai senza che io abbia potuto intingere nella tazza di tè fumante un quantita n° non meglio precisata di biscotti, zero grassi, zero tutto e anche zero gusto, eppure il palato riesce a scorgere dietro la consistenza austera un ricordo di frittelle che pare sente solo lui, il potere dell'autoconvincimento? Non lo so, so solo che creano dipendenza e che non si trovano in tutti i supermercati. Il carosello dell'insipido continua con le fantastiche gallette di mais, sgraocchiate durante le pause lavorative e non solo, insapori eppure con quel retrogusto di patatina mancata che non ti fa smettere di mangiarle, la galletta sazia e mi protegge dai sensi di colpa che sono sempre in agguato.


Mortifico il gusto ma non il resto dei sensi, persino l'odore della pioggia mi sembra buono, perchè mi dà la scusa di starmene rinchiusa in casa, in mezzo a scatoloni e cose da smontare, in mezzo ai suoi ricordi e le sue storie che vorrei conoscere tutte, mania di controllo la chiamano, eppure mi arrendo perchè tanto una persona non si può mai possedere, e per fortuna è così, perchè non potrei mai sorprendermi e stupirmi. Inventiamo ricette che non esistono con quello che troviamo nella dispensa rossa, e dopo aver navigato nella polvere, nella paura di non riuscire a fare tutto, ci sembra tutto buonissimo, alla faccia di gallette e biscotti zero grassi, perchè anche con poco possiamo sentirci come dei re, in quello che per il momento è ancora il Regno del Possibili, e che solo noi sappiam governare.   


     

balenato da elesole
16:57 / p-link / real life, feel, domande e scazzi / commenti (1)

lunedì, 23 marzo 2009

Luccicanze Colte per voi nel mio giardino

La dieta pare aver funzionato benissimo, per i baristi e le bariste svampite con la treccia tipo Annadaicapellirossi sono trasparente e dimenticano di servirmi i gustosissimi piatti ipocalorici che ordino quando sono fuori a pranzo e non ho la possibilità di cucinarmi la mia solita pasta con olio crudo e peperoncino. Vabbè, tanto la primavera è arrivata e dicono che ci si deve disintossicare dalle tossine accumulate durante l'inverno, questo per dire che in sostanza a metà giornata sono già arrivata ad un litro d'acqua ingoiato per saziarmi.


Per fortuna questo succede dopo un week end fresco, in linea con la primavera che sembra stia arrivando, i segni ci sono tutti: i colori che timidamente si affacciano sulle strade, giallo, rosa, qualche punta di rosso qua e là per riattivare la vista, i profumi che lentamente si insinuano sotto il naso e che ti bloccano mentre lentamente e anche distrattamente ti avvii al lavoro e che sono piacevoli pit-stop al tuo trotterellare per una città che poi tanto grigia non è. Ti affacci dal pianerottolo sul cortile della Cuba e vedi tutto in rosa, e non è un modo di dire.


Hai una nuova scatola di latta rossa, grande, con il disegno di un tempo che ormai non c'è più, una donna sorridente, lettere vergate e un dolce contenuto, che speri presto, ma non troppo, verrà sostituito da cose solo tue, ritagli, lettere, cartoline, in perfetto stile rigattiera, perchè tu non butti mai via niente e tutto conservi. E' solo una parte del bottino di una domenica mattina passata a gironzolare tra bancarelle galliche, l'odore forte dei formaggi e quello infantile dei dolci al burro, il profumo forte di spezie e thè aromatizzati, che si alterna a quello caldo e fragrante del pane e di croissant appena usciti dal forno. Non ti sai decidere, ti piace tutto e l'idea di riprodurre un pezzo di Francia, un angolo piccolo come quelli che hai incontrato nella Ville Lumiere, ti lascia sognante con la voglia di tornare non appena possibile. Per il momento ti accontenti di farne una versione casalinga, ecco quel portapane di stoffa per esempio ci starebbe bene sul tavolo, no la borsa di vimini per fare la spesa non mi serve, ricordi? Ne ho una bellissima e grandissima vinaccia, la userò per andare a prendere la frutta e la verdura in quei negozietti piccoli, strabordanti di colori e profumi, gioiellerie che rendono ricchi si, ma di cose buone per la salute e l'umore.


Shttttt non svegliatela, sogno in corso :)

balenato da elesole
18:44 / p-link / real life, cazzi e mazzi, feel, memento, milanesità / commenti

sabato, 14 marzo 2009

Whatever Colte per voi nel mio giardino

Piedi scalzi, il portatile sulle ginocchia per tenerti caldo, scrivi in una solitudine che ti sembra perfetta, sei cirdondata da tutto quello che ti serve, la tisana al finocchio per prepararsi alla bella stagione, i libri, i dischi,tutti i tuoi esperimenti di indipendenza. La finestra è aperta, anzi per la verità socchiusa, vorresti far entrare la primavera. lo vorresti di cuore, ma per il momento lei ha fatto solo promesse, di giornate luminosissime, che trasfigurano tutto rendendolo nuovo, anche se poi sono le solite strade, i soliti angoli che percorri tutti i giorni; di cieli azzurrissimi, che staresti ore a contemplare. Poi ti basta girare l'angolo, e il vento ancora freddo, dispettoso ti tende un tranello, sei costretta così a serrare di nuovo la sciarpa intorno al collo e a stringerti nel tuo pastrano nero, diventato ormai troppo grande per te, e che ti fa sembrare ancora più buffa e impacciata.




Compi pellegrinaggi serali in luoghi che fino a qualche tempo fa erano sconosciuti, puro folclore in salsa di soia, sei eccitata come una bimba di fronte a un barattolo di Nutella, non vedi l'ora di immergerti, perchè non vuoi perderti nulla. Di fronte a un portone grande e imponente e ancora chiuso ti stringi vicina, vi sorridete incoscienti, anche se in tutta questa follia c'è del metodo. Prendete misure, vi prendete le misure, non sarà poi così difficile pensate, pare che siete stati tagliati a misura, così dice chi vi vede. Vedi ragazze sfrecciare per la via in bicicletta, cairche di borse e zaini, eppure così leggere, ecco, guarda, mi pare che ci sei anche tu, sempre carica ma allo stesso tempo lieve.




Ci sono poi nuovi inizi, una borsa di tela rossa fiammante che hai portato già a spasso per la città, oggi aderiva perfettamente al tuo fianco, piatta com'è, ma conti tra qualche tempo di vederla panciuta, zeppa di fogli, di pensieri, di progetti e di speranze. Per farla crescere ti sottoponi regolarmente a bombardamenti di stimoli, di nuovi mondi da esplorare e conoscere, di nuovi volti e nuovi nomi, che ovviamente ancora non ricordi bene, del resto non è mai stato il tuo forte, ma la cosa non ti preoccupa, hai due anni per impararli, per ascoltare quello che hanno da raccontare, per discutere con loro e crescere insieme.




Ti guardi intorno e testi le tue radici, paiono ben salde e ramificate, un po' di qui e un po' di là, un po' divisa lo sei sempre stata e non puoi farne a meno, del resto quando il terreno è buono e ricco è anche difficile per loro decidere da che parte andare per attecchire.




E, intanto, sogni in grande e desideri piccole cose, quel paio di scarpe da ginnastica blu con le barchette sul fianco, per esempio.  




balenato da elesole
22:54 / p-link / real life, amicizia, cazzi e mazzi, dreaming, milanesità / commenti (3)

giovedì, 05 marzo 2009

Colte per voi nel mio giardino

Parlo tanto, comunico poco, le parole mi sfuggono, scappano, le inseguo, ho il fiatone, mi fermo. Preferisco comunicare con i gesti, con le immagini, con queste mi sento a mio agio.


C'è l'immagine di me seduta alla scrivania, blocchetto sulla destra, a quadretti, mi piace riempire ogni quadretto con una lettera, tonda, morbida, rassicurante, a sinistra un telefono, davanti a me un pc, lo schermo tremolante, come la mia voce appena termina il tuuuut.


C'è l'immagine di block notes fitti di appuntamenti e numeri di telefono, di sconosciuti e sconosciute, qualcuno lo conosci, qualcun'altra rimarrà una voce soltanto, immagini dietro i volti, dietro le parole storie di vita più o meno fortunata, c'è il banchiere in pensione, cappello calcato in testa, parla di viaggi, di film e di libri, già mi sono affezionata, mi guarda e mi dice: "scommetto che tu a quella parete ci vuoi mettere una libreria bella grande, perchè mi sa che sei una lettrice forte", io arrossisco, abbasso lo sguardo, mi ha scoperto, possibile che sia sempre così tutto trasparente? C'è poi il proprietario di interi caseggiati, poche parole, misurate, va a cena dal figlio che abita nello stesso palazzo, guardi le mani, grandi con una piccola ombra sull'anulare sinistro, lo immagini chino sulla scrivania del garage/ufficio, la sera curvo sul blocco delle ricevute, una, due, tre, clic clic, le dita forti che pestano sulla calcolatrice. C'è una signora, non saprai mai che aspetto avrà, ma ti fa tenerezza e ti affezioni solo perchè al telefono ti chiama stella.


Poi c'è una pagina completamente bianca, tutta da inventare e colorare, mi sto attrezzando con pennelli, colori, gomma, temperino e matita. Il disegno è solo nella mia testa per il momento, per il momento sorrido e sogno, tracciando scie nell'aria, componendo segni con la pioggia. 

balenato da elesole
22:45 / p-link / real life, cazzi e mazzi, dreaming, feel, milanesità / commenti

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

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Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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