- .:Questa insicurezza nei rapporti, la sistemerò quando avrò i capelli corti:.;">
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.: Strawberry Fields :.



Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età!

...astenersi perditempo

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lunedì, 30 gennaio 2006

Everything's gonna be alright Colte per voi nel mio giardino

Ci sono incontri, schegge di quotidianità che riescono a strapparare un sorriso anche quando tu sei immersa nella tua tragedia personale (vera o costruita da te), perchè te lo sei sempre detto che dentro di te è innato lo spirito della tragedia, anche se Nietzche non ti è mai piaciuto granchè.

Sabato mattina, sfidando la città Giocattolo coperta di neve, sfidando le lastre di ghiaccio che stavano prendendo il posto della neve soffice caduta per due giorni, esci di buon mattino di casa armata di scarpe da trekking, cappellino montanaro, guantini come se dovessi fare una scampagnata a 2000 metri, quando invece abiti nella Bassa più bassa che ci sia. Zigzagando tra cumuli di neve, ghiaccio, paciugotto grigiastro arrivi in ufficio (sob lavori tutti i sabati mattina), l'entrata ti rendi conto che è impraticabile, ma sai anche che la pala o il badile non è prevista nella dotazione da ufficio, un cane san Bernardo neppure, che fare? Ti guardi in giro nella via e vedi pochi metri più in là un signore, avrà sui settant'anni coppoletta scozzese, un maglione bordeaux a trecce di quelli pesanti, ricurvo sul suo badile  che energicamente spala la neve davanti non solo al suo portone ma anche a quello dei vicini. Sei colpita dalla vivacità e dall'energia di questo signore, da come riempia la via di chiacchere cimentando tutti i suoi conoscenti che si trovano a passare per la via. Il tempo passa però e tu devi aprire sto benedetto ufficio, allora ti avvicini lentamente quasi con timore, sei una timida fondamentalemente, e chiedi in prestito per un attimo il badile per spostare i cumuli di neve. Lui ti guarda, ha gli occhi belli, vispi e vivaci, ti sorride e ti dice che lo fa lui senza problema. Tu rimani un pò spiazzata al momento, pensi che ti farebbe comodo un aiuto ma lui sta già facendo tanto e poi insomma ha la sua età!? Lui di fronte alla tua insistenza cede l'arma a te, pesa tantissimo pensi, e ti avvii baldanzosa . Non sei molto abile te ne rendi conto e se ne rende conto anche lui, infatti dopo poco si avvicina scuotendo la testa e sorridendo, gli fai tenerezza, prende dalle tue mani curate e delicate il badile e ti dice: "Lascia fare a me che sono abituato, le tue mani servono a scrivere al computer e a tenere in mano la biro, a ciascuno il suo" .

 Non replichi, un pò ti vergogni e ringrazi di cuore.

balenato da elesole
11:47 / p-link / real life / commenti (23)

venerdì, 27 gennaio 2006

Posso avere il tuo deserto? Colte per voi nel mio giardino

 

In una serata che ha un che di irreale e di tetramente magico scendi neve, cullami, copri con la tua coltre soffice  lo sporco, il buio che ho dentro stasera, copri tutto neve, attutisci le grida che vengono dallo stomaco che lo serrano in una morsa quasi mortale che ti toglie il fiato e non ti lascia respirare. Curami neve, cura quelle cicatrici che si stanno riaprendo e che mi stanno riuscchiano in un buco nero che pensavo avere lasciato dietro di me, lontano, sepolto in un vaso di Pandora e che ora vorrei riaprire, per far riuscire fantasmi mai sconfitti, ombre di me che pensavo di avere cancellato. Copri questa sera così malinconica e silenziosa, lascia domani posto al sole, che possa scaldare e far fiorire di nuovo quello che ora è deserto.

Quella che per tutti è fonte di gioia, e nutrimento per lo spirito mi ha reso dura e arida, è mai possibile una cosa del genere?  Fare i conti con il proprio sè, con i propri limiti, con la propria imperfezione sfianca.

                       Chiedo requie.

 

balenato da elesole
22:26 / p-link / domande e scazzi / commenti (14)

martedì, 24 gennaio 2006

That's amore Colte per voi nel mio giardino

Si ho deciso, il 27 gennaio esce la versione inglese di "Ballate per piccole iene" che prenderà il nome con grandissima fantasia del traduttore "Ballats for little hyenas" dei miei adorati Afterhours adorati indubbiamente per la musica ma soprattutto per quel gran bell'uomo di Manuel Agnelli, l'unico che riesce a muovere in me quegli istinti tardo-adolescenziali che ti fanno fare cose sconsiderate tipo urlettini, vampate di calore... ohhhh beh insomma ognuno ha i suoi punti deboli no?

Dicevo ho deciso che la settimana prossima quando sarò a Milano andrò alla Fnac a prendere la mia copia del suddetto disco in inglese. La cosa curiosa è che la versione in italiano non l'ho comprata ma me la sono fatta masterizzare, un vero fan dovrebbe possedere tutti gli originali del gruppo preferito, io invece ne possiedo solo uno originale e secondo me neppure il più bello, "Quello che non c'è", gli altri tutti non originali! Beh invece stavolta con grande atto di devozione e deferenza comprerò la versione inglese. E se questo non è ammmore....

balenato da elesole
15:02 / p-link / muzika / commenti (29)

sabato, 21 gennaio 2006

Yes I like it, like it like it Colte per voi nel mio giardino

I pensieri oscuri sono andati via  o meglio li ho mandati in vacanza per un pò, tanto so che prima o poi si ripresentano... e hanno lasciato il posto a un bellizzimo raffreddore con annesso mal di testa che proprio mi mancava. Devo dire che non mi posso proprio lamentare perchè è il primo malanno di stagione che mi becco e quindi zitta e buona mi riempirò di propoli, dI olio alle 31 erbe versato abbondantemente sui miei fazzoletti di carta e che funzioneranno anche da potente repellente per le persone indesiderate.

In questi giorni sta girando la catena delle "cinque strane abitudini", a me l'ha passato la Cri perchè mi vuole tanto tanto bene, però io non la farò o meglio la proporrò in versione riveduta e corretta, le abitudini mi sembrano qualcosa dit utto sommato innocuo, io invece preferisco parlare di vizi, che hanno quel nonsochè di oscuro e perverso che mi piace tanto.

1)  quando ascolto un cd non lo rimetto quasi mai nella custodia, si sono terribilmente disordinata, così che ormai da tempo giacciono abbandonate sulla scrivania e sul divano letto del mio bunker chili di custodie  e non so mai dai cd, specie quelli masterizzati e quindi anonimi, cosa mi posso aspettare quando li inserirò nello stereo... si mi piace il brivido dell'imprevisto.

2) Ultimamente ho il vizio di mettere i vestiti in ordine cromatico a seconda delle sfumature dei colori e suddivisi per tipologia (magliette, maglie, sottogiacca, pantaloni, gonne, ecc) , questo sta portando mia mamma lentamente ma insesorabilmente sull'orlo di una crisi di nervi, perchè quando viene a rubarmi i vestiti si trova disorientata da cotanto inusuale ordine .

3) La musica: si, è diventata una piacevole ossessione, una specie di droga di cui non posso fare a meno, così ascolto musica quando vado in giro per strada (benedetto sia l'inventore dei lettore mp3, tanta musica in poco spazio), quando sono in casa (ormai c'è un riproduttore di musica in quasi tutte le stanze di casa dei miei), quando vado in bagno, quando sono a letto (a dormire ovviamente)... risultato: presto sarò sorda.

4) Adoro le borse: ormai rappresentano lo specchio di me e delle mie evoluzioni di stile, quando ne vedo una che mi piace ho un istinto compulsivo che mi porta a comprarla,costi quel che costi (nel vero senso della parola) ho borse di tutti i tipi, zainetti ultracolorati, di velluto, di paglia, di tela, fatte a mano, ultimamente mi piacciono quelle anni '70 di pelle lavorate. La cosa divertente è che una ragazza normale sceglierebbe la borsa adatta alla mise e alla situazione, invece io le metto così a caso, come mi gira al momento... con risultati di sicuro non fashion.

5) Sono una conservatrice sentimentale: custodisco ancora tutto l'epistolario amoroso che ho tenuto con un mio compagno di classe del liceo, le lettere deliranti di quello stronzo del mio primo ragazzo, e tutti i bigliettini bigliettoni, spesso anche i biglietti del cinema o dei concerti che per me sono stati significativi, si amo affondare ogni tanto malinconicamente tra i ricordi... il problema è  che a volte non mi ricordo più perchè ho tenuto tanta carta   

Se dovessi fare leggere questo post a uno psichiatra, il profilo che ne uscirebbe sarebbe uno solo: SCHIZZOFRENICA. 

balenato da elesole
10:23 / p-link / cazzi e mazzi / commenti (22)

lunedì, 16 gennaio 2006

Colte per voi nel mio giardino

Piangi, piangi come da tanto non capitava, proprio quando pensavi che le cose stessero andando per il meglio, eri ottimista, forse per la prima volta nella tua vita, vitale, piena di bei propositi per il futuro. Ora invece sei seduta al computer, tesa, con gli occhi gonfi e stanchi per le lacrime copiosamente uscite senza che tu avessi potuto fare nulla per fermarle... cortocircuito, kaput, tilt completo....

Piangi perchè riconosci di stare mollando una cosa per cui hai fatto tanti sacrifici, hai stretto i denti, un'avventura in cui hai creduto e che hai voluto sfidare, sapendo che avresti incontrato un ambiente ostile, fatto di persone ipocrite e arriviste, però tu credevi in quello che stavi facendo e hai voluto andare avanti... ora sei a un bivio: piegare la schiena pur di finire questo percorso, cosciente che questo comporterà delle scelte non certo in linea con quello che pensi e per cui lavori ogni giorno, oppure lasciare, mollare il colpo, dichiarare il tuo primo  grande  FALLIMENTO  una parola non facile da pronunciare e che ti fa morire un pò dentro. Lo sai che le soddisfazioni arriveranno da altre parti, da situazioni che non ti chiederanno di abbassare la testa e di rinnegare quello in cui credi, ma intanto il peso di quella parola risuona dentro di te e ti prende lo stomaco, ti paralizza e non sai se farai la scelta giusta per te. Nel frattempo ti senti una fallita e c'è chi ce la mette tutta per fartelo credere.

E intanto... le lacrime... calde... scendono 

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11:29 / p-link / / commenti (25)

mercoledì, 11 gennaio 2006

San Precario aiutaci tu Colte per voi nel mio giardino

Una volta c'erano gli hippies, gli indiani metropolitani, i punk, i rockabilly (si scriverà così), poi sono arrivati i paninari con quei piumini insopportabili e antiestetici e le Timberland, gli yiuppies rampanti con la valigetta 24 ore e il vestito buono. Oggi ci chiamano "X generation", la "generazione precaria" e via dicendo.

Essere precari pare non essere una bella cosa, incertezza, instabilità, paura del futuro, impossibilità di costruire un qualcosa di definitivo... eppure questa condizione ha un nonsoche di ammaliante e pericolosamente affascinante: sei sempre in bilico (non tra santi e falsi dei grazie a dio), puoi essere niente e essere tutto, le tue decisioni e la tua condizione sono sempre reversibili, mutabili. Rileggendo a dire la verità volevo scrivere di tutt'altro, non so come mai è uscito un post del genere, confuso e sconclusionato, forse perchè mi rendo conto che sta arrivando il tempo delle scelte importanti e tutto corre in fretta e avanza e ho paura di non essere abbastanza pronta, pronta anche a fare i conti con delle scelte che oggi mi lasciano solo tanta delusione e amaro in bocca. Ma poi in fin dei conti quando si capisce di essere pronti per la vita?

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00:11 / p-link / domande e scazzi / commenti (26)

sabato, 07 gennaio 2006

Ma di che si stupisce? Colte per voi nel mio giardino

In questi giorni di vacanza sono assolutamente e decisamente nauseata dal sentire le nuove rivelazioni, le mirabolanti avventure di Consorte, Fassino (che sprofonda), D'Alema (che annaspa) e compagnia bella. La mia famiglia ed io preferiamo parlare: di come è andata la giornata, di quello che ci è successo, a volte ci capita pure di arrabbiarci per quello che sta succedendo nella nostra Italietta. Durante una delle nostre estenuanti discussioni con mio padre, lui, che la sa lunga, mi spiattella sul muso una espressione e un nome: "questione morale" e "Enrico Berlinguer" e mi parla di una celeberrima intervista rilasciata all'allora direttore di Repubblica Eugenio Scalfari nell'81 in cui tra le altre cose il presidente del Pci diceva: " «I partiti sono diventati macchine di potere, (...), «I partiti non fanno più politica», e ancora «I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia».  Questo era il segretario di uno dei partiti che oggi cambiato nome simbolo prende il nome di Ds (democratici di sinistra).

Oggi i suoi eredi a proposito per esempio di una questione delicata e vergognosa come il conflitto di interessi in Italia si esprimono così: " Come tutti sanno, a partire dal dottor Letta, noi avevamo un accordo per cui non avremmo toccato le televisioni di Berlusconi durante il nostro Governo. Infatti i profitti di Mediaset sono aumentati di 25 volte." (2002 Camera dei Deputati intervento dell'on Luciano Violante deputato Ds).

Che cosa direbbe oggi Berlinguer?

balenato da elesole
22:29 / p-link / attualità / commenti (16)

mercoledì, 04 gennaio 2006

Colte per voi nel mio giardino

 

L'oroscopo di Rob Brezsny
Cancro (21 giugno - 22 luglio)

I prossimi mesi non richiederanno meno chiacchiere e più azione, compagno Cancerino, ma più chiacchiere e meno azione.

Caro il mio Brezny, hai proprio ragione visto l'inizio di anno che ho avuto, direi che mi licenzio, tanto non fa differenza, e mi metto a letto fino all'arrivo del 2007, tanto i numeri pari mi sono sempre stati un pò antipatici... per fortuna che Branco diceva che il 2006 era l'anno del Cancro... dovevo aspettarmelo da un vecchio in chiaro stato di ipereccitazione per le gnoccolone da cui è circondato e che va il primo dell'anno a Domenica in!

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23:02 / p-link / domande e scazzi / commenti (19)

Calibro 35, Paolo Benvegnù, Cesare Basile, Feldmann, Tara Jane 'O Niel, Mirah, Amor Fou, Miami 2009, Il Paese è reale Piazza Duca d'Aosta Mi, Ennio Morricone,La notte della tempesta, Le blanche alchimie, Calibro 35, Jet, Dente, Amor Fou

SettePerUno

Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, le piccole cose di pessimo gusto

L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità, la slealtà, la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì.

You are Lost Emily!! You prefer to stay
Lost Emily

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Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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