- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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martedì, 31 luglio 2007

La domenica andando alla messa Colte per voi nel mio giardino

Non ricordo bene quando ho smesso di pensare che la Chiesa cattolica e la sua comunità dei (mis)credenti potesse essere un valido punto di riferimento per me giuovine virgulta nel fiore degli anni, forse ho smesso quando ho visto che non praticava la giustizia come andava predicanto da sontuosi pulpiti ma ossequiava piegando la schiena e porgendo le terga alle famiglie bene? O forse quando ho capito che ormai non aveva più niente di credibile da vendermi e che i miei percorsi spirituali me li potevo fare da sola trovando risposte a quello che la mia testa produceva e domandava?

Poi domenica mattina l'ispirazione e l'illuminazione che ha dato una risposta definitiva, inappellabile ai miei dubbi esistenziali e anche un pò esistenzialisti, ma per me niente lupetto scuro sotto la giacca che qui fa sempre caldo: sono i discorsi idioti in cui le persone devote e pie si lanciano per ammazzare il tempo tra una messa e il pranzo della domenica con tutta la famiglia riunita con i piedi sotto il tavolo.

Per dire ti può capitare di ascoltare discorsi del tipo: "E' inaccettabile che i ragazzi durante le vacanze debbano fare i compiti, ma sai quante versioni di latino deve fare il mio povero piccolo? Ben 20 e senza contare tutto il resto", e poi  via di discorsi che più qualunquisti non si può sulla decadenza del sistema scolastico, professori fancazzisti e poco motivati, ecc...

Ah dimenticava la signora forse (pure lei insegnante peraltro) che il suo piccolo è in terza superiore e che forse 20 versioni di latino per uno che ha il debito di latino non è che poi siano tutta 'sta tragedia. Odio profondamente questi discorsi perchè mi fanno sentire vecchia, perchè fanno affiorare sulle mie tumide labbra (tumide per il gloss buono alla fragola che credete) frasi che denotano la mia incipientà senilità, tipo "Ai miei tempi...", oppure "Ma una volta non erano così protettivi i genitori" e via dicendo. Il risultato è che poi torno a casa in preda al panico, mi metto davanti allo specchio alla caccia di capelli bianchi e rughe, zampe di gallina, smagliature in zona decoltè, per fortuna è tutto sotto controllo (almeno per il momento) e posso tornare a pensare che sicuramente la genie dei professori non si ascrive alla categoria martiri del lavoro ( con però lodevoli eccezioni e basta di fare sempre di tutta un'erba un fascio), ma che quella dei genitori iperprotettivi, cattolici bigotti e deresponsabilizzanti andrebbe sterminata... ah dimenticavo insieme anche a quelli dell'Udc, che sono della stessa parrocchia (e non solo metaforica)        

      

balenato da elesole
15:59 / p-link / real life, domande e scazzi / commenti (9)

sabato, 28 luglio 2007

Onirico Colte per voi nel mio giardino

I preparativi per un viaggio mi mettono sempre in agitazione, comincio settimane, mesi prima a raccogliere materiale, articoli, riviste, guide turistiche delle case editrici più diverse con la preoccupazione che qualche notizia o qualche informazione utile mi sfugga, perdendomi pezzi di viaggio o di realtà interessanti da esplorare. Naturalmente poi che i frutti di questa ricerca stazionino abbandonati sul davanzale della finestra che mi fa anche da comodino, raccogliendo tutta la polvere che circola in camera mia, beh... quello è tutto un altro paio di maniche.

Ormai manca poco e per cui scatta nella mia testa come di regola l'operazione "orsù documentiamoci", per cui armata di straccetto scacciapolvere, supero gli strati di polvere che hanno reso la Lonely Planet dal colorino blu cobalto di una visione di Berlino notturna di un colorino blu smunto, ecco poi passo in rassegna il materiale da lavoro-studio: matita? C'è, blocchetto per gli appunti? Celo, evidenziatore? Anche questo celo, segnalibro post-it, si si c'è. Sono noiosa e metodica, mi piace pianificare per la maggior parte lasciando spazio però all'imprevisto del momento, perchè una città vivace e piena di storia e di cultura come Berlino me la immagino come la sirena di Ulisse, che ti chiama, ti attira facendoti girare la testa e trascinandoti tra vetrate sterminate dei palazzi della ricostruzione e facendoti perdere tra le vie affollate di Kreuzberg, tra un (o una) Stübe e un kebab.

Le aspettative, i sogni ad occhi aperti, immaginarsi in terra straniera, la fascinazione dell'ignoto mi cullano in questo sabato pigro di fine luglio, con le notti scosse da una sequenza di incubi niente male. Nel corso delle mie ultime tre nottate ho collezionato in sequenza: una chiesa fatta interamente di legno  infestata da ratti dalla coda lunga in maniera imbarazzante, seguito dal crollo del soffito della mia cuba che nasconde in realtà un mosaico raffigurante mare e pesci, per concludere in bellezza con il sogno di un abbandono da parte di un ciccione panzone con baffi da tricheco che dopo avermi portato a sentire un concerto di un gruppo punk sconosciuto mi abbandona sulla strada verso casa in piena notte.

Non ditemi che mangio pesante perchè con questo caldo mi sto dando alla dieta liquida.

balenato da elesole
15:53 / p-link / real life, dreaming / commenti (8)

lunedì, 23 luglio 2007

Pomeriggio minimale Colte per voi nel mio giardino

Arranco in queste ultime due settimane di lavoro, tra flebo di integratori e calci dati per sbaglio a piedi nudi a monoliti abbandonati sul pavimento dell'ufficio, non posso venderli perchè da soli sono inutili per cui attendiamo con fiducia che l'uomo delle luci venga prima o poi a prenderseli.

Anche se oggi il clima è più umano e una deliziosa arietta mi ricorda che non sono stata catapultata per sbaglio ai tropici, faccio fatica a fare tutto: a concentrarmi sul lavoro (e questo poco male), sulle letture che ho in sospeso( questo è male), a svolgere una qualsiasi attività che implichi l'utilizzo di articolazioni e di volontà. Mi lascio portare in giro come un pupazzetto, attenta a non abbandonarmi  sui sedili dell'auto priva di conoscenza cullata dalla brezza piacevole prodotta dall'aria condizionata. Mi sento indifferente per lo più e a tratti intollerante. Non ne faccio passare una mi è stato detto, eppure io mica mi accorgo quando divento esigente, forse è questione di aspettative, di proiezioni pensieri e sogni che l'unica attività che riesco a permettermi in questi giorni indolenti e carichi di attesa.

Che poi non è proprio da me andare in spedizione per un pomeriggio di shopping con al seguito la carta di credito dei miei gentilmente offerta per il compleanno, come bonus per quanto sono stata buona e brava in questo anno vissuto pericolosamente, l'unica cosa che sono stata in grado di fare è prendere una cosa UTILE come la guida per il prossimo venturo viaggio, abbinato a un paio di letture che dovrebbero proiettarmi nella mentalità alemanna che mi appresto a conoscere (un sentito grazie per questo a Alja) No decisamente non sono in me. Ridatemi giornate con poca luce, molta lana e te caldo bollente, ma soprattuto abolite le maledette stampe anni '70 che infestano i tessuti di gonne e abiti. Voglio minimalismo. Subito!

balenato da elesole
16:59 / p-link / cazzi e mazzi / commenti (8)

venerdì, 20 luglio 2007

Non l'ho mai fatto Colte per voi nel mio giardino

Ecco volevo dire che non l'ho mai fatto però questo oroscopo merita di essere postato vista la giornata particolare di oggi, in effetti un cambiamento c'è... ho un anno in più... però non mi sembra di essere più saggia... per fortuna

 

Pensa a quanti processi vitali hanno luogo senza che tu te ne renda conto: il corpo che digerisce il cibo e il sangue che circola; gli alberi che assorbono anidride carbonica, acqua e luce per sintetizzare il loro nutrimento; i microrganismi del terreno che lavorano sotto i tuoi piedi per fabbricare humus. Sono cose invisibili, che non percepisci direttamente. Quale altra crescita e trasformazione segreta potrebbe essere in atto, Cancerino? Usa la tua vista a raggi X: è il momento ideale per sintonizzarti con la vivificante alchimia che di solito non vedi.

Intanto la giornata è iniziata con una colazione con una giovane amica dal musetto curioso e dallo sguardo vivace, succo di frutta, brioche (rigorosamente liscia perchè neppure oggi si può sgarrare troppo), che ha intrapreso una strada impegnativa di studio all'estero, parlate, ridete, nei suoi occhi si affaccia una lacrima, vorresti stringerla e dirle che tutto è a posto e che sai bene anche tu cosa vuol dire essere innamorate e contare i minuti, i secondi aspettando una chiamata, a come è sfiancante costruire un mondo intorno a una persona, le ossessioni imbruttiscono e non valgono mai la pena di solito, si può rinunciare a tante cose nella vita ma mai a se stesse.   

balenato da elesole
11:55 / p-link / real life, amicizia, relazioni pericolose / commenti (9)

martedì, 17 luglio 2007

Colte per voi nel mio giardino

Provo a trascinare i polpastrelli delle mani sulla tastiera e stancamente cerco di digitare qualcosa che abbia un minimo di senso, perchè il caldo umido, appiccicoso della bassa ti toglie il respiro e le energie. Qui le giornate passano velocissime e speriamo che le tre settimane (no dico tre settimane! Argh) che mi separano dalle lande germaniche e dalle aringhe affumicate del Baltico passino in un lampo.

Nel frattempo si lavora lavora lavora, prendo a borsettate giovinastri che mi bloccano sotto il sole a picco su piazza Duomo che rende tutto così surreale facendola somigliare tanto a qualche località persa tra le dune di deserti mediorientali, il giovinastro è alto, ha i denti bianchi, bianchissimi sotto quel sole che frigge i cervelli e il buon senso, mi sembrano enormi, forse perchè è l'unica cosa che visualizzo di quel viso, come mio solito infatti sono di fretta e cammino a testa bassa, di corsa all'assalto della diligenza...ehm del treno che mi porterà nel mio secondo porto sicuro.

Si avvicina e comincia a biascicare nel suo italiano stentato frasi sconnesse e senza senso, capto parole tipo "Bellissima, bellissima", che poi poteva dirmi qualcosa di più credibile perchè parole del genere  mal si accompagnano alla mia persona, avverto il tentativo di abbordaggio molesto e affretto il passo, che sono stanca, ho caldo e i broccolatori bugiardi non li reggo. Di fronte al mio dito indice alzato che fa "No, no, nononono", lui non si arrende, accellera il passo e passa al contatto fisico, mi sfiora il braccio, me lo pizzica, lo afferra stringendolo fino a farmi male. Forse il sole, forse la fretta, forse l'incazzatura in escalation mi sorprendo per la mia risolutezza, strattono via il braccio, sottraendolo alla sua presa che era nel frattempo diventata una morsa, in compenso gli regalo una compilation di improperi, che paiono divertirlo molto, perchè mantiene saldo sul suo muso il sorriso ebete che porta dal momento dell'abbordaggio. Mentre mi allontano di corsa,  penso che tutto sommato sono stata fortunata a incappare in un broccolatore poco permaloso, mi butto in metropolitana, si sa mai che ci ripensi.

 

balenato da elesole
10:10 / p-link / cazzi e mazzi, relazioni pericolose, milanesità / commenti (5)

domenica, 08 luglio 2007

Non si muove una foglia Colte per voi nel mio giardino

Il saggio dice "non si muove una foglia che dio non voglia", in questi giorni di semi-otium stai pensando che veramente anche dio, se c'è, se n'è andato in vacanza, perchè qui non succede proprio niente.

Per dire, torna a casa la sorellina-ina dalla sua vacanza-viaggio della memoria nei posti che la videro felice e sorridente studentessa erasmus, dopo quindici giorni, mentre cerca di ricomporre quel grande caos che è la sua valigia, ti rivolge la fatidica domanda: "Novità? Gossip succulenti?". Tra i un calzino sporco e una maglietta da lavare cominci a pensare, passi in rassegna personaggi e personagge più o meno odiati/e, ma in questa categoria niente da segnalare, a parte un borseggio di una tipa con la voce oca starnazzante (ma pare non solo la voce... da oca starnazzante)   a cui in vacanza hanno rubato dopo due giorni portafoglio con documenti. Allora passi alla categoria "amici, parenti, conoscenti", ma anche qui niente da segnalare. Allora potresti raccontare, che ne so, quello che hai fatto in queste due settimane, ma ti viene in mente solo lavoro, treni persi, viaggi lunghi, infinite letture, insomma una noia mortale, sintomo del tuo periodo sociopatico, che passerà, ne sei certa quando la gente finirà di chiederti "Quando ci vediamo?".

Però alla tua sorellina puoi sempre mostrare il tuo ultimo acquisto frutto di una corsa mattutina domenicale in un negozio aperto per saldi: una camicettina Amelina con tanto di fiocchetto bianco e rosso sullo scollo... tze donna materialista sei!   

balenato da elesole
14:39 / p-link / amicizia, cazzi e mazzi / commenti (9)

lunedì, 02 luglio 2007

Capelli Colte per voi nel mio giardino

Un nuovo taglio di capelli che ti fa sentire bene, proprio vero che a noi donnine di burro basta poco per farci stare bene, un pò Valentina, un pò francesina, un pò come lo volevi tu e non ti pare vero perchè di solito non ti riesci mai a spiegare bene con i parrucchieri, ti vergogni e invece sabato alla fatidica domanda: "Allora come li facciamo?", timidamente, esitando un poco, afferri la tua borsa che è la tua personale coperta di Linus perchè dentro c'è tutto il tuo mondo, non devi neppure ravanare troppo perchè previdentemente avevi messo la foto in bella vista, e sempre tenendo bassi gli occhi dici con la voce sottile appena percettibile: "Ecco è questo che voglio... se si riesce eh". Ti guardi e ti riguardi, a volte ti riconosci altre volte no, perchè quell'aria un naive ma sofisticata non è che c'entri molto con te... però si può sempre cominciare no?

Che poi per te ogni taglio di capelli dai 20 anni in su ha rappresentato qualche fase, qualche passo nella tua educazione sentimentale e nella tua formazione di giovane donna scapestrata: ricordi le treccine portate per un intera estate quando si andava in giro a suonare e tu eri tutta "peace and love", ingenua nei confronti del mondo, sprovveduta nei confronti delle persone; poi i capelli li hai  tenuti lunghi lunghi, erano belli, lisci lisci,  il tuo punto d'orgoglio, una mano grande e rassicurante te li accarezzava e non ti sentivi più poi così ingenua nei confronti del mondo, ma sulle persone avevi ancora molto da imparare. Poi quando hai creduto di avere imparato tutto o quasi zac... via quella massa marrone morbida e setosa, la vedevi ora là adagiata sul pavimento del salone e con lei pensavi di avere adagiato anche i ricordi di quella mano grande che però poi hai scoperto non essere poi così rassicurante. Ora il tuo caschetto, il tuo viso non hanno più bisogno solo di carezze, che comunque non devono mai mancare,  ma apprezzano assai quando specchiandosi negli occhi di chi ti vuole bene si riconoscono come appartenenti ad una... donna, non più a una bimba     

balenato da elesole
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SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
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Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
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