- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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martedì, 27 maggio 2008

Tempo alle mie voglie Colte per voi nel mio giardino

Mi sento propositiva e con tanti desideri, peccato che non siamo ad agosto, le stelle cadenti di San Lorenzo non credo sarebbero state abbastanza a soddisfare i miei sogni, le mie speranze, i bisogni, i desideri. Perciò li metto nerò su bianco, chissà mai che qualcuno voglia provvedere a fare felice la mia personcina.

Ho voglia di pomeriggi assolati, di coperte stese sull'erba, del profumo dell'aria tiepida e dell'odore dei tigli che ci avvisa che l'estate è arrivata.

Ho voglia di preparare valige per viaggi improvvisati, non calcolati o programmati, di scervellarmi per decidere se mettere il paio di pantaloni in più o se portare quel vestitino che giace chiuso nell'armadio, sepolto da abiti più consoni alla mia tendenza cazzara.

Ho voglia di riprendermi quello che gli altri mi hanno portato via, a volte strappandolo, a volte insinuandosi piano piano e scavando scavando, per questo ascolto ripetutamente "Forma e sostanza" dei Csi in ogni dove, sul  Pino il lettorino, dal cd, su ogni supporto audio possibile, perchè "Voglio ciò che mi spetta, lo voglio perchè è mio", 

Ho voglia di perdere tempo sdraiata sul letto sfogliando vecchie riviste femminili, riempirmi gli occhi di gonne a ruota, di colori forti e decisi, di perle alle orecchie e al collo, di torte sfornate, di profumo di dolce e calore, sorridere, perchè io non sarò mai così  

Ho voglia di serate infinite, si sorrisi, carezze mentre si sorseggiano birre fresche, osservando la gente, così un po' per gioco, senza pensare al domani, senza pensare a niente.  

balenato da elesole
13:03 / p-link / cazzi e mazzi, dreaming, trascorsi burrascosi / commenti (4)

mercoledì, 21 maggio 2008

River song Colte per voi nel mio giardino

C'è che poi si rompono gli argini che faticosamente costruisco e rinforzo ogni giorno, porto sacchetti di sabbia per contenere il flusso dei giorni, per contenere i rami secchi che l'acqua trasporta con sè, perchè scorrano via veloci e lontani.

L'acqua in questi giorni è caduta generosa, incessante, copiosa, se avessimo avuto sete ci sarebbe stata di conforto, se i campi l'avessero chiesto sarebbe stata la benvenuta. Invece ospite indesiderata ha continuato a cadere, plin, plin, plin, ritmo sempre più serrato le i che diventano o, plon, plon, si chiude tutto per non farla entrare, per non bagnarci, che tanto non ne abbiamo bisogno, e dentro ci si sente al sicuro, riparati, protetti. Ora di tutta l'acqua scesa non si sa più che farne, di tutti i giorni, le emozioni che passano e si accumulano fino a gonfiarmi da scoppiare il cuore, non so cosa farne, non so dove dirigere tutte queste energie, mi agito, mi muovo, faccio e brigo, come una falena impazzita per la troppa luce.

Disperdo energie, come l'acqua che tracima buona ormai per niente, mi affanno, penso, dipingo tele che rimangono lì a metà,incomplete senza sapere neppure il perchè sono iniziate, ci sono solo profili, abbozzati, profili di mani e di braccia di visi ora lontani, ora vicini. Corro, brigo, faccio... mi distraggo e mi trovo impigliata in una rete, che non so bene neanch'io come ho fatto, so solo che ora ho un dito fasciato e occhiali distrutti.

Allora per acquietarmi mi rifugio nella mia tana, la sorellanza mi fa compagnia e mi coccola proponendomi gelato e sushi, impedendomi di affaccendarmi a casa, perchè mi devo riposare, mi abbandono alle letture, preparo sacchetti di sabbia, pesante e stabile per rinforzare di nuovo i miei argini. 

balenato da elesole
23:43 / p-link / cazzi e mazzi, feel, casa cupiello / commenti (6)

mercoledì, 14 maggio 2008

You must believe in spring Colte per voi nel mio giardino

Mi ritaglio un po' di tempo per la mia dimensione parallela, per la mia casetta virtuale che talvolta mi è di conforto, talvolta fonte di angoscie, ma che nonostante tutto è indispensabile. Proprio come le tane e rifugi che da bambini ci ricavavamo nel giardino dei nonni, o sulla terrazza piena di panni stesi, che profumavano di ammorbidente e di fresco, tra i quali amavi sempre nasconderti, perchè un po' gelosa dei tuoi mondi onirici e assurdi, del tuo sognare ad occhi aperti lo sei sempre stata.

Nel frattempo ti nutri di sole e dei colori che questa primavera pigra finalmente ci sta donando, hai voglia di pienezza e di intensità, di particolari da catturare con i sensi, occhi, tatto, olfatto, riesci a interrompere persino il tuo consueto passo da bersagliera con cui attraversi la Città Giocattolo, per inspirare da un cespuglio, anzi no, da una foresta di gelsomini, ti sembra quasi di essere avvolta dalla loro fragranza delicata e mai invadente, per qualche momento ti ci perdi dentro, l'orologio ticchetta impietosamente, prima di andare raccogli un fiore da regalare a un amico che sai che ha bisogno di delicatezza e gentilezza, di gesti discreti e non sguaiati.

Cammini al limitare della sera, i tramonti tardivi di maggio ti accompagnano, un venticello impertinente muove la tua gonna, scoprendo le gambe non ancora accarezzate dal sole, davanti a te mulinelli di foglie danzano, si avvolgono su loro stesse come anche a te ogni tanto capita di fare con i pensieri sconclusionati, le paure immotivate, per poi sciogliersi e perdersi nell'aria come se non fossero mai esistiti.   

Guardi la tua agendina rossa, scorri velocemente, vedi prossimi incontri, progetti da portare a termine, concerti da vedere, fughe folli sulle strade della musica, pensi che questo ritmo frenetico lo pagherai prima o poi, ora non ti importa, ora inspiri e senti solo profumo di buono.

balenato da elesole
12:56 / p-link / real life, amicizia / commenti (6)

mercoledì, 07 maggio 2008

Ilogica allegria Colte per voi nel mio giardino

Sbarco a Milano in una calda giornata di maggio, mi sento leggera, lieve, sarà anche per il pezzo di dente in meno che ho da qualche giorno, la cosa buffa è che da fuori non si vede niente, è successo tutto dietro le quinte, ora ho un dente che somiglia a un uovo di pasqua bello fuori e vuoto dentro, e la cosa peggiore è che non ho neppure trovato una sorpresa. Poi ho pensato che il mio dente ballerino assomiglia anche un po' a quei rapporti, relazioni con persone che talvolta si incontrano sul cammino: all'apparenza tutto sembra bello , una volta, come per il mio dente c'era il pieno, di  progetti, di chiaccherate infinite, di risate leggere e serie per non farsi schiacciare dalla realtà. Da fuori poteva sembrare tutto quasi perfetto, poi ho guardato bene dietro e dentro e ho visto che come una carie, alcune disattenzioni, l'incacrenimento di alcuni atteggiamenti e comportamenti, l'indurimento del cuore, hanno scavato e scavato per non lasciare dentro  più niente, ho provato a vedere se c'è qualche segno di vita, chiamo, talvolta urlo ma la risposta che torna indietro è solo l'eco della mia voce. E allora che faccio? Tolgo il dente svuotato e e ne metto uno finto, posticcio, consapevole che non sarà mai più la stessa cosa

Tutto questo per dire che presto farò avanti e indietro per qualche tempo dal dentista, cosa che normalmente provoca nelle persone normodotate un senso di terrore e fastidio per il dolore e per il pensiero del portafoglio di volta in volta sempre più leggero . Si diceva di persone normodate, ma essendo io persona non propriamente equilibrata, la cosa non mi intimorisce, sarà forse per il grazioso odontotecnico, dalla capigliatura sbarazzina e l'occhialino intellettuale che mi ha messo le mani addosso... in bocca cosa credevate eh?! Sempre a pensare male.

Intanto ascolto in loop il cd nuovo di Manuel ammore mio, individuo nuovi motivetti da canticchiare, scovo su Youtube il video di "Riprendere Berlino" e in un eccesso di megalomania immagino che per girarlo abbiano per forza letto il mio post di ritorno dalla teteschia cittadina. Beh siccome non si sa mai vorrei salutare il mio Manuel ammnmore nel caso in cui fosse in lettura in questo momento.     

balenato da elesole
19:15 / p-link / real life, trascorsi burrascosi, relazioni pericolose, muzika / commenti (8)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

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Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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