- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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domenica, 30 settembre 2007

If I was me Colte per voi nel mio giardino

Vedere lacrime, mani nervose che stringono tremando una sigaretta, il piatto di pasta lasciato a metà perchè lo stomaco è tutto un groviglio di pensieri, di film improbabili ma che hanno tutto il peso e l'aspetto della realtà per chi li sta vivendo. Non sapere cosa dire cosa fare, ogni parola che esce dalla gola sa tanto di inutile e di banale. L'ostinazione di chi rifiuta una rassicurazione, la lucidità di chi sta fuori da questo incredibile groviglio di fili ormai consunti e consumati e che vorrebbe evitare tutte quelle ferite autoinferte e che sanguinano piano, senza dar  scandalo. Vorrei fermare quei rivoli rossi, sentieri che portano a certi luoghi, io le conosco bene queste terre, si chiamano Desolazione e Disperazione, sono sterminate e assolate, le hanno abitate in molti, in momenti diversi e ognuno lì ha lasciato un segno, chi un fazzoletto, chi un quaderno di pensieri, a volte qualcuno ha lasciato lì il proprio cuore e non è mai venuto a riprenderselo, considerandolo, chissà come, inutile. Anch'io una volta lo lasciai lì per qualche tempo, poi è arrivato qualcuno che mi ha preso per mano e insieme siamo partiti e andati a riprenderlo, anzi a riprenderli, perchè anche Lui aveva lasciato là il suo.

 Il senso di inutilità schiaccia al suolo, mi riprendo per un attimo, la musica di una radio riempie il silenzio con i Police, Roxanne sembra,  forse per questa sera può bastare un bicchiere di birra bevuto insieme, allungo una sigaretta che quella che aveva acceso è consumata, l'accetta e si scusa, non importa, rispondo, accendiamo la sigaretta, aspiriamo insieme e buttiamo fuori con il fumo i fantasmi, almeno per stasera. 

balenato da elesole
17:46 / p-link / real life, amicizia, relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (7)

lunedì, 24 settembre 2007

Impressioni di settembre Colte per voi nel mio giardino

Nonostante la densità di questo week end appena trascorso, nonostante gli occhi gonfi per il sonno profondo della passata notte che cerco di dissimulare dietro i miei occhialoni rossoneri da astigmatica, mi sento bene, l'armonia cosmica si è ormai presa possesso del mio animo e pare non volerlo lasciarlo almeno per le prossime due ore, giusto il tempo di capire che la nuova settimana è cominciata e quindi posso cominciare a inveire contro il cielo, la terra, non appena mi sarò resa conto delle scadenze che mi attendono nelle prossime settimane.

Ma come diceva la saggia nonnina: "Per stare male c'è sempre tempo", per cui mi sollazzo pensando a me ieri mattina, una domenica mattina perfetta, la sveglia che non suona e posso continuare a girarmi nel mio lettone ora rannicchiata per trattenere il teporino delle lenzuola, ora mettendomi gambe e braccia aperte in diagonale per tirare i muscoli indolenziti, svegliarmi piano piano, le voci dei piccoli vicini stranamente calmi e che per una volta non sembrano le trombe dell'Apocalisse. Vestirmi e preparami mentre il lettore cd decide che la colonna della mattinata perfetta non possono essere nè Elliottino Smith mio, no  è troppo malinconico, ma neanche Sonic Youth, troppo casinari e cupi, e allora decide per la scelta più logica The Shins, melodie leggere, chitarrine acustiche, solari e lievi, proprio come la luce tiepida e invitante che penetra tra le feritoie delle persiane, ancora chiuse. 

Passeggiare per quello che ormai considero il mio  quartiere, l'atmosfera da paese ancora intatta nonostante le torri delle ferrovie che incombono come orchi, ti ammoniscono che sei nella grande metropoli e che la cosa più importante è essere grandi, forti, granitici, cose come i balconi tardo ottocenteschi con i fiori, i baretti piccoli e senza pretese con il signor Brambilla che beve il suo palloncino di bianco, non possono starci nella città che ospita la settimana della moda ma che rifiuta una mensa dei poveri. A me però il signor Brambilla sta simpatico e allora mi accodo a lui, prendo un cornetto ancora caldo e che profuma così tanto da saziarmi solo con i suoi effluvi, un succo di frutta, il giornale da leggere, just a perfect day.     

On air (massì mi voglio rovinare): Cristina Donà- Settembre  

Trovate il suo gemellino qui.

             

balenato da elesole
10:56 / p-link / real life, milanesità / commenti (14)

martedì, 18 settembre 2007

Germany's postcards (2) Colte per voi nel mio giardino

In attesa delle grandi decisioni della settimana e in attesa qualcosa finamente si muova e succeda (non so bene cosa ma fiuto cambiamenti), rimembro i loci ameni che mi videro turista nella ormai passata estate.

S*chwerin: è stata una sorpresa assoluta, visto e considerato che l'ho scelta un pò a caso, dopo il repentino cambio di tappa a due giorni dalla partenza, perchè da amici stazionanti in Germania da qualche tempo, mi era stata instillata l'idea, non so fino a che punto assurda o infondata, che la città presscelta come tappa intermedia, ovvero Rostock, fosse  unicamente abitata da tedeschi non troppo amanti della democrazia e invece appassionati del colore nero e di croci uncinate. Non saprò mai se è così, però quando l'embolo dell'irrazionalità parte difficilmente riesco a fermarlo. Se Berlino è palazzi, design, modernità, Schwerin è alberi, laghi, non sanno neanche loro quanti sono, poi ecco bisogna mettersi d'accordo su cos'è lago, perchè alcune pozzanghere che ho visto è quantomeno azzardato definirle laghi. Dicevamo tanto verde, tanta acqua, un castello su un'isoletta circondata da acqua e con un unico accesso dalla terraferma, se a questo aggiugiamo che ci sono stati offerti gratis un gelato da un gruppo di gelatai italiani al grido "Forza Juve, Milan e Inter" e una bibita da un autoctono baffuto, ecco avremmo potuto pensare di essere capitati nel paese dei balocchi, mancavano giusto solo Lucignolo e Pinocchio.

Mentre scrivo ascolto la radio come di consueto Farehneit su Radiotre e nella rubrica "Caccia al libro" dove di solito gli ascoltatori cercano libri introvabili magari in edizioni improbabili sta succedendo qualcosa: accanto a Tolstoj cercano Dragon Ball zx e qualcosa e il libro di Winnie Pooh, tutto ciò mi inquieta. 

balenato da elesole
15:43 / p-link / real life, cazzi e mazzi / commenti (5)

mercoledì, 12 settembre 2007

Forma e sostanza Colte per voi nel mio giardino

Aggiorno poco, lavoro molto, faccio cose che mi piacciono. Va beh... la dico tutta, avevo pensato di chiudere almeno temporaneamente il blog, avevo bisogno di un momento di riflessione sul significato per me di questa cosa e i costi che esso ha comportato fino a questo momento sia in termini positivi che negativi. Poi come dire la vita ti mette di fronte regali inaspettati, momenti di grazia ma che hanno con sè la potenza dell'adrenalina, sei costretta a prendere delle decisioni in fretta, senza troppo pensare, perchè nel frattempo i fantasmini si materializzano davanti ai tuoi occhi senza che tu l'abbia chiesto. Alla fine decidi di fare la cosa giusta, ovvero niente, te ne stai lì tranquilla, immobile, sorridi anche se forse il tuo potrebbe sembrare un ghignetto, sicura perchè alla fine come dire ci sono cose ben più importanti nella vita quella reale intendo, quella fatta di parole dette di persona e di motivazioni che comunque ti incuriosirebbe sapere, perchè certi comportamenti un poco ti inquietano, mica da trovarmi in casa in pigiama con un coltello conficcato nella schiena? Insomma mi scoccerebbe alquanto, anche perchè non saprei il perchè, ecchediamine! 

Che poi in questo momento sono impegnata in decisioni che richiedono tutta la lucidità e presenza d'animo possibile, e i fantasmini meglio che stiano là dove sono, che di prestare attenzione a loro e sprecare energie proprio non si può: decisioni di poco conto e che hanno a che fare con l'arrivo di un nuovo lavoretto per me. E fin qui giustamente mi si potrebbe dire: "Beh e in questi tempi di penuria di lavoro di che ti lamenti?" E invece la scelta per il si comporterebbe piccoli cambiamenti, come il mettere da parte un piccolo sogno lavorativo che sto coltivando da un pò di tempo, perchè comporterebbe un ulteriore legame con la città Giocattolo, quando io ho bisogno ogni tanto di una via di fuga "altrove" (cit. plettr.). Però so anche che potrei avere nuovi stimoli, nuova linfa, so che mi aprirebbe nuove porte di conoscenza di mondi vitali che aspiro essere anche miei un giorno.

Nel frattempo, cercando di dipanare questo dilemma, gioisco di piccole cose di pessimo gusto per citare il buon Gozzano, del tipo che:

- stasera inizia la terza serie di Doctor House, ma che non potrò vederla

- che domattina insieme allo Steccalatte pucciato nel tè, potrò comunque godere della suprema visione videoregistrata opportunamente.

- che B*orghezio, quell'essere mitologico metà bestia metà testa di c**** è finito nelle confortevoli prigioni belghe, in effetti, pensandoci,  mi è tornato subito il buon umore, nonostante i pensieri angusti. 

    

balenato da elesole
18:06 / p-link / real life, cazzi e mazzi, domande e scazzi, politikando / commenti (9)

giovedì, 06 settembre 2007

Colte per voi nel mio giardino

Ci sono momenti in cui mi sento destabilizzata, basta poco in fondo, le cose mi rimangono addosso come il miele, faticano a staccarsi dalla pelle e cosa ancora più difficile dalla mente. Trovo senso in quello sogno, la mia famiglia, l'autunno grigio e marrone, un uomo scuro di carnagione, giacca marrone e camicia sudaticcia mi viene incontro, urlando, ha in mano una accetta sanguinolenta, non riesco a muovermi neppure stavolta, segno che questa instabilità è accompagnata come sempe da una buona dose di immobilismo che a volte pesa, specie nella quotidianità. neppure la vista dell'arma che ha ancora addosso il sangue rosso rubino della vittima precedente riesce a staccare la gambe dal pavè reso scivoloso dal tappeto di foglie che stanno ai miei piedi, aspetto serena inconsapevole la fine. Il killer è sempre più vicino, vicino, ne posso sentire l'odore degli abiti, naftalina e detersivo da poco, chiudo gli occhi, sento le sue urla addosso e d'improvviso in un attimo che non so distinguere le sento mano mano sempre più lontane, mescolatesi al traffico della strada. Apro gli occhi, ai miei piedi, abbandonata, brilla sinistramente l'accetta, il sangue ora è sulle mie scarpe.     

balenato da elesole
18:47 / p-link / parole, dreaming / commenti (2)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

Which Emily Strange are you?
brought to you by Quizilla

Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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