- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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mercoledì, 26 marzo 2008

Tu chiamale se vuoi emozioni Colte per voi nel mio giardino

Cerebrale, troppo cerebrale... mah c'era una canzone che diceva così, forse erano gli Scisma, forse chissà chi...

C'è che faccio fatica ad emozionarmi, a gioire delle cose belle che capitano a persone vicine, pochi sono quelli che mi sanno guardare veramente dentro, non è difficile per la verità, le maschere, anche a Carnevale, non mi sono mai piaciute, quelle che ci riescono le guardo con infinita gratitudine durante un pomeriggio che regala un tramonto mozzafiato minaccioso e lucente, perchè qualche parvenza di umanità, di calore, di certezza me la sanno ancora regalare.

Ho bisogno di costanza, dedizione e presenza ma non di distanza o assenza, mi piace sentirmi un tesserina di un puzzle più grande, ma le tessere e le etichette mi sono sempre andate strette.

Posso commuovermi per il bacio di un bimbo schioccato sulla guancia, per il sapore della sua saliva che sa di coca friz, senza sapere perchè l'ha fatto , forse solo perchè gli stai simpatica, e non provare niente, solo disagio e insofferenza, quando ti trovi davanti a un'amica puerpera che mostra con orgoglio la sua creaturina. Accarezzi la pancia, la tua, guardi il fiocco rosa e il nido, tutte quelle manine e quei piedini che scalciano, le testine più o meno pelose, non senti niente, nè emozione, nè piacere, nè disgusto, la frase "ah io non voglio bambini", non ti appartiene, vorrebbe dire negare un qualcosa che c'è e che rifiuti deliberatamente, la tua non è negazione è semplicemente assenza di desiderio.    

balenato da elesole
16:42 / p-link / feel, relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (9)

mercoledì, 19 marzo 2008

Non ci sono più le mezze stagioni Colte per voi nel mio giardino

Ecco, avevo appena finito di gridare vittoria sull'inverno che se ne andava finalmente fuori dai piedi che succede il finimondo e tutto nel giro di tre giorni, i nostri ameni loci hanno visto in sequenza, grandinate, fulmini, lampi, tuoni e saette, inondamenti vari ed eventuali, vento freddo, che di per sè mi garba anche, ma solo se accompagnato   da un bel sole caldo e il cielo azzurro, perchè  gli abbinamenti sono importanti (cit. mia madre), a Pasquetta danno neve, per cui mi tocca preparare gli scarponcini da montagna, olè.

Anche i telegiornali si mettono a fare della facile ironia su questa Pasqua invernale: ieri sera telegiornale delle 20, in casa regna un silenzio surreale a causa dello sciopero delle trasmissioni audio che mio padre persegue da ormai tre giorni , a causa di diverbi sul suo regime alimentare alquanto discutibile e inopportuno visti i recenti e indimenticati viaggi in direzione Cascina Gobba con destinazione Ospedale san R*affaele. Questo sciopero ha risvolti positivi: la sorellanza e io non ci dobbiamo alzare dieci volte a testa, perchè a lui serve questo e quello, perchè piuttosto di parlare si fa tutto da solo; inoltre non sono costretta ad andare bisettimanalmente a mettere il Superenalotto, fio che devo pagare dallo sciagurato giorno in cui andai al suo posto e gli feci vincere 500 eurilli, caso che non si ripete da almeno due anni, e qui ci sarebbe da riflettere sulla mia presunta mano fortunata. In mezzo a tutto sto popò di vantaggi, c'è anche la visione e l'ascolto del tiggi (che culo eh!). Il servizio si apre con immagini di picnic, salamelle ad arrostire, gite a cavallo sul lungomare, in tutte queste immagini il sole splende alto e luminoso, una voce fuori campo ad un certo punto interviene: "Se immaginate una Pasqua e una Pasquetta vissuta all'aperto, rinunciate a questo proposito e tirate fuori ombrelli e giacconi pesanti, perchè l'inverno non è ancora finito", seguono immagini di pioggia, ombrelli, gente incazzata.

Sto pensando a come deve essere la Colomba intinta nel mascarpone...     

balenato da elesole
16:09 / p-link / real life, cazzi e mazzi, mediamente, casa cupiello / commenti (2)

giovedì, 13 marzo 2008

Fotodrammi Colte per voi nel mio giardino

I buoni propositi per l'anno nuovo hai capito da qualche anno che per te non sono come tradizione vuole il 1 gennaio, c'è l'inverno, fa freddo, tendi a vivere a livelli minimi e ti senti poco propositiva, del resto tu sei donna estiva, perchè nata con il sole e il caldo.

Dunque i propositi e la voglia di fare si affaccia timidamente quando capisci che la primavera bussa, quando puoi tirare fuori dall'armadio l'impermeabile nero che ti piace tanto e che ti sta così bene perchè segue le tue forme e ti fa sembrare più slanciata, in ossequio al famoso adagio che recita più o meno "il nero snellisce", quando la sciarpa di lana, che fino a qualche giorno fa era tua compagnia inseparabile contro la tua fobia da arrossamento della gola, diventa presenza ingombrante e fastidiosa nella tua vita, tanto da doverla schiacciare senza pietà in borsa, senza possibilità di repliche.

Si diceva dei propositi è vero... ti rendi conto di essere circondata da artistoidi o presunti tali, tutti che scrivono, poesie, racconti, canzoni, cose così, tutti che dipingono, disegnano, fanno caricature, fumetti e chi più ne ha più ne metta, tutti che fanno video, montano smontano, tagliano incollano frames, fotogrammi e via dicendo. Tu rivendichi in maniera orgogliosa il tuo status di semplice spettatrice, lettrice, fruitrice di musica, libri, arte varia e stai bene così. Però. Però ti è venuta una inspiegabile e insana voglia di fotografia, nonostante siano celebri le foto fuorifuoco che facevi durante il breve periodo in cui hai praticato la strana ma diffusa professione di "aspirante giornalista", qualcuna di questi capolavori la conservi ancora, per ricordarti il tuo scarso talento. Ma le sfide ti sono sempre piaciute, quindi riponi nel cassetto i "cadaverini" e pensi che sia ora di dotarti di un apparecchio decente, poi ci ripensi, la passione per il vintage ha il sopravvento e propendi per una bella polaroid, che magari ci fai anche delle installazioni artistiche scrivendo, facendo cose e vedendo gente magari. Si hai deciso, sei pronta a buttarti in questa nuova esperienza, apri san google protettore dei naviganti, fai una ricerca... la tragedia inaspettata si abbatte su di te, la fabbrica che produceva le pellicole per la Polaroid sta chiudendo i battenti.

Sconforto, amarezza, tristezza... pensi che forse, visto che ti piace il vintage, puoi sempre darti al punto croce o all'uncinetto, pare sia di gran moda.       

balenato da elesole
19:28 / p-link / real life, cazzi e mazzi, memento / commenti (9)

sabato, 08 marzo 2008

Prescrizioni Colte per voi nel mio giardino

Per evitare frequenti e improvvisi blackout energetici come quello che mi ha interessato la scorsa settimana mi sono prescritta: lunghe dormite al calduccio del letto, luce spenta presto, buone letture, vita sociale serale moderata; un paio di mostre diversissime ma entrambe molto stimolanti, vitamine per il cervello e per lo spirito, la Triennale, che alla luce mattutina sembra ancora più algida e minimal. Occhialoni anni '70 per rimanere in tema, inforcarli per riparare l'occhio che a giorni alterni mi fa somigliare a Rocky Balboa, lasciarsi scaldare dal sole tiepido che fa a botte con l'aria sgarzolina che impedisce alla primavera di fare il suo ingresso trionfale.

Assumo con regolarità puntate di Happy Tree Friends, eleggendola nuova ddroga per il mese di marzo, sto valutando se me ne servono altre, studio effetti collaterali e controindicazioni. Per migliorare l'umore assumo appena dopo i pasti la visione ripetuta e compulsiva delle premiazioni degli Oscar, mi affeziono a Bardem con il suo accento anglo-spagnolo... spaniss, che saluta la mamma e le dedica il premio vinto, penso che starebbe proprio bene sul comodino di camera mia, accanto ai libri e riviste, come integratore umorale nei momenti di sconforto.

Oggi mi fa male la schiena, forse ho dormito male, forse sono i sogni sghembi che mi visitano durante la notte e mi fanno sentire tanto in colpa e cattivissima... nell'attesa di trovare in svendita uno sparatondini su ebay mi alleno con il pirografo. Ecco... rileggo il post... si vede che in realtà non avevo nulla da dire, però a casa tutti stanno bene, grazie, questo ci tenevo a dirlo.  

balenato da elesole
15:22 / p-link / cazzi e mazzi, dreaming, filmz / commenti (5)

martedì, 04 marzo 2008

Pausa pausa, ritmo lento Colte per voi nel mio giardino

... Lavorare con lentezza senza fare alcuno sforzo
la salute non ha prezzo, quindi rallentare il ritmo
pausa pausa ritmo lento, pausa pausa ritmo lento...

Poi capita che il corpo si ribelli... si ribelli ai ritmi allucinanti a cui di tanto in tanto... ehm... uhm.. no beh diciamo che hai adottato un eufemismo... allora ricominciamo... ai ritmi cui costantemente lo sottoponi, ultimamente i week end sono volati via senza neppure che tu te ne potessi accorgere, presa come eri tra scadenze lavorative da rispettare, incontri e appuntamenti da incastrare, incombenze extra che piovono da cielo e a cui non sai dire di no perchè, diciamo la verità, ti piace sentirti utile e addirittura indispensabile talvolta.

Così la domenica passa in un volo, riordini le cartelle musica sul pc, che nel tuo essere "control freak",  manco ti eri accorta che avevi scaricato per tre volte Pj Harvey, d'accordo che White Chalk è un gran bel disco, però tre file rar di questo cd, sono effettivamente eccessivi anche per una fan come te. Non hai ancora finito di riporre in ordine le cartelle, di nominarle con nome artista, album e anno di uscita (sono maniaca lo so), che arriva già l'orario di uscire per un appuntamento pseudolavorativo ( si di domenica... uccidetemi), un filo di cipria, rossetto rosso luccicante per incutere timore e rispetto,  giubbetto di pelle marrone che fa molto Ponciarelli e ti trovi davanti a un buon bicchiere di Morellino a parlare di accessibilità, di link, di mappe concettuali, di un piccolo sogno che piano piano, con ritmi da bradipo, si sta concretizzando, le idee escono fluide, il vino aiuta in questi casi, e i tuoi interlocutori sono costretti a contenerti, perchè ogni tanto voli via e hai bisogno di essere tenuta con i piedi saldi a terra. 

Le corse della domenica non sono finite e concludi vedendo finalmente un film di una bellezza terribile e inquietante (sublime avrebbe detto il buon Kant), un male da cui non c'è alcune possibilità di redimersi, che nonostante il sangue versato e un osso che sporge dal braccio, come uno spettro, immateriale e inafferrabile, non si riesce a braccare, e nella testa risuona ancora oggi la parola che ossessivamente Schigur ripete alle sue potenziali vittime "Scegli... scegli", parole quasi sussurrate, ma di una potenza eccezionale... come se dal destino ci si potesse salvare.

... Lavorare con lentezza senza fare alcuno sforzo
la salute non ha prezzo, quindi rallentare il ritmo
pausa pausa ritmo lento, pausa pausa ritmo lento...

La pausa e il ritmo lento che il mio corpo reclama prende lunedi mattina le fattezze di gola infiammata, di una spossatezza mai vista... "Riposo, riposo", sembra che urli, tu fai finta di non sentire, ti trascini al lavoro senza combinare granchè, ma non puoi fermarti, una giornata a riposo? Io? Ma non se ne parla... devo salvare le magnifiche sorti et progressive dell'ufficio... ci mancherebbe... e intanto le urla si fanno sempre più forti, come anche il cerchio alla testa che sembra stringerti in una morsa letale... arrivi a sera... le urla si sono quietate, forse per sfinimento, forse per rassegnazione, o forse perchè finalmente decidi che il mondo può andare avanti senza di te, annulli l'impegno serale, alle dieci sei a letto con in mano "Persepolis", rischi la slogatura del polso vista la pesantezza del volumetto, sei tranquilla, serena, il mondo l'hai chiuso fuori, doppia mandata per sicurezza ... pausa pausa ritmo lento... pausa pausa ritmo lento      

balenato da elesole
10:56 / p-link / real life, cazzi e mazzi, filmz, domande e scazzi / commenti (12)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
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