- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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Racconto di natale,La felicità porta fortuna, L'ospite inatteso, The millionaire,Ex, I love shopping, Milk, Questione di cuore, Giulia non esce la sera, Rachel sta per sposarsi, Terra madre, Lo strano caso di Benjamin Button,L'amore nascosto,Che- l'Argentino e Guerriglia, Una soluzione razionale,Videocracy, L'amore e basta, L'uomo che fissa le capre (quando il trailer è meglio del film)

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lunedì, 24 dicembre 2007

Giro di vite Colte per voi nel mio giardino

E' la vigilia di Natale, come un anno fa sono in casa con la mia famiglia, recupero un po' di solitudine per me, perchè i gomiti quando si avvicinano troppo spingono e spintonano,  quando lo spazio finisce vuol dire che è ora di rimettere di nuovo distanza, anche se questa per una volta non coincide con distacco, lontananza.

 Un anno fa il divano era occupato e i miei occhi erano rossi di pianto,  ancora non sapevo che quello era solo il primo di tanti giorni vissuti tra trepidazione, promesse disattese, illusioni, pazienza e speranza. Oggi il divano è ancora occupato, dai nastri degli ultimi regali da impacchettare, dall'allegro caos che contraddistingue casa dei miei, l'albero ha le luci accese e il presepe è stato ultimato poche ore fa, mi stringo nel calore del golf di lana enorme e caldo, gli occhi oggi sono arrossati come un anno fa, ma ora non è per il pianto ma per l'emozione di sapere che è, veramente, tutto, finito.

AUGURI A QUANTI ANCORA SPERANO E FORTISSIMAMENTE VIVONO

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23:20 / p-link / real life, feel, trascorsi burrascosi / commenti (4)

martedì, 18 dicembre 2007

Come Will il coyote Colte per voi nel mio giardino

Se dovessero collocarmi in un qualsiasi corpo militare, a scelta dei terribili selezionatori dell'ormai defunto CAR, sono quasi certa che mi inserirebbero senza indugio nella sezione "genio guastatori": non per la mia particolare genialità, ma per la mia innata e naturale predisposizione alle azioni di sabotaggio, specie se dirette alla mia persona. Ho un vero talento nel rovinare le cose carine che mi succedono, le parole belle che vengono spese al mio indirizzo e che sono come carezze per la mia autostima che spesso maltratto e che tengo bella schiacciata al suolo non appena tenta di rialzare la testa. Le parole belle diventano mezzucci e utili strumenti per arrivare a un determinato obiettivo, una bella dichiarazione di fiducia nei miei confronti, non un gesto di amore, bensì l'indicazione di un presunto disinteresse.

Poi, quando l'azione di sabotaggio è completata e la bomba innescata mi esplode in faccia, improvvisamente mi sveglio (sarebbe difficile non fare altrimenti), mi do della cretina, la faccia è nera per la fuliggine, i miei capelli spaghi sparati per aria acconciati alla maniera afro (dio come mi paicciono i capelli cotonati ricci alla Jimi Hendrix, è la mia perversione di fine anno), come capita nei cartoni animati, dove il massimo che capita a Will il coyote è la faccia nera e il pelo sparato per aria, sia che sia caduto in un precipizio o che gli sia scoppiata in faccia della dinamite. Mi guardo allo specchio, per vedere se tra la fuliggine e i vestiti stropicciati riesco a scorgere l'espressione del viso e degli occhi...sorride, perchè nonostante tutto proprio come Will, sono sempre e comunque tutta intera. 

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15:54 / p-link / relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (8)

giovedì, 13 dicembre 2007

A present for you Colte per voi nel mio giardino

Non te ne stai rendendo conto, ma tra meno di due settimane è Natale, non che tu sia amante di questa festa, le lucine, gli addobbi, il Castello che pare abbia vomitato fuori quelle decorazioni che avrebbero la pretesa di sembrare ghiaccio, ti intristiscono, il tuo non è un vago senso di snobismo nei confronti di quella festa in cui si dice che tutti sono più buoni, ma disagio per tutta la frenesia che accompagna questa festa: i regali, i pranzi, i cenoni, tutto quel cibo che gira e che al sol pensiero ti dà la nausea ( una spia di qualche tuo problema nei confronti del cibo, fobia da controllo del tuo corpo? Tutto può essere).

Un po'  spaventa l'idea che ormai per me il Natale coincida con le vacanze di Natale e nient'altro, segno che forse  chiedo troppo alle mie energie mentali e fisiche, segno che forse è ora di farsi riconoscere quello  che quotidianamente metto in passione e serietà nel lavoro,  allora anche se tutti dovrebbero essere più buoni in questo periodo, prendo a calci cestini della spazzatura vuoti in ufficio quando chi dovrebbe non mi dà le risposte che mi deve, quando vedo e sento superficialità e pressapochismo, approfittando del giorno di chiusura al pubblico, chissà mai che l'impresa di pulizie una volta all'anno spazzi veramente l'ufficio.

Segno sulla moleskina, che ormai è più una moleskona zeppa come è di appunti, biglietti di concerti e spettacoli che hanno accompagnato questo anno e che conservo come preziose reliquie per non scordarmi niente e avere l'impressione di riuscire a trattenere tutto, emozioni, sensazioni, considerazioni, una bozza di lista delle persone a cui desidero fare regali, una lista più corta degli altri anni, perchè nel frattempo ho potato i rami secchi, mi sono alleggerita dalla zavorra di rapporti stanchi e vuoti, per poter stringere nuove mani e guardare nuovi occhi, con la lievità di sapere che comunque le radici, quelle forti e profonde, ci sono e ci saranno sempre.  

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domenica, 09 dicembre 2007

How to built a home Colte per voi nel mio giardino

Durante uno dei tuoi viaggi avanti e indietro, come sempre spaccata a metà tra la Città Giocattolo e la tua Milano, guardando tra le goccioline di vapore appiccicate ai vetri e gli scheletri di capannoni persi nel buio della campagna hai visualizzato, hai dato un nome e un'immagine alla sensazione che questo 2007 ti sta lasciando sulle spalle. Ti sei immaginata nella tua casetta rosaCuba a spingere, a cercare di tenere chiusa la porta, per impedire ai fastidi, ai pensieri brutti o angoscianti di starsene lontani. Non è una sensazione a te sconosciuta, solo che non ti era mai capitato di associare un'immagine, hai pensato che negli anni addietro, quella porta faticava a rimanere chiusa, perchè avevi scelto di stare sola a spingere quelle sensazioni negative fuori dalla tua vita, pericolose nemiche della tua serenità e di una volontà di leggerezza che inseguivi, con scarsi risultati per la verità, forse perchè eri sicura di poter fare tutto da sola e che le soluzioni stavano solo dentro di te.

Ad un certo punto poi l'immagine successiva è stata quella della tua casetta irriconoscibile, fredda e vuota, come se fosse passata una tromba d'aria violentissima, la porta aperta, il vento freddo che entra dalla finestra spalancata, tende strappate e libri sbattuti per terra, pagine che volano e lacrime che bagnano il pavimento e tutto intorno un silenzio cupo, pesante, irreale.

Oggi ti immagini sempre intenta a tenere chiusa quella porta, però non sei sola, hai scelto di aiutarti nell'impresa con nuovi e vecchi amici, nuovi affetti, le passioni, per fortuna, che come braci ardevano ancora durante il periodo del disordine, anche quando le energie vitali erano al minimo, pronte a riprendere a bruciare e a scaldare cuore e anima: la compagnia dei libri, il fuoco della musica, i mondi immaginifici del cinema, la complessità della riflessione. Poi, beh, ogni tanto capita che dalla porta si intrufoli il tuo solito duende, gli fai posto sul divano rosso, lo fai accomodare e con lui si prende un tè. 

balenato da elesole
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martedì, 04 dicembre 2007

Sogni e bisogni Colte per voi nel mio giardino

E con questo credo da ieri di essere arrivata al quarto o quinto tentativo di scrittura di un post di senso compiuto, non che manchino gli arogomenti anzi, avrei da scrivere parole su parole su parole, però ai miei piccoli lettori voglio bene e quindi cerco di essere sintetica, anche per fare un pò di ordine tra le mie confuse idee e sensazioni. Tutto questo per dire che:

Sto sperimentando la difficile arte dell'equilibrismo, cammino in bilico su un filo sottile, la sensazione è inebriante e allo stesso tempo spiazzante, porto alti testa e mento, guardo avanti, dritto davanti a me, guardare indietro non è concesso, pena un salto nel vuoto.

Scopro che il mio metabolismo, come pure la mia persona, procedono per accumulo: perdo chili in maniera significativa solo dopo mesi passati sopportando lo sguardo disapprovante della nazidietologa, che ad ogni controllo scuoteva la testa e non era soddisfatta dei miei micro ma significativi risultati. Ora il più è fatto e viaggio veloce e spedita verso la taglia 44 fissa. Poi, beh accumulo anche stress, paturnie, pensieri, recriminazioni (quelle dagli altri), fino ad ora sono riuscita tengo botta, ma l'anno non è stato facile, la stanchezza si fa sentire, e la tavoletta di cioccolato superextrafondente che mi concedo giornalmente dopo il caffè non è sufficiente a togliere l'amaro in bocca, non dovuto certamente solo al caffè.

Ho bisogno di cose belle, dolci e delicate, ho bisogno di leggere poesia distillata in parole, e per quello ho già provveduto, ho bisogno di un golf di quelli dalla lana morbida e avvolgente, perdersi nel suo calore, che poi è ancora il mio, ho bisogno di prendere in braccio me stessa e attraversare, ancora una volta, il deserto, questa volta però non dimenticherò l'acqua.  

balenato da elesole
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sabato, 01 dicembre 2007

Kaboom Colte per voi nel mio giardino

Si dichiara ufficialmente conclusa la "settimana della lagna", una settimana fatta di lamentele, recriminazioni varie e assortite, una splendida selezione di sospiri, malattie immaginate e immaginarie, mugughi, una vera delizia per le orecchie degli ascoltatori più raffinati.Sono arrivata al punto di non sopportarmi nell'ascoltarmi, aprivo bocca e le uniche cose che uscivano erano lamenti, la noia era tale da indurmi a rispondere alle domande a monosillabi perchè il solo suono della mia voce lamentosa e più bassa del solito era fastidioso. 

Mi sono immaginata cardiopatica per alcuni giorni, complice dolori al petto fini come spilli conficcati al centro,  forse perchè ho bisogno di un cuore nuovo, poi ho pensato alle rinunce da mettere in campo, no fumo no alcool, niente sforzi, una vita tranquilla e monotona, e quindi l'ho buttata sui dolori intercostali, che nessuno sa cosa sono, ma vanno bene in tutte le occasioni, un pò come la voce "altro" nei questionari di rilevazione, la voce da barrare quando non sai cosa dire o non hai voglia di pensare troppo. 

Nel frattempo sviluppo nuove manie, dopo la mania delle spille di gruppi sconosciuti, delle bandiere degli stati gentile dono di amici parenti conoscenti, che vengono inesorabilmente sfiniti dall'insistenza con cui ricordo il loro impegno preso per rendermi un pò più felice, dopo le spille fatte a forma di fiore, è venuto il momento dei Fiocchi: spille, golf, scarpe hanno la certezza di essere acquistate durante uno dei miei frequenti attacchi maniaco-compulsivi da shopping se recano quel motivo, attaccamento alla mia parte fanciullina? Oppure un chiaro messaggio che viene dal subconscio, un subdolo invito ad essere meno sbadata e più presente a me stessa? Ora che rammento: Candy Candy era piena di fiocchi e aveva le gambe a forma di tronco ed era soprannominata "Signorina sbadatella", e pensare che la trovavo insopportabile...   

Intanto mi chiedo perchè su Xl di questo mese S*aviano debba intervistare  e raccontare dei Subsonica, ma non si occupava di camorra? Che i subsonici ragazzi abbiano avuto uno scambio di opinioni e dritte con Gigiuzzo d'A*lessio? 

balenato da elesole
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Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

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Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
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