-
|
.: Strawberry Fields :. |
|||||||||||||||
|
Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia J. K. Jerome Tre uomini in barca Glamour di novembre Marie Claire di novembre Flair settembre Animals n.5 G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico P. Benvegnù- 500
*loading*. gracias ![]() Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. layout © lysanda |
sabato, 31 gennaio 2009 Saturday night life Colte per voi nel mio giardino
L'apnea è proseguita durante la settimana, telefonate, mail, html, oddio non mi si carica l'immagine, controllare contemporanemanete tre caselle di posta elettronica in attesa di notizie, aspettando l'inatteso, sentirsi fare complimenti per una cosa che ti sembra piccola piccola, rimanerci male quando capisci che l'invidia non permette di partecipare alla spartizione della gioia, pensi che è un peccato, perchè è un piatto ricco, ha tante pietanze, profumi, sapori, basterebbe accettare di stringersi un poco per fare spazio a tutti, mangiare meno per mangiare tutti. Preferisci restare lì con la ciotola di riso? Non importa, ecco vedi, c'è un cuscino accanto a me, che non si sa mai. Quando sono riemersa sono stata investita da parole, parole e parole, e allo stesso tempo da silenzi e mancati saluti, la mela che stavo gustando dopo l'immersione mi è esplosa tra le mani, quando meno me lo aspettavo, per terra ho trovato solo frecce che portavano con sé le parole giudizio, rifiuto e dolore, le raccolgo e le ripongo nella faretra che ho in spalla, e che nonostante i mesi passati pare essere sempre più pesante. E intanto, anche nel silenzio surreale di un sabato casalingo, sento che qualcuno è al lavoro, cerco di avvicinarmi al cuore, sento due rumori distinti, il battito regolare, che mai si è sentito così forte come in questi giorni, ma poi se pongo bene attenzione, in un angolo, c'è un altro rumore, continuo, che scava e scava e scava... balenato da elesole mercoledì, 21 gennaio 2009 Winter hymnus Colte per voi nel mio giardino
Riprendo il gusto della solitudine, dopo che la marea ha inondato tutto per qualche tempo, tanto che non c'era posto per sedersi a osservare l'orizzonte infinito e sterminato dei miei pensieri. Ora il mare si è ritirato, mi ha fatto posto, mi sono accomodata, gambe incrociate, note nelle orecchie per farmi compagnia, a volte succede poi che mi sieda al buio, stanza grande, poca gente, solo le luci mutevoli, ora reali ora fantastiche di una lanterna magica, di uno schermo che racconta storie. Ritornare a casa, passare tra silenzi di case tiepide che fumano, soffiare verso il cielo per unire il mio respiro ai fili di vento e allungare il passo per non sentire freddo, Riprendo in mano ferri e lana di un lavoro interrotto qualche tempo fa, ricordo che avrei voluto disfare tutto quello che avevo fatto fino a quel momento, mi sembrava inutile, sfilacciato e senza possibilità di finirlo, perchè non avevo i fili giusti e perchè quelli che avevo erano sfibrati dal costante lavorio dei ferri. Ora ho in mano i fili giusti, il disegno pare più chiaro, mentre lavoro sorrido e talvolta sorseggio grappa, altre volte depongo i ferri della lana e consumo, macino lettere su tastiere per costruire tane dove dare asilo a libri che nessuno ha voluto. Ascolto le previsioni del tempo: moderatamente instabile ma con tendenza al miglioramento. balenato da elesole venerdì, 09 gennaio 2009 Girogirotondo Colte per voi nel mio giardino
Anche i miei pensieri di questi giorni girano, iniziano piano, piano, quasi non mi accorgo di essere salita anch'io su questa giostra, non ci sono risa, sono mute in questi giorni, ci sono un mucchio di parole su parole e parole, intanto la giostra acquista velocità senza che quasi me ne accorga, senza che abbia la possibilità di scendere, perchè prima non ero stata avvisata, gira gira sempre più vorticosamente, mi avvolgo nella sciarpa, mi aggroviglio, non ricordo neppure da che parte ho cominciato, non capisco chi governa la giostra, so solo che i pensieri si fanno sempre più aggrovigliati, loro come la sciarpa, si fanno nodi, mano mano che giro diventano stretti, anche la sciarpa si annoda alla gola e mi fa mancare il respiro. Vorrei fermarmi, perchè non ho il controllo, perchè come spesso capita non sono io che comando. In questo movimento vorticoso perdo la percezione di quello che mi sta intorno, i contorni ormai sono sfocati e non riesco più a distinguere nulla del paesaggio intorno, eppure mi sembrava così bello e famigliare, le persone in piazza, sedute sulle panchine a chiaccherare, sedute ai tavolini di un bar a bere birra fresca, nonostante sia dicembre, la cerveceria fatta di legno, i mosaici deliranti di Gaudì, le biciceltte rosse e bianche, tutte uguali tutte in fila in attesa di un padrone per qualche ora, quante cose, ma non riesco a distinguerle più, quante cose che rischio di perdere, quanta bellezza passa accanto e non riesco ad agguantarla, a chiederle gentilmente di sedersi un po' con me. "Bastaaa!", la voce trova un canale per uscire, finalmente, riesce a liberarsi d'improvviso, allungo la gamba, poggio con prudenza ma intenzionata a voler frenare, la giostra piano piano si ferma, non era poi così difficle mi dico, piano le cose ritrovano il suo posto intorno alla piazzetta, mi godo i colori, le forme, inforco gli occhialetti per vederle meglio, per non perdermi nessun particolare, per non perdermi tutta questa grazia.
balenato da elesole |
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
|
|||||||||||||