- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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venerdì, 30 giugno 2006

Una risata li seppellirà... spero Colte per voi nel mio giardino

Ti sei sempre chiesta che tipi devono essere gli autori che scrivono per le soap opere, te li immagini pieni di buone intenzioni, di istinti da crocerossini del tipo "Cerchiamo di dare un tono a questi dialoghi per non rendere la storia banale e noiosa". Poi il tempo passa, le puntate cominciano ad avere 4 cifre ma d0altra parte  "the show must go on", e allora via di tradimenti, figli illegittimi, sposalizi, incidenti, maniaci, l'entusiasmo si affievolisce, la spinta deontologica viene rinchiusa in un cassetto per tempi migliori, lo spirito crocerossino ormai acqua passata e gli autori diventano i veri carnefici di loro stessi.

Tutte queste considerazioni per cosa direte voi? Capita specie d'estate nelle sonnecchiose pause pranzo che rubi quando puoi tra una intervista e l'altra che entri in stato di catalessi davanti alla tv e a quell'ora, escluso l'ennesimo telegiornale che ti risparmi, il palinsesto televisivo è funestato dalle soap oppure da telefilm alla 900° replica: ieri per esmepio mentre eri distesa sul tuo comodissimo divano rosso fuoco (ikea obiuvsly), con i piedi appoggiati sul tavolino e vicino sigaretta e te freddo ti sei imbattuta in Centrovetrine  e ti sei imbattua in questo dialogo da brividi, ma forse era il te troppo freddo che te li ha fatti venire.

Siamo in un bar l'attore (Dicono sia Flavio del grande Fratello i ben informati)  vedendo una discussione violenta tra la sua prossima vittima di letto e il suo ex marito decide di intervenire e si mette alle spalle dell'ex marito (che scopri essere un ex attore di Drive in avete presente quello che diceva sempre alla fine "vi amo bastardi?) con le mani sui fianchi a modi mazinga.

Lui: La vuoi lasciare stare?

L'altro: E tu chi sei?

Lui: (sempre con le mani sui fianchi e con un'espressività pari a quella di un tricheco) Sono quello che ti fa male!

Per la paura  hai dovuto cambiare canale sei una donnina sensibile e cotanta esibizione di virilità ti spaventa

balenato da elesole
14:03 / p-link / mediamente / commenti (17)

lunedì, 26 giugno 2006

Week end pauuura Colte per voi nel mio giardino

Tirando un bel sospiro di sollievo e tenendo con un reggichitarra le borse sotto i tuoi occhi che ormai ti arrivano ai piedi puoi dire che questo tranquillo week end di paura è finito.

Ora tutti stanno pensando a chissà quali meravigliose avventure, a quali posti esotici  hai visitato, alle cose interessanti che hai magari imparato o visto.... tze tze tze niente di tutto questo. Hai passato la tua domenica, parte del sabato e parte del lunedi facendo la scrutratrice ai seggi ospite dell'elegante centro per gli anziani della Città Giocattolo, un moderno complesso dotato di.... nulla, niente aria condizionata, niente luce dall'esterno, ma con in compenso una ben fornita biblioteca che comprendeva una bellissima collezione di Harmony che per un momento hai pensato di trafugare nottetempo con la complicità dei militi che presidiavano il succitato seggio.

La compagnia poi era di prim'ordine:  Medioman (vd presidente), Mrs Fassy (oh c'ha tenuto lei ha sottolineare che la chiamano così al lavoro per la sua puntigliosità, contenta lei...), una donna in fuga dal marito e dai figli sanguisuga che pur di non tornare a casa ha passato al seggio 12 ore di fila mangiano con gli altri compagni della brigata la pizza (trisssste), la segretaria dalla sssss sssssibilante soprannominata da te Sirbissss.

Ecco, diciamolo: tu ti sentivi decisamente fuori luogo e ti sei comportata in modo terribilmente asociale, barricandoti dietro l'Almanacco dei libri diRepubblica e Fight club (tanto per mettere le cose in chiaro). Hai pensato di fronte all'ennesima battuta a sfondo sessuale di Medioman di farti prestare la carabina dai militi ma poi hai pensato che non era una buona idea, rimanendo sconvolta dall' l'ilarità e il consenso raccolto tra le altre compari dalla sua pesantezza e volgarità.

Una perla tra le tante che ci ha regalato (risparmio quelle volgari su cui stendo un velo pietosissimo)

Scrutratrice: Il sig. Tizio Giovanni può votare

Medioman: Ah Giovanni detto u'sciupafemmine!

Scrutratrice: Ah allora evito di chiedere al signore la carta d'identità se lo conosci...

Medioman: No, ma io mica lo conosco. 

Elettore scocciato, scrutratrici in visibilio, tu che ti nascondi nella cabina elettorale per la vergogna.

Un dubbio ora ti prende: forse che non hai senso dell'umorismo? Eppure non ti sembrava, forse non sei abbastanza emancipata e  pensi che forse sia meglio per te ritornare ai pizzi e merletti

balenato da elesole
18:04 / p-link / / commenti (12)

venerdì, 23 giugno 2006

Calimero Colte per voi nel mio giardino

Da qualche giorno mi sto chiedendo se a mia insaputa qualcuno abbia posto sulla mia schiena un bersaglio per freccette con scritto sopra "Avete un problema? Prendetevela con lei".

Il fenomeno sta assumendo proporzioni preoccupanti e stavo pensando di dotarmi di un'alabarda spaziale e dei pugni rotanti per eliminare gli scassapalle, ma sono andata a Mediaworld e le avevano finite.

Adesso mi spiego quando mia mamma mi racconta che da piccola oltre ad Heidi mi facevano impazzire le avventure di Calimero pulcino nero, come dire che già nel  Dna era scritto il mio destino...

Eh però va bene tutto...ma basstttttta! 

balenato da elesole
15:58 / p-link / / commenti (16)

martedì, 20 giugno 2006

Frozen Colte per voi nel mio giardino

"Sei sempre arrabbiata, nervosa, immersa nelle tue cose nei tuoi pensieri, non sei più la stessa, sei distante e io non ti conosco più".

Una stilettata in pieno petto, fredda come se si fosse gelato il sangue, dentro hai un vulcano in eruzione, ma che butta fuori non fuoco, ma ghiaccio, brina, tutto ti sembra ancora più surreale perchè intorno a te c'è pace, silenzio, un antico santuario mezzo diroccato,  le rondini che volano basse e che lanciano dei suoni striduli, che ti rendono ancora più nervosa. Ora come ora vorresti solo rumore a coprire, sotterrare quelle parole, sotterrare la rabbia che erode erode fino ad arrivare  alle tue ossa. 

Ti senti esausta, manco avessi corso una maratona, non riesci a dare niente alle persone che ti circondano e che da te si aspettano sempre sorrisi,  serenità , energia e che per te da un pò di tempo a questa parte sono termini così lontani.  

Ti serve una svolta.

balenato da elesole
17:57 / p-link / domande e scazzi / commenti (22)

venerdì, 16 giugno 2006

Soffro lo stress Colte per voi nel mio giardino

Soffro lo stress, io soffro lo stress...

Faceva una vecchia canzone di un gruppo di cui non ricordi neanche più il nome, ma credi che sia proprio una fortuna, ieri sera attacco di depressione come non ti succedeva più da tanto tempo, stomaco chiuso in una morsa terribile, tante lacrime forse liberatorie che stamattina sembrava che ti avessero preso a cazzotti tanto gli occhi erano pesti. Catatonia pura davanti alla tv passando da Scrubs a Niente di personale (ma Freccero quanto è radicalchic?), per colpa dei mondiali salta Sex & the City, si gli dei e i numi ti sono decisamente avversi. Ti lasci cullare dalle note di un cd, una compilascion di due estati fa che ti ha fatto venire in mente la spiaggia di Sabaudia, il vento, il sole e un amico lontano perso e disperso nel profondo sud d'Italia, la cosa non ti fa bene perchè ti viene anche un attacco irrefrenabile di nostalgia canaglia, non potevi pretendere niente di meglio da un cd che comprende canzoni di Billie Holiday, Nina Simone, come dire la malinconia fatta voce. 

Per fortuna compare sullo schermo quel gran bel figliuolo di Daniel Day Luis in uno di quei film che avrai visto un centinaio di volte e non ti stanchi mai. Anche se le pile ormai sono sul rosso fisso da un bel pò di tempo, ti basta poco come un bel film nella solitudine della tua casetta mangiando ciliege per rimandare i tuoi problemi e le tue paranoie ai giorni che verranno.

balenato da elesole
18:30 / p-link / domande e scazzi / commenti (24)

domenica, 11 giugno 2006

Che roba contessa Colte per voi nel mio giardino

Spesso ti trovi a disquisire con i tuoi amici abitanti della Città Giocattolo di quanto a te piace Milano, di quanto l'adori perchè è mille città in una, perchè puoi nasconderti nei meandri, perderti nell'anonimato che la grande città garantisce, senza chiedere da dove vieni, chi sei cosa fai. Ti piace perchè hai sempre l'impressione di trovare rifugio all'ombra dei palazzoni di cristallo, o nell'allegria caotica della tua casa che chiusa la porta lascia tutto il mondo fuori e tu sei sola con te e per te.

Ma Milano è anche una città crudele, imprevedibile, che quando meno te lo aspetti mostra anche il suo volto più oscuro, forse più imbarazzante, un mondo fatto di casermoni di cemento, la famosa edilizia popolare, dove la gente vive come in un alveare, case di ringhiera che anzichè avere alle finestre i gerani colorati di rosa e rosso, mostra solo le scarpe consunte da lavoro abbandonate lì per il prossimo utilizzo, case che non possono dirsi tali ma che sembrano tante cellette di un alveare, dove la gente ha sempre gli occhi stanchi, segnati da una sveglia che suona forse troppo presto, dove è vero che tirare la fine del mese è un problema, dove il passo per superare la soglia dell'indigenza non è poi così lontano. Lasci l'alveare giri l'angolo e ti ritrovi nel corso, dove una dopo l'altro trovi le vetrine di Max Mara, Calzedonia, Intimissimi, belli, puliti luccicanti dove le commesse non hanno gli occhi tristi o gonfi per la stanchezza. Sei disorientata per un attimo senti la vertigine di non sapere esattamente dove sei, ma vedi in lontananza la guglia della Madonnina, qualcosa di famigliare, ma tu hai solo voglia di arrivare a casa e chiudere di nuovo il mondo fuori. 

balenato da elesole
22:50 / p-link / milanesità / commenti (17)

martedì, 06 giugno 2006

La partita di pallone Colte per voi nel mio giardino

Ci sono dei riti che veramente ti fanno dire che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, dei riti che tu non capisci, dei riti che assumono una importanza quasi capitale, questione di vita o di morte, per cui la vita normale, gli impegni, tutto va in secondo piano e diventa poco importante. Tra poco iniziano i mondiali e buona parte della fauna maschile si rifugerà a casa di quel o quell'altro amico a vedere le partite, a parlare di assist, di rigori non dati, del perchè non hanno messo dentro Del Piero anzichè Totti e via dicendo.

Ecco care signorine avventrici della mia casetta virtuale cosa dovete temere veramente più delle Veline, più della migliore amica carina del vostro fidanzato, più della mamma del vostro fidanzato, piùùùùùù.........

La temibile confraternità delle   TRE P

 P come pallone, anche se ho come l'impressione che quelle non saranno quelle le uniche balle che gireranno durante il periodo dei mondiali  

P come partita, che terrà inchiodati milioni di uomini e talune volte anche donne davanti alla tv, incrementando in maniera esponenziale il consumo di Coca Cola, patatine, ma soprattutto di....

P come Pizza, il companatico di quegli strani riti che si consumano tra uomini e che vanno sotto il nome di " Serata pizzacongliamicimentresiguardalanazionale" 

balenato da elesole
20:24 / p-link / cazzi e mazzi, attualità / commenti (31)

domenica, 04 giugno 2006

Festa mesta Colte per voi nel mio giardino

Domani Jean Valjean e Mary Goretz se ne vanno in Sicilia a vacanzare lasciando la tua casa natia incredibilmente vuota, Silviastra la furbastra si sta già organizzando per fare inviti cene, sollazzi amorosi, una settimana di assoluta totale libertà, per un momento anche tu, presa da un'ebbrezza di libertà simil tardoadolescenziale dici: "Uh anch'io mi devo organizzare! Potrei invitare questa, quell'altro, ah si si bella storia!", Passata l'ebrezza però dai un'occhiata all'agenda che è una sicumera di riunioni, impegni, prove per impegni imminenti, una settimana fitta di cose che si concluderà con uno splendido matrimonio nel fine settimana... chiudi il tuo libretto rosso e vai a spruzzarti Iodosan gola...  ti senti terribilmente vecchia. 

balenato da elesole
19:18 / p-link / cazzi e mazzi / commenti (11)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente,Amor Fou, Massive Attack, Wilco

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

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Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
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