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.: Strawberry Fields :. |
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Una piccola cosa, apprendista donna, cocciuta e a volte devo dire un pò incazzosa, tremendamente idealista che nonostante le brutture di questo pazzo mondo malato crede che si possa ancora cambiare rotta... o forse no! Insomma una come tante che non aspira a essere speciale o a essere incompresa... Dimenticavo... ultimamente ho scoperto di essere vittima della sindrome di Peter Pan nonostante la mia veneranda età ! ...astenersi perditempo oggi amicizia G. Greene Fine di una storia Glamour di giugno Marie Claire di giugno XL di maggio Internazionale di questa settimana A. Yehoshua Il responsabile delle risorse umane E. Trevi Istruzioni per l'uso del lupo P. Handke Infelicità senza desideri C. Vecchio Ali di piombo H.P.Roche Jules e Jim G. Manganelli Centuria N. Hornby Alta fedeltà P. Pozzi Insurrezione Z. Ailing Lussuria E. Trevi I cani del nulla L. Pariani Di corno o d'oro M. Satrapi Persepolis C. McCarthy Non è un paese per vecchi L. Bianciardi Il lavoro culturale F. Dostoevskij Il giocatore T. Labranca Andy Warhol era un coatto P. Auster Trilogia di New York C. Serra Tilt M. Szabò La porta P. Chiara Il cappotto di astrakan M. Barbery L'eleganza del riccio M. Zamboni Il mio primo dopoguerra C. Curiol Ultima chiamata G. Culicchia Torino è casa mia J. Saramago Cecità P. Colaprico L'estate del mundial P. Benvegnù- Le labbra Irina Palm, Paranoid Park, Bianco e nero, Lars e una ragazza tutta sua, Non è mai troppo tardi, Lussuria,Into the wild,Persepolis, Non è un paese per vecchi, Onora il padre e la madre, Vogliamo anche le rose; Tutta la vita davanti; Juno; Non pensarci, Sex an the city, Il divo, Gomorra (an other world) *loading*. gracias ![]() Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. layout © lysanda |
venerdì, 27 giugno 2008 Ele's anatomy Colte per voi nel mio giardino
Mentre andavo in macchina ho detto a chi era con me "Fermo, c'è il mio cuore per strada", sono balzata giù dalla macchina in corsa, no beh aveva rallentato in realtà, elestuntwoman per il momento è un personaggio che non ho ancora preso in considerazione. Beh scesa dall'auto ho dovuto rincorrerlo, il cuore dico, era un palloncino rosso, a forma di cuore appunto. Ho preso questo ritrovamento come un avvertimento, come un segno, la rappresentazione perfetta di come a volte mi sento: la strada assolata, nessuno che passa nei dintorni, il cuore che corre da solo, incosciente di quello che gli passa accanto, le macchine passano, ma lui è leggero e riesce a schivarle. Ci vuole molta pazienza per raggiungerlo, lo stai per afferrare, ti basterebbe allungare la mano e invece beffardo, o forse impaurito, sfugge e continua a ballonzolare avanti, alla ricerca di non si sa bene che cosa. Vorrei essere lasciata in pace con le mie nevrosi, sono così rassicuranti, le conosco e mi fanno compagnia quando mi annoio, ad esempio fino a che non sarò partita rallegrerò tutti con la domanda: "Ma sarò in grado di guidare uno scooter? No perchè io non voglio passare la mia settimana in Grecia rinchiusa in un'ospedale greco con il cranio fracassato.". Le persone a cui lo dico mi rassicurano, oppure sminuiscono, io sono contenta perchè allora ho ragione ad essere nevrotica e posso contiunare a sfinirli con le mie domande fino a quando sentirò quello che voglio sentirmi dire, dandomi ragione come si fa con i matti. Mi drogo con supradine, compresse effervescenti, per contrastare la pressione bassa, e stavolta, no, non è nell'anima. balenato da elesole venerdì, 20 giugno 2008 Rainbows Colte per voi nel mio giardino
Superare indenni l'acquazzone che improvviso si è rovesciato su Milano poco tempo prima dell'inizio della celebrazione di un rito, perchè il concerto dei Radiohead non è stato solo una bella, straordinaria esibizione di un gruppo che molto ho amato, è stato la celebrazione di un rito quasi sacro, tanto forte era il clima di attesa prima dell'inizio. Poi eccolo salire sul palco, una figura tanto esile quanto magnetica, piccolo piccolo sul palco sterminato e che sembrava piangere, non lacrime, ma colori, verde, poi blu, poi rosso, rimanere ipnotizzati dai gesti scomposti e nervosi di Tom, sentire dentro un nodo che aveva bisogno di sciogliersi, qualche lacrima versata nascosta nell'enorme mantellina verde che mi faceva sentire al sicuro, come in una tana, mentre ascolto rapita "Street spirit" , lacrime di liberazione, ecco il miracolo si è compiuto, sentirsi più leggere, grazie anche a chi quelle lacrime le sa asciugare con un sorriso buono e una battuta al momento giusto. Stare così bene che non pesa il giorno dopo alzarsi all'alba per prendere un treno, per una toccata e fuga lavorativa a Roma, accompagnata da pensieri dolci nel dormiveglia. Termini come sempre allegramente caotica, uscire per orientarsi e rimanere a bocca aperta: il cielo azzurro, il sole incredibilmente caldo che era da troppo tempo che aspettavo, il vento che però allevia il repentino cambiamento di clima e, forse, il ritorno dell'arcobaleno. balenato da elesole mercoledì, 11 giugno 2008 Chicken and kitchen Colte per voi nel mio giardino
Poi lo shock affettivo cui venni sottoposta azzerò qualsiasi predisposizione a tutto ciò che poteva essere messo nella categoria "cose che una donnadeveassolutamentesaperfare", cucinare deliziosi manicaretti non bastava per esprimere l'ammore cosmico e neanche le pallette di cioccolato e cocco riuscivano a fare più il loro dovere. Ho attaccato mattarello e scolapasta al chiodo, anche il set di manopole, grembiule con pettorina floreale che mi ero comprata per le occasioni importanti giace ancora oggi abbandonato negli armadi di mia madre che custodiscono la dote per le sue scellerate figlie, che forse preferirebbero un pinguo vitalizio in banca, piuttosto che lenzuola, asciugamani cifrati, centrotavola all'uncinetto. In questi giorni di solitaria vita casalinga mi sono rimessa a sperimentare, cucinare, tagliare, affettare, pesare e soppesare, inveire perchè in casa mia non si trova mai niente e si vede che manco da un po' troppo tempo... cazzo non c'è neanche il pepe! Ecco vorrei rassicurare tutti che per il momento non è ancora morto nessuno e anch'io godo di ottima salute, tranne quando mangio panini unti e patatine fritte innaffiate da birra ghiacciata, proprio quando fuori non c'è esattamente clima da tropici, va beh questa è però una delle cose che una giovane "donnadevesapereassolutamentefare", gestire sbronze con classe. balenato da elesole mercoledì, 04 giugno 2008 Evaporare Colte per voi nel mio giardino
Dovrei fare tante cose alcune piacevoli, altre meno, pagare bollette, riparare borse, riordinare scartoffie e foto, prenotare treni per Roma, ma alzare un braccio con la prospettiva di alzare pesi (piuma) o di mettermi in strada con l'umidità che mette in pericolo il mio prezioso caschetto mi blocca e mi bradipizza, quindi pochi movimenti e pensati che non voglio disperdere energie, che non voglio che svapori tutto. Allora mi abbandono a pensieri estivi di caldo, di mare e spiagge assolate che meno d'un mese visiterò e faccio tra me e me defilè di moda provando costumi, indossando di nuovo le mie amate gonne a ruota, con stupore e gratitudine le cuciture aderiscono e non si tendono per lasciarmi passare, prima dovevano inarcarsi per ospitare le mie forme, ora invece mi accolgono facendo un inchino, forse di benvenuto, forse di gratitudine. E per una volta ringrazio anch'io me stessa. balenato da elesole lunedì, 02 giugno 2008 The dress Colte per voi nel mio giardino
Le uniche divise che mi piacerebbe vedere sfilare tra i Fori romani sarebbero quelle blu, degli operai (categoria in via di estinzione e dunque in teoria protetta), uniche armi concesse quelle delle tastiere dei pc e dei mouse dei tanti impiegati che occupano scrivanie come fossero in trincea. E poi niente macchine verdi militari... magari tanti biciclette colorate, con seggiolini per i bambini o con cestini di vimini decorati a fiori, certo, se fossimo un paese un po' più civilizzato, se fossimo un paese normalizzato. Invece pare che dalle mie parti andare alla festa della Repubblica, in teoria la festa di tutti gli italiani, portando con sè una bandiera rossa, perchè anche quelle bandiere rosse hanno fatto la storia del nostro paese, non è concesso, dress code richiesto: black . balenato da elesole martedì, 27 maggio 2008 Tempo alle mie voglie Colte per voi nel mio giardino
Ho voglia di pomeriggi assolati, di coperte stese sull'erba, del profumo dell'aria tiepida e dell'odore dei tigli che ci avvisa che l'estate è arrivata. Ho voglia di preparare valige per viaggi improvvisati, non calcolati o programmati, di scervellarmi per decidere se mettere il paio di pantaloni in più o se portare quel vestitino che giace chiuso nell'armadio, sepolto da abiti più consoni alla mia tendenza cazzara. Ho voglia di riprendermi quello che gli altri mi hanno portato via, a volte strappandolo, a volte insinuandosi piano piano e scavando scavando, per questo ascolto ripetutamente "Forma e sostanza" dei Csi in ogni dove, sul Pino il lettorino, dal cd, su ogni supporto audio possibile, perchè "Voglio ciò che mi spetta, lo voglio perchè è mio", Ho voglia di perdere tempo sdraiata sul letto sfogliando vecchie riviste femminili, riempirmi gli occhi di gonne a ruota, di colori forti e decisi, di perle alle orecchie e al collo, di torte sfornate, di profumo di dolce e calore, sorridere, perchè io non sarò mai così Ho voglia di serate infinite, si sorrisi, carezze mentre si sorseggiano birre fresche, osservando la gente, così un po' per gioco, senza pensare al domani, senza pensare a niente. balenato da elesole mercoledì, 21 maggio 2008 River song Colte per voi nel mio giardino
L'acqua in questi giorni è caduta generosa, incessante, copiosa, se avessimo avuto sete ci sarebbe stata di conforto, se i campi l'avessero chiesto sarebbe stata la benvenuta. Invece ospite indesiderata ha continuato a cadere, plin, plin, plin, ritmo sempre più serrato le i che diventano o, plon, plon, si chiude tutto per non farla entrare, per non bagnarci, che tanto non ne abbiamo bisogno, e dentro ci si sente al sicuro, riparati, protetti. Ora di tutta l'acqua scesa non si sa più che farne, di tutti i giorni, le emozioni che passano e si accumulano fino a gonfiarmi da scoppiare il cuore, non so cosa farne, non so dove dirigere tutte queste energie, mi agito, mi muovo, faccio e brigo, come una falena impazzita per la troppa luce. Disperdo energie, come l'acqua che tracima buona ormai per niente, mi affanno, penso, dipingo tele che rimangono lì a metà,incomplete senza sapere neppure il perchè sono iniziate, ci sono solo profili, abbozzati, profili di mani e di braccia di visi ora lontani, ora vicini. Corro, brigo, faccio... mi distraggo e mi trovo impigliata in una rete, che non so bene neanch'io come ho fatto, so solo che ora ho un dito fasciato e occhiali distrutti. Allora per acquietarmi mi rifugio nella mia tana, la sorellanza mi fa compagnia e mi coccola proponendomi gelato e sushi, impedendomi di affaccendarmi a casa, perchè mi devo riposare, mi abbandono alle letture, preparo sacchetti di sabbia, pesante e stabile per rinforzare di nuovo i miei argini. balenato da elesole mercoledì, 14 maggio 2008 You must believe in spring Colte per voi nel mio giardino
Nel frattempo ti nutri di sole e dei colori che questa primavera pigra finalmente ci sta donando, hai voglia di pienezza e di intensità, di particolari da catturare con i sensi, occhi, tatto, olfatto, riesci a interrompere persino il tuo consueto passo da bersagliera con cui attraversi la Città Giocattolo, per inspirare da un cespuglio, anzi no, da una foresta di gelsomini, ti sembra quasi di essere avvolta dalla loro fragranza delicata e mai invadente, per qualche momento ti ci perdi dentro, l'orologio ticchetta impietosamente, prima di andare raccogli un fiore da regalare a un amico che sai che ha bisogno di delicatezza e gentilezza, di gesti discreti e non sguaiati. Cammini al limitare della sera, i tramonti tardivi di maggio ti accompagnano, un venticello impertinente muove la tua gonna, scoprendo le gambe non ancora accarezzate dal sole, davanti a te mulinelli di foglie danzano, si avvolgono su loro stesse come anche a te ogni tanto capita di fare con i pensieri sconclusionati, le paure immotivate, per poi sciogliersi e perdersi nell'aria come se non fossero mai esistiti. Guardi la tua agendina rossa, scorri velocemente, vedi prossimi incontri, progetti da portare a termine, concerti da vedere, fughe folli sulle strade della musica, pensi che questo ritmo frenetico lo pagherai prima o poi, ora non ti importa, ora inspiri e senti solo profumo di buono. balenato da elesole mercoledì, 07 maggio 2008 Ilogica allegria Colte per voi nel mio giardino
Tutto questo per dire che presto farò avanti e indietro per qualche tempo dal dentista, cosa che normalmente provoca nelle persone normodotate un senso di terrore e fastidio per il dolore e per il pensiero del portafoglio di volta in volta sempre più leggero . Si diceva di persone normodate, ma essendo io persona non propriamente equilibrata, la cosa non mi intimorisce, sarà forse per il grazioso odontotecnico, dalla capigliatura sbarazzina e l'occhialino intellettuale che mi ha messo le mani addosso... in bocca cosa credevate eh?! Sempre a pensare male. Intanto ascolto in loop il cd nuovo di Manuel ammore mio, individuo nuovi motivetti da canticchiare, scovo su Youtube il video di "Riprendere Berlino" e in un eccesso di megalomania immagino che per girarlo abbiano per forza letto il mio post di ritorno dalla teteschia cittadina. Beh siccome non si sa mai vorrei salutare il mio Manuel ammnmore nel caso in cui fosse in lettura in questo momento. balenato da elesole martedì, 29 aprile 2008 Sunny road Colte per voi nel mio giardino P La valigia al ritorno non era più pesante del solito, stranamente la mia vena shopping-compulsiva è stata contenuta un po' dal tempo che non era mai abbastanza, dai ritmi spagnoli nostri innestati su ritmi nordici che hanno creato una sfasatura spazio-temporale che mal si conciliava con gli orari di apertura dei negozietti carucci di cui mi sono riempita gli occhi, dato che gli olandesi non mi piacciono granchè, troppo biondume, troppi lineamenti duri, troppi nasi porcini, la paura del contatto fisico anche solo per una pacca sulla spalla, le nevrosi che sono sicura friggono sotto quella patina di ordine, di controllo, di disciplina, che si nascondono negli oggetti, in una specie di spatola tergicristallo adibito alla pulizia della superficie accanto ai lavandini. Rileggendo sembra che non mi sia piaciuto niente della trasferta, invece non è vero: mi è piaciuto non avere orari per qualche giorno, svegliarsi lentamente senza fretta, le confidenze, le somiglianze inaspettate, scoprire quello di cui si ha bisogno e cosa è zavorra inutile, quando le verità inconsapevoli vengono sbattute violentemente in faccia più e più volte al giorno. Aver paura di essere diventata un'inutile pianta grassa, acuminata e che sta volentieri sola a riordinare il caos nella borsa pensando di sistemare anche il caos mentale, mentre gli altri parlano e si confidano. Sentirsi rassicurata da un abbraccio saldo e forte di un'amica', da occhi azzurri sinceri e leali, che mi fanno sentire un po' meno orribile e sociopatica, mentre stringo un portamonete con le lumachine e una trottola musicale, perchè mai e poi mai vorrei perdere la tenerezza. Poi certo c'è stato tempo anche per le cose tipiche, le pizze multistrato perchè pare che la margherita sia stata messa al bando pericolosa sovvertritrice dell'ordine pubblico, nei centri sociali i punkabbestia educati che ascoltano musica folk e la ballano come se fosse reggae, il vla un dolcino buonissimo che spero importino al più presto in Italia perchè di schifezze non si è mai sazi, i giardinetti ben curati e le finestre verande con i cuscini e i libri appoggiati che aspettavano di essere letti, sdraiarsi nell'erba per la prima volta quest'anno lasciando che i raggi del sole finalmente tocchino la pelle bianca, ma anche il red district di Amsterdam, essere imbarazzate dagli sguardi delle vetrine, il luna park in pieno centro città, il caos di insegne che sembra di essere a Tokio, guardare i canali dal treno, appoggiare la mano al vetro, salutare, ripartire. balenato da elesole |
Annie Hall, Offlaga Disco Pax,A Toys orchestra, Portishead,Cesare Basile,Beatrice Antolini, Zen Circus, Disco Drive, Cinemavolta; Massimo Zamboni;Afterhours;Offlaga Disco Pax; Calibro 35, Il genio, Cesare Basile, Radiohead *I sacchi di sabbia- Tragos Leggere, fare passeggiate, la montagna, un bicchiere di rosso con gli amici, la MUSICA, il cinema, il teatro, l'arte, i libri compagni di sempre, tutto ciò che è bellezza, il Tenero L'ignoranza (quella supponente), la prepotenza, l'ambiguità , la slealtà , la cattiveria gratuita, gli estremismi qualunque essi siano, la violenza delle parole e dei gesti, il disfattismo e il fatalismo. Poi cose innocue come i libri di Baricco, il metal, i neomelodici e Gigi d'Alessio, ma anche Nek, Biagio Antonacci, la Pausini e tutta quella gente lì. ![]() Lost Emily Which Emily Strange are you? brought to you by Quizilla Il Dr.Psycho dice che sono uno pseudopodo di macrofago Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.
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