.:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
.: Strawberry Fields :.
about me
Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa...
Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età !
J. K. Jerome Tre uomini in barca Glamour di novembre Marie Claire di novembre Flair settembre Animals n.5
King ink 2009
G. Carofiglio Ragionevoli dubbi M. Crick La zuppa di Kafka G. Scerbanenco Milano Calibro 9 M. Mazzini Il giradischi di Tito A. Marazzi Vogliamo anche le rose - il libro Aa. Vv Io e l'altro - Racconti fantastici sull'Io O. Cappellani Sicilian tragedi J. Marias L'uomo sentimentale T. Labranca Chaltron Hescon S. Savage Firmino F. Abbate Quando è la rivoluzione C. Maier Intellettualoidi di tutto il mondo, unitevi! C. Magris L'infinito viaggiare C. Chaplin Opinioni di un vagabondo S. Vassalli La chimera M. Szabo La ballata di Iza G. Carofiglio Ad occhi chiusi R. Brautigan Una donna senza fortuna R. Cotroneo Il vento dell'odio J. C. Oates Tu non mi conosci Aa. Vv. Hollywood party I. Sansom Il caso dei libri scomparsi P. Colaprico Trilogia della città di M. A. Munro Nemico, amico, amante B. Sebaste Panchine R. Yates Undici solitudini E. Ferrante L'amore molesto M. JulyTu più di chiunque altro L. SciasciaTodo modo A.L. KennedyStati di grazia P. Masino Nascita e morte di una massaia R. Mcliam Wilson Eureka Street P. Corrias Vita agra di un anarchico
CDs
P. Benvegnù- 500 A.a Vv.-Il paese è reale Calibro 35- Calibro 35
Visto
Racconto di natale,La felicità porta fortuna, L'ospite inatteso, The millionaire,Ex, I love shopping, Milk, Questione di cuore, Giulia non esce la sera, Rachel sta per sposarsi, Terra madre, Lo strano caso di Benjamin Button,L'amore nascosto,Che- l'Argentino e Guerriglia, Una soluzione razionale,Videocracy, L'amore e basta (occhi a cuore)
Avvertenza: questo è un post contradditorio, quindi inutile fare le pulci all'autrice.
C'è che leggi per quel poco che riesci a leggere nelle casette virtuali dei tuoi amichetti e delle tue amichette di gente che si incontra, che si prende cura di sè, che legge, che incontra amici, fa cose vede gente, insomma leggi di "vita sociale", quella cosa che ti permette di stare all'interno del consorzio umano ( che brutto termine mi fa venire il mente una cosa viscida e puzzolente). L'invidia sale e una domanda sorge sulle dita della tastiera:"Ma chissà dove trovano il tempo di fare tutte queste cose, eppure la giornata è per tutti di 24 ore".
Tu invece sei sempre alla prese con impegni da incastrare, cose da fare, dare una mano in casa che in questo periodo che n'è di bisogno, ti sembra tutto pesante anche le cene fatte in piacevole compagnia diventano fonte di pensieri perchè è un altro impegno, orari da rispettare, mai abbastanza tempo per prepararsi e coccolarsi. Il prendersi cura diventa una sporadica parentesi tra una riunione a cui andare e la spesa da fare. Avrei bisogno di zero regole, zero orari, zero persone a cui rendere conto o da dover incontrare. Zero di tutto insomma e tutto solo per me.
Questa settimana che a tratti mi è sembrata infinita, dura, durissima, fatta di treni da prendere e non perdere possibilmente, fatta di pagine e pagine e pagine di libri divorati e che hanno rinnovato in me la curiosità di sapere e sapere sapere ancora, ebbene questa settimana per fortuna dico io, è finita. Mi sento stanca, stanchissima spossata e con un bel pò di consapevolezze in più nel mio bagaglio che ultimamente si è rimpolpato un bel pò di esperienze (non sempre positive) e di riflessioni (non sempre rassicuranti). Sento che al di là dei bei discorsi che si possono fare sull'essere grandi, maturi, adulti, discorsi di principio certo perchè uno non decide di essere adulto spesso semplicemente accade. Accade perchè è la vita stessa che ti porta a crescere a assumersi responsabilità e a prendersi cura di chi ti sta accanto, senza limitarsi a chiedere "Come va?", ma prendendosi carico delle persone a cui vuoi bene. Perchè non puoi rimanere indifferente e insensibile di fronte ad un tuo caro, che consideri un pò il tuo eroe, steso in un letto tra le mura verde vomito di un ospedale, lui che ti è sempre sembrato invincibile, il tuo punto di riferimento, perchè come lui si è preso cura di te per tanti anni, nonostante i litigi le discussioni infinite sul cosa è giusto e cosa no, ora tocca a me farlo, è giusto così, in fondo a quanto pare non si è più bambini e forse l'età dell'adolescenza è per me finito in questa settimana appena trascorsa
Chiedo scusa se sono stata assente, non tanto da questo blog, ma dalle vostre casette virtuali, ma sono certa che avrete capito anche voi il perchè. :)
Sono a casa e mi rimiro nello specchio grande che è in camera dei miei: il mio vestitino con motivi floreali bianco e nero in perfetto japanese style, i capelli raccolti come la principessa di Guerre stellari, si insomma mi sento una gran fica (ndr ovviamente sto parlando di un sogno fatto ieri). Improvvisamente suona il campanello, mio padre urla perchè usare l'interfono costa fatica, che è arrivato MV a prendermi per andare. Do una ritoccatina al trucco perchè sia water proof, infilo i miei bellissimi stivali neri, borsa nera e salgo sulla macchina del mio accompagnatore. Fa freddo fuori e io non ho nulla per ripararmi, siamo in pieno autunno, l'aria è pungente e trasporta in giro le foglie secche e giallognole, marcescenti, il cielo è grigio pieno di nuvoloni che minacciano pioggia. Parcheggiamo e ci troviamo di fronte a una chiesa antica, fatta tutta di pietra in aperta campagna. sembra un cottage inglese. Fuori c'è un sacco di gente, riconosco alcuni nostri compagni di classe, penso che dovrei andarmene e che non ho voglia di partecipare a una riunione di classe, le odio e poi in chiesa! Mv mi ferma e mi dice che è morto C. e che questo è il suo funerale. C? Il compagno leghista in erba, il preferito della mastodontica e truccatissima prof. di italiano e che tu hai sempre pensato che lei se lo volesse fare, colui che nonostante facesse i temi come un bimbo delle medie prendeva sempre come minimo otto? Si in effetti non mi è mai piaciuto tantissimo, però dopo aver passato in rassegna mentale tutti i motivi per cui avrei fatto volentieri a meno della sua presenza in classe, scoppio a piangere in un pianto disperato e irrefrenabile, passa la bara piena di fiori neri e mi avvento su di essa, come se fossi una matrona sicula che piange il suo amore perduto, per fortuna Mv mi impedisce di dare ulteriore spettacolo e mi offre la sua solidissima spalla per sfogare la mia disperazione. Ci ritroviamo poi dopo la cerimonia a casa sua, come si usa in America dove fanno i party, tutti sono rilassati e distesi e tu ti abbandoni mollemente su un divano di velluto rosso, sembra antico , fumando un sigaro e bevendo whisky.
Capita a volte che ti guardi da fuori, come se una mongolfiera ti issasse su per il cielo e vedi tu e gli altri come soldatini obbedienti al ruolo che tu hai deciso per loro, al posto che gli hai assegnato, riesci a prevedere le mosse, ti basta poco per sapere come andranno a finire le cose. Un appuntamento fissato, la pentola del minestrone di verdure fumante sul fuoco perchè vuoi mangiare qualcosa di sano ogni tanto, la tavola apparecchiata con semplicità come piace a te, il tempo passa e anche l'orario che vi eravate dati, tu sai che tra poco chiamerà per dirti che non può venire, che il lavoro l'ha trattenuto, lui lo conosci da una vita e la telefonata te la aspetti, immagini già il tono di voce costernato, i milioni di volte in cui ti chiederà scusa, la possibilità di vedersi ugualmente in condizioni improponibili costringendoti a dire di no.
E infatti dopo mezz'ora d'attesa, il minestrone che per fortuna non è attaccato e una birretta bevuta in scioltezza, l'amico Fritz ti chiama e succede tutto da copione, mille scuse, tanta contrizione, una volta per una cosa del genere ci rimanevi male, piangevi come una disperata distesa sul tuo divano rosso fuoco, che fossero amici, amanti o fidanzati non faceva differenza, il dramma era lo stesso, il senso di rifiuto pesante. Ieri no e forse è cambiato veramente qualcosa in meglio in te, hai ascoltato le mille scuse, la promessa di un altro incontro per la prossima volta che passerà dalle tue parti e la voglia di recuperare un pò di tempo perduto per non perdersi nei rivoli delle vite piuttiuttosto incasinate che facciamo entrambi. Ma per stavolta niente lacrime e niente drammi, un sorriso lieve, la prospettiva di una serata tutta per te in perfetta solitudine... e un sacco di minestrone da mangiare nei prossimi giorni.
Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou
I consigli di donna Elesole
Love
Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto
Hate
L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.