- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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mercoledì, 30 agosto 2006

Colte per voi nel mio giardino

In certe cose non sei proprio cambiata nonostante il tempo che passa, gli anni che avanzano, le esperienze fatte, le persone che hai incontrato, quelle che hai amato e quelle che ti hanno amato. Ti senti un pò Sisifo con il tuo pesante masso che ti porti appresso che spingi con sudore e fatica, a volte con lacrime. Ecco sei giunta in cima e un sussurro, lieve come il venticello di oggi che ha reso il cielo azzurro azzurro come piace a te ma pungente come un ago, basta per fare rotolare giù il masso, mandando in fumo o forse meglio dire perdendo in quel venticello fastidioso tutti i tuoi sforzi di autostima, di pensarti e vederti meno peggio di quanto tu mediamente non fai quando vedi il riflesso di te da qualche parte.

Ti rivedi così bimbetta, la più alta nella classe delle elementari, con il grembiulino nero, il collettino bianco che profumava di buono, stirato con l'appretto che esci da scuola con le lacrime agli occhi perchè i soliti bimbi imbecilli ti hanno presa per il culo per le tue rotondità, che adesso se le guardi ti fanno tenerezza perchè ti davano un'aria simpatica e severa allo stesso tempo, ma che solo tu sai quanto hai odiato e quanto odi per certi versi ancora oggi. Oggi ti capita ancora di provare smarrimento di fronte alla tua figura, di non riconoscerti, di voler essere così e cosà, poi pensi a quel faccetto buffo, incorniciato dai capelli castano scuro a caschetto come Nicholas della famiglia Bradford e provi tenerezza,  ti strappa persino un sorriso, e fanculo a quei bimbi imbecilli che ti fanno piangere e ti fanno incazzare, perchè va bene così e forse è ora di crescere anche in questo.

balenato da elesole
22:17 / p-link / memento, domande e scazzi / commenti (13)

lunedì, 28 agosto 2006

Troppo Colte per voi nel mio giardino

Siccome Qualcuno mi ha richiamato all'ordine prontamente a domanda rispondo per dire che in effetti in questo periodo di fine estate non ho tanto tempo per scrivere, tempo mentale intendo dire, si quel tempo che ti prendi dalle cose che ti accadono, dalle persone che incontri.

Se me lo dovessero mai chiedere alla domanda: "Allora che periodo è questo?" Risponderei a botta sicura: "E' tutto troppo in questo periodo"

E' troppa poca la voglia di ricominciare con il solito tran tran fatto di lavoro, impegni da ottemperare, di ricerca di qualche altro lavoretto che soddisfi la mia curiosità e la tua voglia continua di cambiamenti.

E' troppo tanta la nostalgia delle vacanze, di Barcellona, del suo essere così metropolitana e allo stesso tempo così tradizionalista, così nuova eppure così vecchia, ma anche del mare, di quel paesino che tu pensavi essere una landa sperduta e che invece hai scoperto essere una piccola perla bianca incastonata in quel carnaio (o puttanaio a seconda dei punti di vista) che è la Costa Brava.

E' troppa la quantità di persone che incontri per strada e ti dicono: "Dai vediamoci così mi racconti che combini" oppure "Ci sentiamo perchè ti devo parlare di una idea che avevo", non hai manie egocentriche e faresti volentieri a meno di tutta questa attenzione. Vorresti ancora essere bambina, quando ti bastava nassconderti dietro le gambe del papà per avere la sensazione di essere diventata invisibile agli occhi delle persone che incontravi per strada. Ora dove puoi nasconderti? Magari dietro una fioriera ma hai notato che ultimamente sono sempre meno nel corso.

E' troppa la smania di ingurgitare musica, concerti, eventi, settembre in questo senso è da sempre per te il mese prediletto per farti delle sane maratone musicali ef affini in giro per feste e festivalini.  Da sempre hai avuto l'impressione che tutto il mondo avesse decisoche a settembre nessuno deve rimanere in casa perchè tutti hanno il dovere di stare fuori finchè si è in tempo e gli impegni non hanno fagocitato tutto e il freddo e la nebbia non ci rendono prigionieri in casa.

Anche adesso che scrivi ti dici che avresti troppe cose da raccontare, ti scazzi e la finisci qui, con un pensiero sospeso.

    

balenato da elesole
17:49 / p-link / cazzi e mazzi, domande e scazzi / commenti (13)

martedì, 22 agosto 2006

Se il buon giorno si vede dal mattino Colte per voi nel mio giardino

E' bastato pochissimo perchè la vida crudel ti facesse capire che le vacanze sono finite, che per un pò di tempo puoi scordarti di sveglie ritardatissime, di cafè y leche con croissant presi in una caffetteria con le piastrelle beige che per te fanno tanto antico, di passeggiate interminabili stupendoti ogni volta che giravi l'angolo per le cose belle e meno belle che incontravi, di sentirti leggera e insignificante, anonima persa in una grande y maraivillosa ciutat como Barça.

La vida è stata muy clara: un'ora di ritardo nella partenza bloccata su un aereo dell'Alitalia, senza poter fare nulla se non leggere, leggere, leggere, scene di delirio collettivo appena varcata la soglia della zona del ritiro bagagli, le valige che non arrivano, la gente che perde il controllo, cammina come Terminator sui nastri trasportatori per cercare ragioni di quello che sta succedendo, il tempo che passa e tu stai per addormentarti stanca e un pò sfiduciata. Ed ecco imprevedibile, inaspettata come un temporale estivo (ma mi sa che quest'anno questa metafora non è poi così azzeccata) la rivolta: la gente apre la porta d'emergenza accanto al nastro trasportatore ormai da tempo fermo immobile e mostra l'orrore: valige abbandonate gettate come immondizia sul piazzale, altre imbalsamate sui trenini desolatamente senza guidatori. Un gruppo di ragazzotti modello "vitelloni" strappano il celofanne scuotendo le loro ghirlande di fiori ricordo della vacanza finita e si prendono le proprie borse, una ragazza getta a terra, con gesto rabbia misto a stizza, la sua tracolla e si mette a piangere - com'è teatrale- pensi (no non sei tanto normale). Finalmente a mezzanotte sei a casa, orario di ritorno previsto ore 21.30 orario effettivo di arrivo ore 00.00. "Bentornata in Italia" e spegni la luce.       

balenato da elesole
16:22 / p-link / real life / commenti (15)

mercoledì, 09 agosto 2006

Partire è un pò morire Colte per voi nel mio giardino

Cominciamo col dire che domani finalemnte ti prendi le tue meritate anzi strameritate vacanze perchè proprio non gliela facevi più a lavorare lavorare lavorare, continuiamo dicendo che finalmente vedrai Barcellona che è da tanto che stai rompendo le scatole perchè vuoi fare indigestione, non di churros che ti fanno pure schifo, ma di Gaudì, Picasso e compagnia briscola, che vuoi perderti nelle stradine e vicoletti del Barri Gotic o tuffarti nel modernismo senza limitismo del Exiample... però non male lo studio intensivo delle due guide più navigate notturne su internet ti hanno reso una guida esemplare, anche se immagini che il tuo compagno di viaggio quando se ne accorgerà vorrà scappare a gambe levate.

Detto questo appunto domani parti e:

- non hai ancora fatto la valigia ma cosa ancora più grave non  ancora aperto l'armadio chiedendoti "Ma tipo cosa porto via?".

- non hai ancora scelto se zaino o trolley

- non hai ancora scelto quali amene letture allieteranno il tuo soggiorno in terra catalana, specie quando ti sposterai al mare

- non hai ancora deciso se passare da Jean Luis a tagliare i capelli che ne avrebbero bisogno, però poi prendi in considerazione il fatto che al mare si rovineranno e così non vale la pena...

- non hai ancora messo in carica lettore, macchina fotofrafica che ha ancora in memoria foto di quest'inverno... pensi che sarebbe il caso di scaricarle ste benedette foto.

- non hai ancora deciso se cedere alla corte spietata di un paio di ballerine a pois bianche e rosse che ti fanno l'occhiolino da una vetrina ormai da una settimana  

Appunto hai tutte queste cose da fare e adesso cosa stai facendo?  ... appunto cazzeggio libero. Vai va A fare qualcosa che è meglio (come diceva Puffo Quattr'occhi)

Ahhh dimenticavo

BUONE VACANZE A TUTTI !!!!!!!  

       

balenato da elesole
15:01 / p-link / / commenti (13)

martedì, 08 agosto 2006

Il marcio in Danimarca Colte per voi nel mio giardino

Ci sono persone, rapporti mai finiti mai conclusi, dolori e rabbia che ogni volta che si rinnovano ogni volta che capita di incrociare uno sguardo, di vedere un movimento della mano così famigliare e così estraneo allo stesso tempo. Vorresti essere superiore ai sentimenti di rivalsa, di disprezzo, vorresti che quella persona che ti ha frantumato il cuore e sbriciolato tra le mani la tua autostima,  fosse trasparente, indifferente, eppure il livore la rabbia mai espressa fino in fondo verso ti lui ti destabilizza, e tu sai bene come odi non avere il controllo di te.

Qualche fine psicologo direbbe che nutri ancora sentimenti di amore di affetto forse anche di stima, ma la verità è che tu vai fuori controllo perchè non hai mai saputo nè saprai mai la verità di quello che veramente è successo negli ultimi mesi di doloroso e tormentato rapporto. Ecco questa è la cosa che non ti fa andare avanti e oltre con il cuore, per fortuna con la testa e il vissuto sei milione di anni luce avanti : la consapevolezza di essere stata presa in giro.

NB:Questo post è dedicato al telebano equo e solidale, molto solidale con quelli dei Paesi in via di sviluppo (si perchè terzo mondo è troppo unpolitically correct), lontani migliaia di chilometri e così poco solidale e leale con chi ha accanto.        

balenato da elesole
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giovedì, 03 agosto 2006

Lost in caprese (2) Colte per voi nel mio giardino

Riassunto della puntata precedente: Elesole accortasi dell'impossibilità del suo rientro alla Città Giocattolo si aggira fumando nervosamente sigarette presso il Terminal degli autobus alla stazione M3 di santo Donato, quando scorge che laddove c'era il deposito delle Autoguidovie Italiane ora c'è... una spiaggia! Elesole incuriosita si avvia alla spiaggia e lì vede un gruppo di persone che confabulano nervosamente, sono i protagonisti di Lost.

Dopo aver appurato la reale identità degli avventori di quella spiaggia surreale attraverso una copia di Dipiù Tv che avevi rubato alla fornita edicola di san Donato Beach ( visto la mutata situazione morfologica), provi a intervenire nella discussione anche se i possenti corpi dei naufraghi e la tua non certo stratosferica altezza ti impediscono di farti largo tra loro. Ma la Nostra non si perde animo e lanciata via la tua valigetta optical che incominciavi a odiare, passi in mezzo alle gambe con grande cautela, ma si sa che tu non sei una  campionessa di leggiadria e finisci presto con il pestare i piedi di tutti quelli che ti capitano sottotiro. Hai già sfoderato il suo temibile cappellino di lana da combattimento, pronta a fronteggiare gli improperi e gli strattoni dei naufraghi, quando constati che la sua presenza è ignorata dall'allegra combriccola, per loro sei poco più che un fantasmino, "Meglio così", pensi sollevata considerando il fatto che il tuo cappottino giallo canarino è in salvo. Prendi coraggio e ti fai largo tra la selva pelifera delle gambe quando finalmente ti si para davanti una curiosa visione e capisci finalmente il motivo di tanta agitazione. Davanti a te c'è una gigantesca conchiglia, grigia e imponente, fa quasi paura tanto è grande... a forma di televisione. Ecco il perchè di tanto subbuglio tra gli sventurati che tentano invano di provare ad aprirla per vedere se alla forma corrisponde magari anche un contenuto consono ( sti personaggi televisivi sono veramente narcisi). Ad un certo momento, quando orami tutti sono rassegnati e si stanno per allontanare,  arriva John Locke con in mano un grosso bastone di ferro, sicuramente l'ha tolto da qualche carlinga di autobus, lo scopo è chiaro vuole provare a fare leva sulla conchiglia per  vedere cosa contiene (ma tipo magari pensare al pranzo visto che tutti hanno fame no eh?!). Locke si butta a capofitto nella perigliosa impresa facendo sfoggio della sua forza e della pelata perfettamente lucida tanto che devi indossare i tuoi occhiali da sole, uno, due, tre tentativi... niente da fare la conchiglia non si apre, Locke si gira verso i suoi compagni, completamente disarmato di fronte a un'impresa che ha sottovalutato... eccome! infatti mentre sta per abbandonare il luogo della battaglia la conchiglia pare dare segni di vita, appena sotto lo schermo si apre, anzi si spalanca l'apertura della conchiglia che è pure provvista di denti aguzzi, bianchissimi e mortali, da lì esce anche una lunghissima lingua rossa grondante sangue e bava, tutti riescono a mettersi al riparo, anche tu dietro la tua valigetta optical che finalmente torna utile, anche se ormai la conchiglia ha individuato e si sta pappando la sua preda prescelta, il povero Locke che in un sol boccone viene ingoiato dalla mostruosa creatura che adesso giace sulla battigia soddisfatta mostrando un inquietante sorriso che ti ricorda la pianticella carnivora della "Piccola bottega degli orrori".

Per  un pò niente pizza caprese per te eh!        

balenato da elesole
20:49 / p-link / dreaming, mediamente / commenti (16)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

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