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.: Strawberry Fields :. |
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Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia P. Fox Cercando George Glamour di dicembre Marie Claire di dicembre Flair settembre Animals n.5 G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico J. K. Jerome Tre uomini in barca Aa. Vv. Senza corpo W. Somerset Maugham La diva Julia D. Buzzati Il deserto dei Tartari P. Benvegnù- 500
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domenica, 27 luglio 2008 In my place Colte per voi nel mio giardino
Di cose da raccontare ce ne sarebbero a pacchi, come dicono i ggggiovani, tipo che sono suonati i 32 rintocchi nella mia ancora giuovine vita, cambiato qualcosa? Direi di no, ho avuto le conferme che le persone a cui voglio molto bene ricambiano e mi pensano anche se non sempre le vedo e le frequento, questo mi basta, mi fa sentire protetta e circondata da un'aura di ammmore che mi culla e mi fa stare bene, nonostante le oscillazioni, nonostante il mio carattere a volte davvero difficile, nonostante i capricci e i miei momenti di autismo. Ho coniato a tal proposito un neologismo che spero venga approvato dalla Accademia della Crusca quanto prima: si tratta di "premurorso", dicesi di persona dall'animo attento e sensibile, che si prende cura dell'altro senza però metterci quella carica di melassa appiccicosa, ciò rende il suo prendersi cura non costringente ma piuttosto rasserenante. Faccio cose e vedo gente, bella gente per la verità, vedo bei concerti, emozionanti e anche se è passato del tempo chiudo gli occhi e vedo coriandoli bianchi a punteggiare un cielo elettrico e minaccioso, qualcosa di molto vicino al sublime, terribile e insieme meraviglioso mentre suoni provenienti dal nord si spargono intorno. Chiudo ancora gli occhi e vedo luci ambrate che si riflettono sulla superficie liscia e lucida di un pianoforte, di nuovo note che si perdono dentro i pensieri, mai come oggi lievi eppure sospesi nell'indefinitezza di non so bene neanche io cosa. Ritorno a potare la mia personale piantina, le radici paiono salde, forse la terra ha avuto troppo da bere in questo periodo ma fa caldo e di sicuro male non le fa, penso a pulire la base dalle foglie secche che nel frattempo sono cadute, in attesa di potare i rami secchi, per permettere ai nuovi di mettere gemme. balenato da elesole domenica, 13 luglio 2008 Volli fortissimamente volli Colte per voi nel mio giardino
Alla fine gli dei della Grecia, forse per simpatia con il mio nome ellenico, forse perchè erano stanchi di sentire le mie lagne levarsi al cielo, mi hanno graziato e non ho dovuto guidare nessuno scooter, sono stata scarrozzata felicemente su e giù per l'isola, rischiando lo stesso la vita grazie all'ineccepibile e generosa segnaletica greca, un vero invito all'uso creativo dei propri riflessi. In cambio però ho custodito per l'intera vacanza la chiave della camera, compito di grande importanza e delicatezza, vista la mia tendenza a dimenticare le cose in giro e a perderle regolarmente, e sono stata più e più volte oggetto di gruppi di autocoscienza notturni con le mie amiche e l'australo-greco portiere di notte, nonchè barista, nonchè musicista, nonchè esperto in spiritualità new age, mi pare avesse un bel nome che però non ricordo perchè è stato soprannominato da noi così tante volte che un giorno era Sai Baba, un altro Zorba, un altro ancora Milly Vanilly o Slash. Lasciarsi attraversare dagli sguardi altrui, lasciarsi studiare, senza pelle, senza costrutti inutili è sempre un buon modo per venire a patti con se stessi, specie quando ci si ama definire complicati, umorali, propensi alla malinconia e all'abbandono a pensieri cupi e catastrofici. Durante la vacanza ho cercato di pescare, di trovare nella mente, nel cuore, mentre guardavo il mare di tutti i toni del blu-turchese-verde, pensieri tristi o malinconici, non c'era un vero motivo e infatti non sono stata in grado di trovarne neppure uno, ho guardato anche dentro il mio personale vaso di Pandora, al vaso degli incubi e dei mostri sotto il letto, ma i colori quasi osceni delle buganville e l'odore inebriante dei miei amati gelsomini aveva azzerato tutto. Ho tentato di spiegare alle mie amiche (e anche a Zorba) quanto sia difficile starmi vicino, quante sono le spine che mi porto dietro, ma pare che non abbia argomenti convincenti, perchè loro hanno visto solo una ragazza che ama cullare nel proprio grembo il proprio animo fanciullino, nutrendolo e coccolandolo, che comunica a smorfie e bronci come i bambini, che per pettinarsi usa una buffa spazzola rossa a pois di Snoopy, che non ama adornarsi di pizzi e merletti, ma che farebbe carte false per appropiarsi dell'intero negozio di sandali in cuoio fatti a mano. Il fanciullino forse è cresciuto abbastanza per lasciare che adesso si prenda lui cura di me, e forse i panni dell'inutile pianta grassa come mi sono definita, non mi calzano più, inutile volerci entrare a forza, inutile volerlo senza esserlo veramente. balenato da elesole |
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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