- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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A.a Vv.-Il paese è reale
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Racconto di natale,La felicità porta fortuna, L'ospite inatteso, The millionaire,Ex, I love shopping, Milk, Questione di cuore, Giulia non esce la sera, Rachel sta per sposarsi, Terra madre, Lo strano caso di Benjamin Button,L'amore nascosto,Che- l'Argentino e Guerriglia, Una soluzione razionale,Videocracy, L'amore e basta, L'uomo che fissa le capre (quando il trailer è meglio del film)

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venerdì, 29 settembre 2006

Era meglio morire da piccoli Colte per voi nel mio giardino

Segnali inquietanti sul quel strano fenomeno sociologico che va sotto il nome di "infanzia rubata"

- quando sei su un tram che dal centro ti porta da Duomo a Chinatown ( e i milanesi sanno quanto può essere lungo il tragitto specie nell'ora di punta) e vedi un terzetto di giovani imberbi che tu hai soprannominato lo smilzo, il bello  e il pacioccone e quest'ultimo passa tutto il tempo della corsa a raccontare di come fare a entrare all'Hollywood e a vendere i biglietti per poter entrare gratis alle serate fuffa e poter bere due, no dico ben due cocktails.

- quando in metropolitana ti si siede vicina una tipetta, alta un metro e ottanta, lineamenti regolari, linea perfetta ma con delle occhiaie imbarazzanti che tu credi di non avere mai avuto nemmeno nei momenti più tragici della tua vita, quando era più il tempo che passavi piangendo che quello dedicato alle consuete pratiche di sopravvivenza (mangiare, dormire, fare l'amore...). Per poi vederle maneggiare con cura tra le mani con la french pedicure l'antologia di letteratura italiana che anche tu usavi alle superiori.

- quando alla mitica domanda "che cosa vuoi fare da grande", le risposte sono, accanto al consueto calciatore e dottore, l'avvocato e la velina...

Ecco in questi momenti capisci, anzi hai la certezza, che l'umanità non è destina alle "magnifiche sorti et progressive" 

balenato da elesole
12:28 / p-link / cazzi e mazzi, milanesità / commenti (26)

venerdì, 22 settembre 2006

A volte ritornano Colte per voi nel mio giardino

Stavo giusto pensando in questi giorni, a seguito di una sequela impressionante di coincidenze, incontri fortunosi o fortuiti cui sono seguiti a ruota inquietanti sms che l'uomo è come un omicida, torna sempre sul luogo del delitto. Ora per quale motivo lo faccia a me non è dato saperlo, posso solo avanzare ipotesi: è un seguace di Nietzche? Abitudinario? Recidivo? Sadico? Bisogno di rassicurazione?Non batte chiodo da un pò? Tutte queste cose insieme?

L'importante è sprangare bene le porte.

  

balenato da elesole
18:41 / p-link / relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (29)

lunedì, 18 settembre 2006

Resume Colte per voi nel mio giardino

Che a calpestare i cuori non ci vuole molto e solo talvolta uno se ne rende conto...

Che a stare bene ci vuole poco: un concerto, l'omino dai capelli rossi che butta energia in ogni gesto, con la voce cavernosa e profonda, con canzoni eleganti e testi raffinati mai banali, essere seduti comodamente vicini vicini, tu coperta con tutte le maglie possibili e immaginabili che sei riuscita a recuperare perchè hai freddo. L'acqua che ticchetta sul tettuccio della macchina, la strada che sembra una distesa d'acqua e voi dentro al riparo al sicuro, come Gesù che cammina sulle acque... sentirsi protetta 

E poi... vedere due occhi lucidi perchè sai essere spietata, dura e mai avresti pensato di esserlo, vuoi rendere gli altri migliori, farli crescere- presuntuosa tu sei- e non fai sconti. Ieri ti sentivi giusta oggi ti senti tremendamente cattiva.

"   Ghiri gori per riempire la tela avanzata ad un bravo pittore
Domande per rispondere a domande senza risposta
Bugie decise indossate con tanta grazia da
Non farmi sentire nudo
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni
Io non ho sentimenti, solo sensazioni" (Post - Marta sui tubi)


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23:25 / p-link / relazioni pericolose, domande e scazzi / commenti (24)

mercoledì, 13 settembre 2006

Rivoluzione culturale Colte per voi nel mio giardino

Ecco, è arrivata, tutti l'aspettavano, tutti ne parlavano, in tv, sulle riviste, alla radio, nei dibattiti fior fiore di opinionisti, strizzacervelli, idioti con l'aria saccente, veline e mattonelle: la temuta rivoluzione sessuale. Essì perchè la rivoluzione sessuale vera non l'hanno fatta, anche se è bene farglielo credere, i nostri genitori e neppure le femministe con le loro manine alzate per aria a formare un buffo triangolino, senza reggiseno e con gli zoccoli ai piedi.

La vera rivoluzione sessuale l'hanno fatta le figlie di queste donne, che vedono le piume delle loro piume  leggere Eva 300 o "Diva e donna" quando loro alla stessa età si dilettavano con Simone de Bouvoir, che vedono le pargole attizzarsi per un nuovo gloss quando per loro il massimo di attizzamento era correre, volantinare, fare "gli angeli del ciclostile".

Se è meglio o peggio non lo so, o meglio qualche idea forse ce l'avrei ma magari ve la spiego in un altro post, perchè tutta questa considerazione pseudosocioparapsicologica nasce da una frase che ho intercettato con i miei sofisticati mezzi tecnologici (un udito eccezionale) mentre ignara dell'epifania che stavo per avere passeggiavo lungo un viale alberato all'imbrunire. Sulla mia strada, la c'è la Provvidenza direbbe qualcuno, incrocio due esemplari come tanti di genere maschile, giovani imberbi che hanno i primi incontri/scontri con l'altro genere e le prime grandi e piccole gioie e le prime grandi delusioni, insomma due tipi assolutamente nella norma, anzi quasi insignificanti. Eppure è proprio vero che le cose migliori vengono proprio da questi personaggi che hanno la caratteristica di non essere "troppo" in niente.

Ecco la frase in questione, perla di saggezza, graal di sapienza, l'uno fa all'altro:"Sai, lei non è che non è innamorata, è che ha bisogno di altri piselli". il tutto detto non con disprezzo, ma in maniera asettica quasi da dato scientifico.

Forse che a noi donne è permesso finalmente di sfarfalloneggiare in giro senza per forza essere delle signorine di facili costumi? E la donna ci guadagna veramente nel gestire i rapporti alla maniera maschile?

A questa domanda non so rispondere, ma secondo alcuni scrittori no. 

balenato da elesole
01:15 / p-link / loft-line, domande e scazzi / commenti (26)

domenica, 10 settembre 2006

Il mio papà Colte per voi nel mio giardino

Svolgimento:

Come ogni bambina anche io da piccola ero innamorata del mio papà, lui mi portava sempre in giro la mia manina nella sua manona, lui che mi sembrava il gigante buono, burbero grande e rassicurante. Al mio papà piaceva prendermi in braccio la domenica mattina quando ancora assonnata scendevo le scale e farmi sentire come pungeva la barba ancora da fare stringendo la mia faccia contro la sua, per ottenere un incredibile effetto fard che i make-up artist si sognano.

Poi quando si cresce passa l'innamoramento e inizia lo scontro tipo highlander neresteràsolouno, il mio papà mi ha introdotto con le sue domande, le sue riflessioni ad alta voce a tavola dove per lo più nessuno lo ascoltava, alla passione civica e all'essere critici, tanto che in seconda media sapevo tutti i partiti dell'arco parlamentare dalla destra alla sinistra ( eravamo ancora nella Prima Repubblica mi pare). 

Il mio papà non ti dà mai una soddisfazione, perchè la sua parte di genitore glielo impone, e da parte mia, siccome non posso uscire dalla mia parte di figlia, mi impegno a fondo per non dargliene: "dai fai architettura che disegni bene" io cosa faccio ovviamente? Filosofia. "Dai continua a cantare nel coro che sei brava", tu cosa fai ovviamente? lasci il coro e ti metti a cantare in un gruppo rock. 

Al mio papà piace tanto leggere, e questo l'ho preso ancora da lui, però non compra mai libri e li scrocca alla sottoscritta, ovviamente ufficialmente non gli piacciono i libri che compri tu:

Giovedi, interno giorno:

Io: Cosa stai leggendo adesso?

Lui: "Mah sto leggendo questo ma non mi convince tanto, non si capisce niente"

Io: "beh ce ne sono altri puioi sempre smettere e cambiare se non ti prende"

Lui: "Ma no vediamo cosa succede, magari è bello, certo che tu potresti scegliere libri meno strani"

Io: Pà ti ricordo che io sono strana, avrò preso da qualcuno"

Venerdi, interno sera

Io: "Ah vedo che hai cambiato libro"

Lui: "No l'ho finito quello là ieri notte, però più di tanto non mi ha preso, dovresti cambiare genere di acquisti"

Io: "Certo, certo non ti ha preso, nooooooo".

Questo, e altro, è il mio papà, a volte lo strozzerei, tanto mi fa incazzare, ma poi mi passa subito e possiamo riprendere a litigare come se niente fosse successo.

 

balenato da elesole
16:43 / p-link / real life / commenti (21)

mercoledì, 06 settembre 2006

Me lo prendi papà? Colte per voi nel mio giardino

Prendo un attimo di pausa da questa giornata di fine estate che più che altro ti ricorda l'afa di un luglio che ci si poteva sciogliere tanto era caldo. Per parlare ancora una volta della Città Giocattolo, città di provincia che racchiude in sè nel bene e nel male tutti i difertti e i pregi della città di provincia, una città a misura d'uomo direbbero in molti (la misura per l'uomo ovviamente è quella del cappio al collo ogni tanto ti pare). Una città in cui piccoli uomini e piccole donne nel momento in cui hanno un briciolo di responsabilità e di notorietà pensano di essere i padroni della città e di poterne disporre nel bene e nel male. Ovviamente la Città Giocattolo non è esente neppure da situazioni di disagio o da problematiche che di solito coinvolgono i più indifesi e che tu a causa del tuo lavoro conosci fin troppo bene. La presenza di queste situazioni vorrebbe un'attenzione particolare da parte delle istituzioni e da parte di chi sedie in Consiglio comunale, che appunto dovrebbero essere a disposizione e a servizio (ahahahah ti scappa una risata... amara certamente) del cittadino, di tutti i cittadini. Stamane invece apri uno dei giornali locali e leggi della trovata di una consigliera (non dico partito e estrazione politica ma potrebbe essere facilmente intuibile) che minaccia di fare un esposto in Procura perchè la presenza della bandiera della pace su di un balcone di Palazzo Comunale va contro una disposizione della Segreteria della Presidenza del Consiglio , che prevede che bandiere di nazioni straniere e di privati non possono essere esposte sugli edifici pubblici della Regione o di enti locali.

Inutile dire che il moto iniziale alla lettura dell'articolo è stato di sdegno e da donna hai pensato che forse la tipa in questione farebbe meglio a tornare a occuparsi della casa e delle faccende domestiche più che fare politica. Ma la tristezza si è definitivamente impadronita di te quando passando per caso nel pomeriggio dalla piazza del Comune hai potuto constatare, desolatamente, che qualcuno l'ha veramente presa sul serio, così che la bandiera multicolore non c'è più.  

Update del 7-9-2006: il capomastro della Città Giocattolo ha favellato, la bandiera non si tocca. Ma diciamocelo una provocazione del genere meritava risposta?    

balenato da elesole
16:39 / p-link / attualità / commenti (20)

sabato, 02 settembre 2006

Milioni di eoni Colte per voi nel mio giardino

Ciclicamente ci troviamo a ricoprire nella vita i ruoli che una volta non avremmo mai pensato e voluto ricoprire, figli che diventano genitori, dipendenti che diventano capi, vittime in carnefici, servi e padroni e qui gli esempi potrebbero continuare all'infinito. Tutta questa lunga premessa per dire che in questi giorni mi sono ritrovata a dover dare consigli (richiesti ovviamente) in campo amoroso. Mentre parlavo mi vedevo da fuori (si un raro caso di sdoppiamento della personalità) e capivo di stare dicendo delle cose che fino a qualche tempo non mi sarei mai sognata di dire, Del tipo "Non è possibile cazzo che ti manchi una persona che hai frequentato per così poco tempo", oppure "aspetta a buttarti in una nuova storia, devi ancora smaltire quella prima".

Stop, fermate queste due ultime frasi, non possono essere state detta dalla stessa ragazza che:

- si innamorava un giorno si e un giorno no di persone che magari vedeva o ci parlava una massimo due volte, grata e riconoscente del fatto che il soggetto in questione le aveva donato un pò del suo tempo e della sua attenzione;

- fino a qualche tempo fa la soggetta in questione aveva un bisogno quasi fisiologico di avere qualcuno che le mandasse un sms, le facesse una telefonata, insomma la facesse sentire amata e pensata. Anche se il lui in questione era evidentemente il classico uomo mascalzone che amava sfarfallonare in giro, non tenendo neanche tanto nascosta questa tendenza. Ovviamente la soggetta in questione più erano mascalzoni più lei perdeva la testa e faceva cose assurde e sbattimenti assurdi (tipo gironzolare per lo Stivale per andare a trovarli e loro oh mai una volta che venissero da lei)

- i periodi di interegno tra una amore e l'altro ( già perchè le persone normali hanno storie, frequentazioni più o meno di letto, lei nossignore aveva solo amori) erano funestati dalla tristezza più assoluta, dal senso di abbandono e di tragedia che pervadeva  ogni suo gesto. Famosa la giornata passata a letto senza riuscire neppure a muovere il mignolo dei piedino dopo avere visto nella credenza la tazza che usava il suo ex amato quando si fermava da lei a dormire. Una vera drama queen la ragazza.

Ecco adesso con che credibilità potrò dare i miei famosi consigli amorosi? Però nel campo del giardinaggio sono molto preparata 

    

balenato da elesole
19:45 / p-link / feel, memento, relazioni pericolose / commenti (32)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
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