- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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lunedì, 31 luglio 2006

Io mammete e tu Colte per voi nel mio giardino

Sorseggiando una freschissima sangria in uno dei pochi ristoranti ancora aperti nell'assolata Milano con una tua amica,  parlando di uomini hai esplicitato un pensiero che ti frullava da un pò in testa ma che non riuscivi a focalizzare. Forse sabato sarà stato il tasso alcolico che scorreva nelle vene, il locale un pò volutamente sgarruppato, una atmosfera di intimità e complicità che si era creata con la tua amica, che finamente sei riuscita a dare voce e fiato a questo pensiero.

Ora, nella tua ormai decennale carriera sentimentale hai condiviso pezzetti della tua esistenza con qualche esponente dell'altro sesso, esponenti di varia natura per altro: c'era il talebano equo e solidale che ti ha spezzato il cuore e anche il tuo senso di autostima per lungo tempo, il panda umbro che di equo e solidale non aveva nulla se non il fatto che ti riempiva di regali (e pure costosi!) salvo poi non ascoltarti quando avevi bisogno, il destrorso con cui però era bello discutere e scornarsi, insomma una fauna abbastanza (oh non si pensi che Elesole sia una rubacuori perchè siete fuoristrada) variegata  per gusti, per fisici, per pensieri, per visioni della vita, ecc. Insomma ti sei sforzata di provare a trovare un filo rosso che li accomunasse un pò tutti, in un disperato tentativo di dare una risposta al detto "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei". A una prima rapida occhiata diresti che il profilo potrebbe essere quello di una ragazza dalla personalità dissociata che non ha un suo centro di gravità più o meno permanente, preda dei flutti e delle tempeste impreviste della vita.

E invece mano mano che la sangria scendeva i pensieri salivano, lentamente, e sono affiorati in tutta la loro chiarezza.

Ecco il risultato della tua epifania: è il rapporto con la mamma che unisce gli uomini (importanti) della tua vita, un rapporto per nulla conflittuale che ha il profumo di Edipo, curioso che questa cosa andasse al di là delle scelte di vita, dell'educazione che ognuno aveva ricevuto. Tutti avevano una immagine angelicata della loro mammà, santa protettrice del focolare che si era immolata volontariamente alla causa della propria famiglia con abnegazione e senza lamentarsi, angariata in continuazione da figure di mariti e di padri prioiettatidurante la settimana sul lavoro e preoccupati di portare a casa la pagnotta, salvo poi sfogarsi nel fine settimana e scomparire dalla domenica mattina e ripresentarsi la sera dopo aver passato la giornata con gli amici o compagni di merende nel bar del paese . E loro povere donne a mandare avanti la casa e ad allevare premurosamente i loro figli (maschi).

Ora, premesso che tu non ci credi se non solo all'1% di queste descrizioni, perchè il maschio italiano E' mammone, il punto è che se li attiri tutti tu quelli che hanno un rapporto del genere con la madre un motivo ci deve essere. Qualche ipotesi ti è venuta in mente ma non ti convince, tipo

1) la banalissima ipotesi per cui ispiri senso materno, in cosa poi devi ancora capirlo

2) Questi bei tomi pensano in base all'ipotesi uno che tu sarai arrendevole e docile a sopportare i loro porci comodi come è capitato per i loro padri, peccato poi che scoprano che sono loro quelli che devono sopportare il mie richieste più o meno plausibili. In questo caso di solito finisce che ti mollano.

3) la legge di Murphy è tragicamente vera

4) sei sfigata e li cerchi tutti con il lanternino.

Se ne volete aggiungere, darete un contributo alla ricerca.  

balenato da elesole
16:48 / p-link / cazzi e mazzi, domande e scazzi / commenti (26)

giovedì, 27 luglio 2006

La libertà è partecipazione Colte per voi nel mio giardino

Talvolta sei ancora così ingenua e innocente, o forse semplicemente la tua è ostinazione, da pensare che entrando nell'agorà a dire la tua , confrontandoti, sentendo pareri anche a volte molto distanti da te e dalla tua forma mentale , dovresti uscire da lì con qualche buon elemento di riflessione e ripensamento delle tue convinzioni, del resto ti hanno insegnato ad ascoltare e prendere in considerazione anche posizioni diverse dalle tue, si, credi che la tua famiglia sia stata una buona palestra di democrazia in fondo.

Prendere in considerazione dicevi... ma quando c'è qualcosa da prendere in considerazione, quando c'è sostanza e non quando vedi un muro impenetrabile di fronte a te, un muro fatto di presunzione, di aggressività e talune volte di supponenza, un mix esplosivo che ha fatto pronunciare questo orrore: 

"Le assemblee di quartiere non sono democratiche e rappresentative, perchè vi partecipa a dire tanto l'1 per cento, quindi se vogliamo sentire il parere dei cittadini meglio un questionario che almeno arriveremo almeno al 10 per cento dei pareri sentiti e sicuramente sarà uno strumento più democratico".

Il tuo senso civico sta subendo ormai da troppo tempo troppe bastonate ed ormai è in caduta libera.... fermateloooo

E poi Gaber diceva che "La libertà è partecipazione"  illuso!

"La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione."

balenato da elesole
17:10 / p-link / real life, politikando / commenti (18)

lunedì, 24 luglio 2006

Speedy post Colte per voi nel mio giardino

Un rapido passaggio dalla mia casetta virtuale per dirvi che:

- presto anzi prestissimo, anzi stasera mi sa, che la vostra Elesole (che dopo sabato sarebbe meglio chiamare Eleinsolata) concluderà l'attesissimo finale di Lost in caprese, un finale ricco di sorprese dove tutto ciò che sembra non è e tutto ciò che non sembra... non sembra in effetti, scopriremo di cosa dibattono i protagonisti di Lost sulla spiaggia di san Donato, e scopriremo anche il segreto della loro abbronzatura così perfetta... 

- che il vero mito dell'edizione milanese del Flippaut non sono stati i Gotan Project, nè i Massive, ma il panzuto fotografo che stazionava tra le transenne e il palco con una nuovissima e bianchissima maglietta dei Rolling Stones che di fronte agli ammiccamenti continui, ai "culo contro culo" delle cantanti dei Nouvelle Vague a un certo punto si gira verso di me accasciata sulle transenne dicendomi con accento marcatamente romanesco e con fare da uomo che ne ha viste di cotte e di crude nel jet set musicale (seee bonanotte):" Oh ma queste che sono? Le nuove T.A.T.U?", scatenando in te per il resto della giornata dubbi su questa annosa questione che per altro non hai ancora risolto.     

- che è ufficiale che io adoro e voglio sposare al più presto quell'uomo meraviglioso che è Robert Delnaja dei Massive Attack , che nel ringraziare Gennaro Gattuso ha anche ringraziato "Soviets who have fucked Berlusconi", scatenando ancora di più lla folla che stazionava ormai dall'inizio del concerto in uno stato misto tra delirio ed esperienza mistica.

   - che spero di superare indenne questa calda settimana senza evitare l'evaporazione finale, dato che poco manca visto il caldo assoluto e la mancanza di un qualsiasi strumento (anche un ventaglio) atto alla mia refrigerazione.

Attrenzione pubblicità progresso: non credete mai a quelli che volendovi vendere una casa vecchia vi dicono che i muri spessi tengono fresco, perchè non è mica vero!

Adesso me ne vo a casa e mi butterò in una vasca di ghiaccio per dare sollievo alle mie stanche membra.

Hasta pronto   

balenato da elesole
19:10 / p-link / cazzi e mazzi, muzika / commenti (22)

giovedì, 20 luglio 2006

Per niente stanca Colte per voi nel mio giardino

Oggi sono 30 anni che ti porti appresso la tua pellaccia stancamente per questo mondo, di solito i 30 per una donna vogliono dire una maturità più o meno raggiunta, magari una buona realizzazione lavorativa, insomma una sostanziale chiarezza nella propria vita. Almeno così ti hanno detto... eppure se ti guardi allo specchio i conti non  tornano.

Hai 30 anni e ti piace ancora:

- non programmare niente della tua vita e prendere le cose così come vengono, cambiare i programmi all'ultimo minuto, improvvisare e sbalordire;

 - incazzarsi, entusiasmarsi, gioire e soffrire per le cose che fai e in cui credi ancora profondamente, nonostante ci sarebbero tutte le premesse e anche qualcosa in più per mandare tutto a farsi benedire e farsi i cazzi propri;

- emozionarti e iniziare a piangere come una adolescente se ascolti una canzone, in questo periodo per esempio ti succede con "Il mondo nuovo" di Neffa, quando parte il ritornello non sai nemmeno te perchè, che tu sia per strada con le cuffie, che tu sia in macchina con l'autoradio o che tu sia a casa stesa sul letto, ti prende un magone che non sai spiegare e gli occhietti diventano lucidi lucidi. E' evidente che hai problemi di instabilità emotiva.

- perdersi per ore a leggere e leggere e leggere libri, fumetti (tanti durante l'estate), gustandoti un buon ghiaccolo mmmm tamarindo... arancia... mela e scoprire dopo un pò che ti sei macchiata la gonna bianca che avevi indosso.

- affrontare ore e ore di caldo, disagio, folla urlante e puzzante, la polvere che diventa il tuo companatico allo scarno pasto da concerto come succede quando vai ad ascoltare i concerti d'estate;

- mettersi una gonnellina a ruota molto perbene e un cerchietto o le mollettine con i fiorellini tra i capelli proprio come succedeva quando eri bimbetta e tu non decidevi come abbigliarti ma faceva tutto la mamma (quando ancora glielo permettevi).

E ti viene in mente questa canzone della "Cantantessa"

"adesso che sto in questo inferno
angeli, amici fratelli hanno già preso il volo
ed ho trovato tutto il vuoto del mondo
nelle tue tasche nei tuoi rimorsi
ho superato anche l'inverno
ed ho pregato a lungo
ho superato anche l'inverno
ed ho cantato a lungo ...

e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca
e non sono per niente stanca ..."

(Carmen Consoli - Per niente stanca)   

balenato da elesole
17:52 / p-link / cazzi e mazzi, feel, memento / commenti (30)

martedì, 18 luglio 2006

Lost in caprese (1) Colte per voi nel mio giardino

Quanto la tua vita sia un prodottto culturale del tuo tempo, fatto di letture, di musica, di cinema, di televisione (più o meno buona perchè una tua piccola perversione è godere della tv spazzatura) è stato reso palesemente evidente da un sogno che hai fatto l'altra notte e che forse è frutto di una pizza caprese poco cotta e troppo condita.

Sei al terminal degli autobus di san Donato linea metropolitana 3 gialla, è l'alba o forse è inverno perchè hai indosso un cappotto giallo canarino che si intona perfettamente con il giallo della linea metropolitana, questo perchè ci tieni a fare si che gli abbinamenti di colori siano sempre impeccabili persino nei sogni (il tuo gusto estetico forse sa raggiungendo livelli di paranoia ma questa è un'altra storia).

La luce del giorno sta per arrivare ma non si è fatta ancora largo tra le luci fredde del neon delle pensiline degli autobus, devi tornare a casa, passi in rassegna con la tua valigetta optical (mai avuta una valigia del genere!) le destinazioni dei bus e con tuo sommo sbigottimento noti che nessuno ha come destinazione la città giocattolo, l'angoscia sale perchè devi assolutamente tornare e non sai come fare. Ti siedi sul marciapiede ormai preda della disperazione, ti accendi una sigaretta e cominci ad aspirare profondamente per trovare una soluzione al tuo dilemma. Mentre aspiri insieme al fumo senti un insolito odore di salsedine sparso per l'aere, una novità per un posto dove il massimo del profumo può essere quello di incenso di bassa qualità in vendita nei baracchini vicini. Ti guardi intorno e vedi oltre la siepe che solitamente nasconde il deposito delle Autoguidovie il mare, l'orizzonte che si perde tra la linea del cielo e quella di una immensa distesa di acqua: la cosa ti sembra assolutamente naturale, non sei sorpresa. L'aria è frizzante la senti meglio ora che hai finito la sigaretta e non vedi l'ora di affondare i piedi nella sabbia morbida.

Riprendi in mano la tua valigetta, dell'autobus per il ritorno ormai non te ne importa più nulla e ti dirigi risoluta verso la spiaggia, pensi di essere l'unica a quell'ora e invece ti accorgi che pochi metri più in là c'è un gruppo di persone, i pantaloni stracciati, gli uomini a torso nudo, le donne in bikini, la pelle scura, abbronzata, ti avvicini con circospezione perchè lì vedi presi da una discussione, parlano fitto fitto e non riesci a distinguere le parole, sai solo che è una discussione piuttosto concitata visto il tono con cui si parlano. Loro neppure si accorgono della tua presenza, ma tu li riconosci, ne sei certa, sono i protagonisti di Lost!  

[ To be continued]    

balenato da elesole
16:25 / p-link / dreaming, mediamente / commenti (11)

lunedì, 17 luglio 2006

Non ha prezzo Colte per voi nel mio giardino

Beccarsi in un sol botto Nuovelle Vague, Gotan Project, Massive Attack a Milano in un festival non ha prezzo... però inzomma quando  bella bella me ne sono andata a prendere il biglietto dal signor Fnac un momento di sbandamento ad essere onesta l'ho avuto eh quando il simpacassiere mi ha comunicato il prezzo del biglietto, gocce di sudore ghiacciate poi sono scese lungo la nuca quando l'aggeggio del bancomat ha sputato fuori lo scontrino che ho prontamente recuperato e messo in tasca per non avere ulteriori pentimenti 

Ora non resta che fare il conto alla rovescia e passare questa settimana ad ascoltare a ciclo continuo Mezzanine, inframezzato da La revancha del tango, magari  stordirmi con un pò di buona musica mi aiuterà a non pensare più al fio pagato. Per intanto vi metto anche la scaletta della giornata, orsù dunque gioite e godete del supremo momento che mi accingo a vivere!

sabato 22 luglio

main stage

Massive Attack ore 23:20
Gotan Project ore 21:30
Tom Verlaine ore 19:10
Nouvelle Vague ore 18:00
I.G ore 17:10
The Robocop Kraus ore 16:20
David Holmes ore 00:50

Dj Rocca
(dj resident)

 
electronic side
Dalle ore 20:00
Victeam featuring Jim Barbosa & Clamotten
Franz&Shape
Krakatoa
Blackstrobe decks ‘n fx featuring Arnaud Rebotini+Ivan Smagghe

balenato da elesole
11:04 / p-link / muzika / commenti (15)

giovedì, 13 luglio 2006

Strana io? Colte per voi nel mio giardino

C'è che tutti hanno la loro storiella sul dopomondiale, sui festeggiamenti, sulle donnine in bikini bianco rosso verde che cavalcavano gli scooter, su bagni imprevisti nelle fontane della città, della statua dell'eroe dei due mondi con indosso un mantello tricolore, neanche fosse il 25 aprile.

Ma tu cosa hai fatto quella sera? Si si ti ho vista seduta sulla brandina nel tuo bunker rovente per il calore immagazzinato durante la giornata calda, con il portatile sulle gambe a riordinare quintali di musica scaricata e di foto di due mesi passati tra concerti, uscite (poche), impegni (tanti), ti sei sentita fuori dal mondo come da tanto non capitava, sentivi in lontananza divertita le urla delle persone radunate nelle piazze, nelle case di amici, negli oratori che non sono mai stati così pieni come domenica sera, ti bastava così per capire cosa succedeva in campo, non avevi bisogno di stare con gli altri per trattenere il respiro e per trepidare mente i minuti scorrevano inesorabili. Forse non hai capito un cazzo dello vero spirito dei mondiali, del gusto dello stare insieme, di festeggiare, di sentirsi una volta tanto uniti, ma quando ti chiederanno dove eri il 10 luglio del 2006 ti verrà in mente l'immagine di te in piedi sulla porta di casa, immobile come stranita per le bandiere sventolanti al cielo, per le trombe, per le auto impazzite per strada, tu che volevi pure dire "Evviva, campioni del mondo!", ma che tutto quello che potevi offrire al delirio generale era un sorriso, vago distaccato quasi che la cosa non ti riguardasse.

Chissà poi perchè?!   

balenato da elesole
17:34 / p-link / memento / commenti (18)

martedì, 11 luglio 2006

Bimbetto o scherzetto? Colte per voi nel mio giardino

La storia del precendente post, dopo qualche giorno di agonia ha purtroppo avuto il suo termine, e la cosa ti ha buttato addosso un enorme senso di tristezza.

Sicuramente perchè sono due persone a cui tieni veramente, perchè hai paura egoisticamente di perdere la tua amica che già se ne sta in un'altra città, perchè tu sei una romantica e pensi che l'amore alla fine deve vincere sempre ( parte sinfonia id violini e uccellini che cinguettano su un ramo precario). Forse pensavi che sarebbe andata a finire bene perchè trovi che sia irrazionale, fuori da ogni tua logica, che la motivazione che ha fatto vacillare e scoppiare le coppia è l'orologio biologico della parte maschile che dopo anni di cazzeggio si è improvvisamente risvegliato esprimendo un insopprimibile desiderio di paternità.

Il lettore potrebbe dire: "Beh allora? Fin qui tutto bene", "Tutto bene sti cazzi" la Lei della coppia ha detto. Già, esiste una categoria di donne, che pare allargarsi a macchia d'olio, di signorine che decidono che di pappe, pannolini e notti insonni ne fanno volentieri a meno. Siamo libere di decidere di noi o no? Bene, questa è una scelta come le altre al pari di colei che invece vuole figliare copiosamente.

Ma al Lui non va bene, discutono, provano a trovare una mediazione ma nulla da fare This is the end, titoli di coda e a te quasi viene da piangere, perchè riflettendoci bene pensi che l'amore tra due persone, la complicità, la condivisione di valori, di interessi, di progetti siano delle cose incomparabilmente più emozionanti e preziose, di un cucciolo di uomo che per pur tenero che sia, sarà spesso fonte di delusioni, di rammarico, di incazzature, che forse prenderà strade che sono diverse da quelle che per lui hai tracciato, magari sputando lacrime sudore e sangue. Pensandoci bene non è che odi i bambini, anche tu da figlia hai fatto le tue scelte e hai preso la tua strada che era sicuramente diversa da quella che speravano i tuoi genitori. Naturale chiederti  cosa farai quando ti verrà chiesto di giocare a questo gioco, adesso le carte che hai in mano non sono buone. 

 

balenato da elesole
15:28 / p-link / relazioni pericolose / commenti (23)

venerdì, 07 luglio 2006

j'e t'aime... moi non plus Colte per voi nel mio giardino

Quando un amore va in crisi ci rimani sempre un pò male, vorresti che le persone a cui vuoi bene fossero sempre felici e non ci fosse mai crisi, eppure quando meno te lo aspetti zac... le nubi minacciose si addensano e si spera che presto o tardi tornerà il sereno.

Nel frattempo cerchi di stare vicino ai tuoi amici, di essere una spalla su cui piangere, il vasino da notte in cui raccogliere gli sfoghi, i dubbi, le incazzature, in tale contesto un tuo amico ti ha detto una massima che ti ha fatto pensare e che in conclusione trovi parecchio triste, ma che forse rispecchia la realtà di tanti rapporti di coppia e che si può riassumere così:

L'amore ha come inizio una scintilla che poi va alimentata con del vento per evitare che muoia, però è possibile amare senza che ci sia nè la scintilla nè il vento, insomma si può stare insieme senza amarsi. La domanda sorge spontanea: ma la coppia cosa è un istituto di muto soccorso per anime belle?

Avresti voluto prendere a calci il tuo amico, non l'hai fatto perchè sei una signorina di classe che odia la violenza.

balenato da elesole
17:27 / p-link / relazioni pericolose / commenti (27)

lunedì, 03 luglio 2006

Lieve Colte per voi nel mio giardino

Iniziare la settimana con questa canzone, la musica ma ancora di più le parole che sono racchiuse come un tesoro , è un bel modo per lasciarsi alle spalle un week end bello, pieno di tante cose che anzichè fiaccarti ti hanno dato nuova energia: di sguardi, di sorrisi (e ne avevi proprio bisogno), di birra sorseggiata su un divanetto bianco d'altri tempi sprofondata nei cuscini morbidi, dell'aria fresca che ti accarezza e non ti soffoca. Parlare, progettare senza avere paura di quello che non sai, gettando lo sguardo sulle montagne che hai di fronte e che non sai perchè ma ti proteggono e rassicurano, prendersi cura di te e degli altri, concederti e concedere piccole distrazioni, piccoli lussi che fanno sentire bene e non ti fanno sentire in colpa

Alzarsi stamattina e sentirsi .... LIEVE  

Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più
oltrepassare in volo, in volo più in là

Meglio del perdersi in fondo all'immobile
Meglio del sentirsi forti nel labile.

Forse, sicuro, è il bene più radioso che c'è
Lieve svenire per sempre persi dentro di noi

Meglio del perdersi in fondo all'immobile
Meglio del sentirsi forti nel labile.

Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più

(Marlene Kuntz - Lieve) 

balenato da elesole
10:42 / p-link / feel / commenti (8)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
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Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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